Aggiornamenti sulla sceneggiatura di Talk to Me 2
In un’intervista con IndieWire, Danny Philippou ha rivelato che lui e il co-sceneggiatore Bill Hinzman hanno elaborato due differenti versioni della sceneggiatura del sequel. Ciascuna di queste versioni segue un diverso personaggio e un’altra linea narrativa. Tuttavia, la scelta di quale strada intraprendere non è ancora stata fatta.
Il processo decisionale è complicato dal fatto che i fratelli Philippou sono al momento impegnati in una serie di altri progetti. Di conseguenza, non è previsto che i lavori su Talk to Me 2 avanzino in tempi brevi, come lo stesso Danny Philippou ha precisato: “Non posso decidere quale sia la direzione migliore da prendere… Direi 2025 per Bring Her Back, 2026 il documentario, 2027 il [nuovo] horror e poi Talk to Me 2. Quindi, quando avremo 50 anni, faremo Talk to Me 2.”.
Altri impegni dei Philippou e il loro impatto sul sequel
I Philippou hanno diversi progetti in corso che influiscono sui tempi di sviluppo del sequel. Dopo aver completato la post-produzione del loro prossimo film horror con A24, Bring Her Back, si recheranno in Messico per girare un documentario sul wrestling estremo. Parallelamente, Danny si dedicherà ad un altro progetto horror segreto insieme a Hinzman. Solo una volta terminata questa fase, i fratelli torneranno a concentrarsi su Talk to Me 2, con l’intento di rivedere la sceneggiatura con una prospettiva rinnovata.
Il successo di Talk to Me e le aspettative per il sequel
Talk to Me ha ottenuto recensioni positive e ha registrato un incasso di 91,9 milioni di dollari, facendone il film horror di maggior successo prodotto da A24. Considerando l’interesse dei Philippou per un sequel, è comprensibile che A24 voglia supportare la realizzazione di Talk to Me 2. Tuttavia, è altrettanto naturale che i registi desiderino esplorare altri progetti prima di dedicarsi nuovamente a questo universo. Anche se il sequel potrebbe richiedere diversi anni per concretizzarsi, il pubblico amante dell’horror è presumibilmente disposto ad attendere.
Fonte: IndieWire






