Un film di mostri incredibilmente ingegnoso secondo Erin Underwood

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Death of a Unicorn si distingue per la sua fusione tra fantasy e horror, offrendo una nuova prospettiva su un archetipo fantasy ormai stagnante. Diretto e scritto da Alex Scharfman, questo film di A24 presenta un cast di prim’ordine con Paul Rudd e Jenna Ortega nei panni dei protagonisti, affiancati da attori del calibro di Richard E. Grant, Téa Leoni e Steve Park. A24 è nota per il suo approccio unico e non convenzionale nella narrazione cinematografica. Riuscirà con questa pellicola a mescolare fantasy e thriller horror in maniera efficace?

Trama e personaggi

In Death of a Unicorn, Paul Rudd interpreta Elliot Kintner, un avvocato di un’importante azienda farmaceutica che lo considera per una promozione di spicco. Tuttavia, il fondatore dell’azienda, Odell Leopold, interpretato da Richard E. Grant, desidera conoscere meglio Elliot e verificarne l’integrazione familiare. Invita quindi Elliot e sua figlia, Ridley (interpretata da Jenna Ortega), a un ritiro esclusivo nel suo possedimento nei Monti Rocciosi canadesi. Ciò che dovrebbe essere un viaggio di rilancio personale si complica quando padre e figlia investono involontariamente un unicorno, portando con sé l’animale morto al loro arrivo.

Una volta giunti alla tenuta, si innesca una concatenazione di eventi peculiari, soprattutto quando Odell, malato di cancro, comprende che il sangue dell’unicorno potrebbe avere poteri straordinari. Così, quello che doveva essere un semplice weekend diventa una corsa per la sopravvivenza.

Simbolismo e tematiche

Il film esplora abilmente il simbolismo storico dell’unicorno, ispirandosi alla serie di arazzi medievali The Hunt of the Unicorn. Pur ritratti in un contesto romantico, questi arazzi nascondono una narrazione di ossessione, sacrificio e controllo. L’unicorno, simbolo di purezza spesso collegato a figure cristologiche, è cacciato e ucciso per migliorare il destino umano. Death of a Unicorn solleva interrogativi sull’identità del vero mostro: la creatura mitologica o l’umanità avida del suo potere.

Ridley, figura centrale dell’opera, riflette il ruolo della damigella dell’arazzo; una giovane donna non completamente innocente né totalmente colpevole. Intrappolata tra fiducia e tradimento, il suo rapporto con il padre e le dinamiche familiari rispecchiano le tensioni dell’arazzo. La pellicola intreccia abilmente storia, natura e mitologia, sottolineando il contrasto tra scenari naturali e ambienti tecnologici freddi, con l’aspirazione umana a dominare la natura.

Critica e conclusioni

Un elemento centrale del film è la critica alla cupidigia corporativa. L’unicorno diventa simbolo di ambizione e avidità, innescando una lenta ma inesorabile decadenza morale. I personaggi, tradendo i loro stessi principi, cedono alla tentazione dell’inaspettato. Persino figure benintenzionate, come Elliot, si ritrovano a giustificare l’abuso per un miraggio di potere. Ridley, al contrario, emerge come bussola morale, opponendosi ai valori corrotti che la circondano.

Nonostante le sfide narrative, Death of a Unicorn affronta adeguatamente potenziali incongruenze della trama, senza svelarne troppi dettagli. Sebbene manchino risposte a grandi domande come l’origine dell’unicorno, il film opta per mantenere un’aura di mistero che ne rafforza il messaggio mitologico.

Per concludere, Death of a Unicorn non è un film perfetto, ma rappresenta un’esperienza cinematografica interessante e coinvolgente per gli appassionati di fantasy e horror. La fusione dei generi offre una narrativa seria, ma con momenti di leggerezza abilmente calibrati. Non adatto ai più piccoli, è invece consigliato a un pubblico più adulto interessato a esplorazioni fantastiche e riflessioni morali.

Diretto da: Alex Scharfman

Scritto da: Alex Scharfman

Con: Paul Rudd, Jenna Ortega, Richard E. Grant, & Téa Leoni

Erin Underwood è produttrice di contenuti per eventi presso MIT Technology Review, specializzata in storie su tecnologia all’avanguardia. Nel tempo libero, organizza convention di fantascienza e crea recensioni cinematografiche. Segui i suoi video su YouTube.
Un film di mostri incredibilmente ingegnoso secondo Erin Underwood
Kinguin

Unisciti a noi!

Entra nel nostro gruppo Telegram per discutere di questa notizia!

Leggi anche

Potrebbe interessarti