La nuova frontiera dell’horror corporeo: ‘Two’ trasforma la mutilazione in un mistero affascinante

Chiara Bianchi
Chiara Bianchi
Appassionata di cinema e di tutto ciò che ruota intorno alla settima arte. Racconto di film, registi e tendenze con uno sguardo critico ma sempre accessibile.

Il body horror è un sottogenere del cinema horror che, nel corso del XXI secolo, ha guadagnato grande favore critico grazie a produzioni come The Substance e l’intenso lavoro psicologico di Julia Ducournau. Tuttavia, un elemento del body horror, spesso non destinato al grande pubblico, mostra fino a che punto il sottogenere possa essere spinto. Questi film frequentemente includono procedure mediche in cui un individuo sperimenta sul corpo umano. Tali opere, che suscitano spesso disgusto, sono presenti nelle liste dei film horror più disturbanti e includono titoli come The Human Centipede, Tusk e The Skin I Live In. Il film spagnolo Two si inserisce perfettamente in questo stile, presentando due estranei cuciti insieme all’addome e costretti a esplorare il loro insolito ambiente.

Two si Differenzia dagli Altri Body Horror

Two esplora il sottogenere della body modification da una prospettiva innovativa. A differenza di altri titoli citati, esso parte direttamente dalla situazione post-operativa, con i protagonisti Sara (interpretata da Marina Gatell) e David (interpretato da Pablo Derqui) che si risvegliano cuciti insieme all’addome. Altri film che presentano alterazioni fisiche estreme spesso costruiscono il loro orrore lentamente, permettendo al pubblico e al cast di immaginare l’orrore potenziale prima della grande rivelazione. Ciò include una figura medica che spiega il procedimento in modo dettagliato, talvolta con immagini, come avviene con il dottor Heiter in The Human Centipede e Howard Howe in Tusk. Eliminando questa figura in Two, secondo quanto dichiarato, c’è una maggiore confusione riguardo allo scopo della procedura oltre all’orrore fisico stesso, trasformando il body horror giocato per stupire in un mistero.

La nuova frontiera dell’horror corporeo: ‘Two’ trasforma la mutilazione in un mistero affascinante

Per l’assenza di esposizione narrativa, Two differisce nettamente da altri body horror. Gli spettatori cercano di scoprire la verità insieme a Sara e David. La maggior parte della trama si svolge in una stanza simile a quella di un hotel, con solo un letto, alcuni armadi e un piccolo bagno. Questo ambiente intimo implica che gran parte del film dipenda dal dialogo e dalla performance dei due protagonisti, che esprimono il loro disagio sia fisico che emotivo. Di solito, nei film, il colpo di scena post-operatorio serve da climax, dopo il quale i personaggi sono spesso incapaci di parlare. In Two, il duo non è alterato al di là del riconoscibile, rendendo la loro sorte osservabile e particolarmente inquietante.

Two Non è Solo Inquietante, ma Crea un Mistero Autenticamente Intrigante

La nuova frontiera dell’horror corporeo: ‘Two’ trasforma la mutilazione in un mistero affascinante

Image via Netflix

Il body horror in Two è immediatamente evidente dall’inizio. La scena iniziale è disorientante, aprendo con un’inquadratura di un occhio circondato dal buio, seguita da primi piani di altre parti del corpo che incuriosiscono ma non rivelano immediatamente la verità al pubblico. Questo approccio permette allo spettatore di entrare nella mente dei personaggi, svelando lentamente la situazione. L’atmosfera chiusa si riflette nel film, poiché utilizza lo spazio ristretto per rappresentare la vicinanza forzata dei protagonisti. Tuttavia, è l’osservare i loro tentativi di muoversi che risulta più scomodo. Numerose scene mostrano primi piani delle suture che si allentano mentre cercano di muoversi nell’appartamento. Inoltre, il film non evita la natura disturbante e provocatoria del sottogenere, ad esempio in una scena particolarmente nauseante quando Sara deve usare il bagno.

Tra le immagini grottesche, Two sfrutta l’ignoto, chiedendosi perché questi due apparenti estranei siano stati uniti e costruendo sul dialogo tra loro mentre tentano di scoprire la verità in tempo reale. Aggiunge una dimensione di mistero psicologico, con immagini che acquisiscono più significato man mano che il film avanza, fornendo risposte al pubblico in modo graduale. Non si basa esclusivamente sul valore shock per mantenere l’interesse durante la durata del film, ma offre agli spettatori qualcosa su cui riflettere, soddisfacendo la loro curiosità con una conclusione meritata. Considerando la breve durata del film, qualsiasi rivelazione sul suo contenuto potrebbe privare gli spettatori della possibilità di ricostruire il mistero. Two è immersivo e claustrofobico, ponendo il pubblico al centro di due persone letteralmente unite nel mezzo. Qui, non c’è spazio per respirare né sollievo, quindi, sebbene non possieda l’estremità concettuale di altri titoli del sottogenere, la semplicità e l’esecuzione lo rendono particolarmente crudo e disturbante.

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