Liam Neeson in “Absolution”: un Thriller di azione e redenzione famigliare

Chiara Bianchi
Chiara Bianchi
Appassionata di cinema e di tutto ciò che ruota intorno alla settima arte. Racconto di film, registi e tendenze con uno sguardo critico ma sempre accessibile.

Absolution, il thriller d’azione del 2024 con Liam Neeson, offre un mix di elementi familiari e qualche sorpresa. Il trailer promette intense sparatorie, segno distintivo delle pellicole di Neeson sin dal suo ruolo in Taken.

Tuttavia, Absolution si configura come una storia intima, di rimpianti, famiglia e paura di morire soli. Questa è la prima collaborazione di Neeson con il regista Hans Petter Moland dal 2019, quando lavorarono insieme in Cold Pursuit. L’attore interpreta un gangster anziano e malato terminale, noto solo come Thug, che tenta di riparare il suo rapporto con la famiglia da cui si è allontanato.

Liam Neeson in “Absolution”: un Thriller di azione e redenzione famigliare

Dopo anni di assenza, Thug si riavvicina alla figlia Daisy, interpretata da Frankie Shaw, e i suoi nipoti, mentre è tormentato dal ricordo di un figlio che non è riuscito a salvare. In questo contesto, incontra una donna altrettanto solitaria ma vivace, interpretata da Yolanda Ross, disposta a dargli una possibilità. Absolution esplora i traumi profondi che riaffiorano in un uomo la cui vita è ormai prossima alla fine. Nonostante vi siano scene d’azione, il film si concentra più sul dramma dei personaggi che sui combattimenti.

Redenzione nel Silenzio

Nel panorama cinematografico d’azione, Neeson è spesso raffigurato come colui che abbatte chiunque si metta sulla sua strada, come visto in The Commuter e The Grey. Tuttavia, Absolution gli offre l’opportunità di esplorare la quiete di una vita spesa male. Thug, che soffre di encefalopatia traumatica cronica, combatte una salute in declino e una memoria che vacilla. Il film privilegia l’introspezione e il tentativo del protagonista di rimediare agli errori del passato, piuttosto che le scene d’azione, mentre la relazione complessa con la figlia Daisy è carica di tensione e risentimento.

L’Inesorabile Umanità

Un aspetto notevole di Absolution è l’onesta interpretazione di Neeson della mortalità. Dopo una carriera in cui ha incarnato personaggi sempre un passo avanti, è rinfrescante vederlo interpretare un uomo in declino. Questa pellicola ricorda i suoi lavori più intimi come Kinsey e Michael Collins, in cui la guerra interna è più rilevante rispetto alla vittoria esterna. Thug non si aspetta né cerca il perdono, ma lotta per correggere ciò che può prima che sia troppo tardi. L’intensa interpretazione di Neeson aggiunge profondità al personaggio, mentre la regia di Moland permette ai momenti di respirare, anche quando il film occasionalmente s’immerge in troppi cliché.

Liam Neeson in “Absolution”: un Thriller di azione e redenzione famigliare

Nel complesso, Absolution è un film che, pur non rivoluzionando il genere, offre una narrazione coinvolgente grazie a un’interpretazione convincente e a una regia attenta. È un’opera che, attraverso la lente della scifi e del dramma personale, lascia intravedere il potere della redenzione e della speranza anche nei momenti più oscuri.

Liam Neeson in “Absolution”: un Thriller di azione e redenzione famigliare
Kinguin

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