Preoccupazioni per il futuro di “The Last of Us”: gli ascolti in calo mettono a rischio il piano di quattro stagioni

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

La seconda stagione di The Last of Us ha suscitato preoccupazioni sul futuro del suo piano di quattro stagioni, dopo che il finale di stagione ha registrato un significativo calo di ascolti. Basata sulla prima parte del sequel del videogioco del 2020, la stagione si concentra sulle vite di Joel ed Ellie nella comunità di Jackson, Wyoming, ma eventi drammatici si scatenano con l’arrivo di Abby, che uccide Joel. Questo innesca il desiderio di vendetta di Ellie, che viaggia verso Seattle con la sua amica Dina, alla ricerca del nuovo antagonista.

Il calo di ascolti del finale della Seconda Stagione

Nonostante le recensioni positive della critica, che hanno elogiato la nuova direzione della serie e l’esplorazione delle conseguenze del finale della prima stagione, il pubblico è stato meno ricettivo. Come riportato, la seconda stagione detiene un punteggio del 38% su Rotten Tomatoes, influenzato in parte dal fenomeno del “review bombing” derivante dalla controversia del gioco.

Un dato preoccupante è il confronto tra gli ascolti dei finali delle due stagioni. Secondo una comunicazione ufficiale di Warner Bros. Discovery, il finale della seconda stagione ha attirato meno della metà degli spettatori rispetto al finale della prima stagione, con 3,7 milioni di visualizzazioni combinate su HBO e Max. Questo segna un calo del 55%.

Preoccupazioni per il futuro di “The Last of Us”: gli ascolti in calo mettono a rischio il piano di quattro stagioni

Implicazioni per il piano di quattro stagioni

La stagione 3 è già stata confermata, ma il piano dei creatori Neil Druckmann e Craig Mazin è di concludere l’adattamento in quattro stagioni. Il calo tuttavia indica un disinteresse crescente per la serie, che potrebbe mettere a rischio il raggiungimento di questo obiettivo.

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La fine della seconda stagione lascia il destino di Ellie appeso ad un cliffhanger. La terza stagione si focalizzerà su Abby, come nel gioco The Last of Us Part II, e potrebbe non includere Ellie fino alla seconda metà della stagione. Questo approccio si presenta come una mossa rischiosa, dato il precedente controverso nel gioco. Senza la protagonista principale per gran parte della stagione, il cambiamento potrebbe risultare sfavorevole.

Per risollevare gli ascolti, sarebbe strategico dare più spazio a Ellie e ridurre il tempo tra le stagioni, accelerando la produzione della terza. Ciò consentirebbe di mantenere l’interesse del pubblico, indispensabile per realizzare il piano di quattro stagioni.

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Resta incerto come la serie intenderà riconquistare l’audience, ma è evidente che la riuscita della strategia futura sarà cruciale per il proseguo e il completamento del progetto televisivo ispirato al popolare franchise videoludico.

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