L’universo di Star Wars continua a evolversi, rivisitando progetti passati e introducendo nuovi racconti. Dopo vent’anni dall’annuncio di una serie live-action che non vide mai la luce, George Lucas ci offre ora una nuova prospettiva attraverso un progetto animato. Sebbene il nuovo progetto si distacchi considerevolmente dal piano originale, esso conserva ancora l’essenza dell’idea originale di Lucas, pur trasportandola nel contesto odierno.
La nuova serie di Star Wars esplora il lato oscuro dell’universo
Nel 2005, George Lucas aveva anticipato una serie live-action chiamata Star Wars: Underworld, che avrebbe esplorato i livelli inferiori di Coruscant durante i cosiddetti “tempi oscuri” della saga. Questo progetto, rivolto a un pubblico adulto, prometteva un tono più cupo e realistico rispetto agli altri contenuti del franchise. Tuttavia, a causa dei costi di produzione stimati a 40 milioni di dollari per episodio, il progetto fu abbandonato dopo la stesura di 60 episodi.
Oggi, dopo un lungo periodo di attesa, Lucasfilm ha annunciato una nuova serie sotto forma di antologia Tales of the Underworld, che si concentra su personaggi noti del mondo animato di Star Wars come Cad Bane e Asajj Ventress. Questi personaggi, entrambi cacciatori di taglie e criminali, aprono uno spaccato sugli aspetti più oscuri della galassia. Il trailer pubblicato su X mostra Asajj Ventress mentre attraversa i livelli inferiori di Coruscant, mantenendo così viva parte dell’intuizione originale di Underworld.
Differenze tra la visione originale e il nuovo progetto
La nuova serie, pur mantenendo l’impronta oscura del progetto di Lucas, differisce significativamente dal piano originale. Tales of the Underworld sarà una serie animata, mentre Underworld avrebbe dovuto essere una produzione live-action. Inoltre, alcune delle storie raccontate sembrano situarsi cronologicamente molto prima degli eventi della trilogia originale.
Un altro aspetto che distingue Tales of the Underworld è la sua scelta di focalizzare l’attenzione principalmente sui personaggi delle serie animate precedenti, piuttosto che sui protagonisti dei film principali come Darth Vader o Lando Calrissian. Quest’approccio offre l’opportunità di esplorare nuove narrazioni e personaggi come Ventress, che ha una morale discutibile, ma che nel trailer è vista proteggere un bambino, suggerendo una trama più incline a rappresentare il classico scontro tra bene e male.
Il futuro di Star Wars: Underworld
Sebbene Tales of the Underworld offra una certa continuità con i piani originali di Lucas per Underworld, resta un interrogativo su se mai vedremo realizzata la visione originale di Lucas. Nonostante l’esistenza di ben 60 episodi scritti, il concept originale rimane per ora un progetto incompiuto. È altresì da sottolineare che, negli ultimi anni, elementi del defunto progetto Underworld sono stati incorporati in altre produzioni di Star Wars spinte da Disney, come The Mandalorian e Obi-Wan Kenobi, che esplorano Coruscant e le sue complessità socio-politiche.
Conclusivamente, sebbene Tales of the Underworld offra una nuova narrazione che potenzialmente colma il vuoto lasciato da Underworld, molti appassionati si chiedono se ci sarà mai spazio per la realizzazione della visione originale di George Lucas. In un’epoca in cui il panorama televisivo e cinematografico ha già esplorato varie sfaccettature di Star Wars, forse non rimane nelle immediate strategie di Lucasfilm la realizzazione dell’opera prevista vent’anni fa. L’evoluzione dell’universo di Star Wars continua, mantenendo viva l’innovazione e l’adattamento alle nuove esigenze narrative.






