Con il rilascio degli episodi Mai stati su Ghorman?, Ho amici dappertutto e Che serata festosa, Andor entra nel vivo del suo secondo arco narrativo, ambientato un anno dopo gli eventi del primo blocco (siamo ora nel 3 BBY). La tensione tra Ribellione e Impero cresce mentre nuove alleanze si formano e i protagonisti vengono messi duramente alla prova sul piano politico, militare e personale. Ecco una panoramica dettagliata di questi tre episodi.
Episodio 4 – Mai stati su Ghorman?

Un anno dopo la fuga da Mina-Rau, Cassian Andor e Bix Caleen lavorano insieme per conto di Luthen Rael, ma l’ombra del trauma grava ancora sulla giovane meccanica. Rifugiati in un rifugio sicuro su Coruscant, i due si muovono ai margini della legalità. Nel frattempo, Mon Mothma cerca di opporsi alla repressione dell’Impero su Ghorman con gli strumenti della diplomazia, mentre Syril Karn, ora impiegato all’Ufficio degli Standard di Palmo, agisce come agente infiltrato per conto dell’ISB e della Supervisore Dedra Meero. La sua introduzione nel Fronte di Ghorman lo porta a contatto con Carro Rylanz, consigliere e imprenditore, leader della cellula ribelle locale. Intanto su D’Qar, Wilmon Paak comincia a collaborare con i Partigiani di Saw Gerrera.
Episodio 5 – Ho amici dappertutto

Cassian, sotto l’identità fittizia di Varian Skye, si reca a Ghorman per incontrare la cellula ribelle dei Rylanz. La sua presentazione come stilista di Coruscant suscita sospetti e diffidenza, e la missione non procede come previsto. Syril, nel frattempo, finge di essere sotto esame da parte dell’Impero per consolidare la sua copertura tra i ribelli. A Coruscant, Luthen e Kleya scoprono interferenze radio potenzialmente compromettenti, mentre Bix continua a lottare con i fantasmi del passato. Wilmon scopre quanto sia instabile e pericoloso Saw Gerrera, rendendosi conto che la lotta armata ha un costo altissimo.
Episodio 6 – Che serata festosa

L’episodio si apre con il ritorno di Cassian a Coruscant, dove affronta Luthen per la sua ingerenza nella missione. Nel frattempo, la tensione esplode a Ghorman: durante un colpo contro l’Impero, la ribelle Cinta Kaz viene uccisa, spezzando l’equilibrio emotivo di Vel Sartha, che però trova la forza di completare la missione. A Coruscant, Mon Mothma partecipa a una sontuosa serata organizzata da Davo Sculdun, durante la quale Kleya rimuove con maestria una microspia da un manufatto prezioso. È un momento di altissima tensione, in cui la Ribellione rischia di essere smascherata.
Temi e momenti chiave del secondo arco
Ghorman diventa un nuovo campo di battaglia cruciale nel conflitto tra Impero e Ribellione. Il passato della colonia è segnato dal Massacro di Tarkin, un evento ancora vivo nella memoria collettiva, e l’arrivo dell’Impero con la costruzione di un’enorme armoria acuisce la tensione. I ribelli locali si organizzano, ma la repressione imperiale incombe.

Syril Karn assume un ruolo sempre più ambiguo: da ex burocrate caduto in disgrazia diventa ora un doppio agente, muovendosi abilmente tra gli ingranaggi del Bureau of Standards e le reti segrete dell’ISB. La sua collaborazione con Dedra Meero si fa più stretta, alimentando il sospetto e il rischio all’interno della cellula ribelle.
La morte improvvisa di Cinta Kaz durante l’assalto a Ghorman è uno dei momenti più tragici della stagione. L’impatto emotivo su Vel Sartha è devastante, ma la ribelle riesce comunque a portare a termine la missione. Questo evento ribadisce il prezzo altissimo che comporta ogni azione contro l’Impero, anche per chi è addestrato e determinato.

Bix Caleen affronta i suoi demoni interiori in una missione che ha tanto di strategico quanto di personale. Il suo intervento contro le tecniche di tortura del dottor Gorst diventa un momento di riscatto. È un passo decisivo nel suo percorso di guarigione e nella riaffermazione della sua forza come combattente.
Mon Mothma si ritrova sempre più stretta tra i suoi doveri di senatrice e le sue attività ribelli. Gli eventi mondani, come la serata a casa di Davo Sculdun, diventano teatro di operazioni di spionaggio e controspionaggio, mentre attorno a lei si stringe la morsa dell’Impero. La diplomazia diventa un’arma fragile ma necessaria.
Easter Egg e riferimenti nel secondo arco di Star Wars: Andor
Il secondo arco della stagione 2 di Andor è ricco di riferimenti all’universo espanso di Star Wars, mescolando elementi della continuity ufficiale con omaggi ai materiali Legends. Ecco i più significativi:
- Una nuova lingua e cultura su Ghorman – I Ghorman hanno una lingua e un alfabeto sviluppati appositamente per la serie, ispirati alla Resistenza francese e olandese della Seconda Guerra Mondiale.
- Il Massacro di Tarkin – Confermato anche nel canone, riprende l’evento Legends in cui Tarkin schiaccia manifestanti pacifici con la sua nave.
- La Rimma Trade Route – Ghorman si trova lungo una delle principali rotte iperspaziali note della galassia.
- Propaganda imperiale: Good Morning Coruscant – Syril rimprovera sua madre per aver guardato troppa propaganda imperiale; la trasmissione viene poi mostrata esplicitamente.
- Le podrace – Due ufficiali imperiali guardano corse di podracer su uno schermo.
- Il Fronte di Ghorman – Organizzazione ribelle già menzionata da Saw Gerrera nella prima stagione.
- L’edificio del Senato – Mostrato più volte, è lo stesso visto per la prima volta nella Trilogia Prequel.
- D’Qar – La base dei Partigiani di Saw è sul pianeta che diventerà base della Resistenza nella Trilogia Sequel.
- Rhydonium – Saw sembra inebriarsi delle esalazioni del carburante esplosivo, suggerendo l’origine del suo respiratore.
- Codici radio planetari – Frequenze come “Ryloth 7-4-8” e “Corellia 2-2-2” vengono usate da Kleya.
- Massiff arrosto – I Partigiani mangiano la creatura canina vista con i Sabbipodi in The Mandalorian.
- Gli X-Wing neri di Saw – Visti in azione in questo arco, già presenti in secondo piano nella prima stagione.
- Urna Togruta – Nell’ufficio di Sculdun, un’urna mostra un busto della specie di Ahsoka.
- Il Gran Visir Mas Amedda – Kleya conferma di aver intercettato sue conversazioni con Palpatine.
- La giungla di Onderon – Saw racconta a Wilmon la sua militanza da giovane nel suo pianeta natale, come mostrato in The Clone Wars.
- Steergard – Finalmente mostrato dopo essere stato menzionato nella stagione 1.
- Bail Organa – Compare brevemente, ora interpretato da Benjamin Bratt.
- Galleria di Davo Sculdun – Espone manufatti antichi, tra cui un anello carvian, un elmo della Guerra di Carmeen e un codice Tinian.
Questo secondo arco dimostra ancora una volta come Andor riesca a fondere azione, spionaggio e introspezione, dando profondità sia ai protagonisti principali che ai comprimari. La serie continua ad alzare l’asticella della narrazione all’interno dell’universo Star Wars, preparandoci a un confronto finale che si avvicina inesorabilmente.
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