Quando si pensa ai Jedi che hanno affrontato Darth Vader, i nomi più noti che tornano alla mente sono Obi-Wan Kenobi e Ahsoka Tano, gli unici – apparentemente – in grado di tenere testa al Signore Oscuro dei Sith. Tuttavia, c’è un Jedi meno conosciuto che ha quasi sconfitto il fu Anakin Skywalker: Kirak Infil’a. Questo potente Maestro Jedi ha rischiato di cambiare il corso della storia durante il loro feroce duello, dimostrando la sua incredibile abilità in combattimento.
Chi era Kirak Infil’a?

Kirak Infil’a era un Jedi particolarmente abile nell’arte del combattimento, tanto da dedicare la sua vita esclusivamente a questo aspetto. Tuttavia, a un certo punto della sua vita, Infil’a prese il Voto di Barash, un giuramento di penitenza che lo costrinse a tagliare ogni contatto con l’Ordine Jedi. Questo voto lo tenne lontano dagli eventi che segnarono la caduta della Repubblica, permettendogli così di sopravvivere all’Ordine 66.
Durante il periodo di isolamento sul monastero Jedi della luna fluviale di Al’doleem, Infil’a continuò ad allenarsi: tuttavia il destino aveva altri piani per lui. Darth Vader, inviato dal suo maestro Darth Sidious alla ricerca di Jedi superstiti, lo trovò e lo affrontò con l’obiettivo di sottrargli il cristallo kyber, e costruire così la sua nuova spada laser.
Il duello con Darth Vader

Lo scontro tra i due fu uno dei più feroci mai combattuti. Quando Darth Vader arrivò su Al’doleem, Kirak Infil’a si stava allenando con il suo droide, Arex. Prevedendo l’arrivo del Signore Oscuro, Kirak attivò le difese installate sulla montagna per rallentarlo. Nonostante ciò, Vader riuscì a superare ogni ostacolo, ma non senza riportare gravi danni alla sua armatura.
Il primo scontro tra i due si concluse con la vittoria di Infil’a, che riuscì a gettare Vader giù da una scogliera. A quel punto sembrava che il Jedi avesse avuto la meglio, ma il Sith sopravvisse e, utilizzando i pezzi del droide Arex, riparò la sua armatura per tornare a combattere.
La sconfitta di Kirak Infil’a

Il secondo scontro tra Infil’a e Vader avvenne presso la diga della città di Am’balaar. Qui, i due si affrontarono di nuovo, ma fu la compassione del Jedi a tradirlo. Quando le forze di sicurezza della città aprirono il fuoco, Vader le gettò giù dalla diga, costringendo Infil’a a salvarle utilizzando i suoi poteri della Forza. Sfruttando la distrazione del Jedi, Vader causò un’inondazione che minacciò la città. Mentre Infil’a tentava di fermare l’acqua per salvare gli abitanti, Vader ne approfittò per rubargli la spada laser e, infine, spezzargli il collo con la Forza.
Il corpo di Kirak Infil’a fu gettato poi nelle profondità del lago, insieme agli innocenti che aveva cercato di salvare. Anche se sconfitto, il sacrificio di Infil’a non fu vano: il suo coraggio e la sua abilità nel combattimento rimasero impressi nella memoria di Vader, il quale prese il suo cristallo Kyber per completare il suo percorso come Signore Oscuro dei Sith. Vader infatti eseguì il rito del sanguinamento (ne abbiamo parlato qui) sul Kyber, facendolo diventare rosso.
L’eredità di Kirak Infil’a
La morte di Infil’a ebbe conseguenze importanti per Darth Vader. Il cristallo della sua spada laser divenne parte integrante della nuova arma del Sith, e il ricordo del duello servì a rafforzare il suo legame con il Lato Oscuro.
Kirak Infil’a rimane una figura poco conosciuta nell’universo di Star Wars, ma il suo ruolo nella lotta contro Vader dimostra che anche i Jedi più isolati e lontani dall’Ordine possono influenzare il destino della galassia.






