La serie HBO The Last of Us si distingue come uno degli show più complessi grazie ai suoi personaggi moralmente ambigui. Tuttavia, l’episodio più recente ha presentato una scena straordinaria con antagonisti minacciosi: gli infetti. Nell’episodio 4 della seconda stagione, Ellie e Dina giungono a Seattle dopo essere partite da Jackson, con l’intento di trovare e uccidere Abby e vendicare così la morte di Abby.
Nuovi Rivali a Seattle
La seconda stagione introduce il Washington Liberation Front e i Serafiti, due gruppi in lotta per Seattle, determinati a distruggersi a vicenda. Ellie e Dina, mentre si fanno strada attraverso la città, scoprono una situazione peggiore del previsto. Dopo aver trovato corpi appesi con le viscere esposte, si rendono conto del pericolo imminente, confermato quando entrano nel sistema della metropolitana della città.
La Scena della Metropolitana Che Mancava
La scena della metropolitana nell’episodio 4 è stata probabilmente la parte più coinvolgente per l’intensità e la minaccia immediata ai protagonisti. Dopo aver trovato i cadaveri alla stazione televisiva ed essere fuggite dai soldati del WLF, Ellie e Dina si rifugiano nella metropolitana. Pur seguite dal WLF, sentono presto i rumori di diversi tipi di infetti che rappresentano una minaccia ancora maggiore.
Dina conta con le dita il numero di infetti sempre più vicini, e quando appare l’orda, capiscono di non avere possibilità di sconfiggerli. La battaglia che ne deriva è una delle sequenze più impressionanti dello show finora, dimostrando che gli infetti rimangono degli avversari spaventosi. Mentre i soldati del WLF vengono sopraffatti, Dina ed Ellie fuggono in un vagone pieno di scheletri, con gli infetti che li seguono.
Gli infetti nella metropolitana erano ciò che The Last of Us necessitava, poiché gli eventi a Jackson nel secondo episodio sono stati tra i pochi a mettere in scena una significativa azione con gli infetti. Le sequenze più memorabili nel gioco derivano da grandi scontri con questi mostruosi nemici, e l’episodio 4 riproduce perfettamente queste dinamiche.
Il mostro peggiore: l’uomo
Negli episodi iniziali della stagione 2, dopo la morte di Joel, l’attenzione si è spostata su Abby. Parallelamente, la serie introduce con accuratezza il WLF, compreso il personaggio di Isaac interpretato da Jeffrey Wright, e i loro nemici, i Serafiti. Questi gruppi sono affascinanti e sottolineano che i peggiori mostri sono spesso gli umani, in quanto coscienti delle proprie scelte.
La serie, pur dedicando molta attenzione a questi nuovi personaggi e alle loro dinamiche, riafferma la forza narrativa degli infetti. Nonostante l’importanza dei conflitti umani, The Last of Us non deve dimenticare gli infetti, essenziali per la storia di Ellie e spaventosi a più livelli. La varietà di infetti rappresentati nel gioco crea tensioni diverse, un’esperienza che dovrebbe essere ben trasposta nella serie televisiva, come dimostrato dalla recente sequenza nella metropolitana, il cui realismo visivo e delle emozioni è stato ben catturato.

Isabela Merced, che interpreta Dina, ha condiviso con Variety quanto fosse fisicamente difficile girare le scene della metropolitana, rivelando come sentiva di muoversi da un capo all’altro del vagone. L’intensità di queste riprese è stata evidente nel risultato finale, trasmettendo efficacemente la tensione vissuta dai personaggi. Infine, mentre la serie continua ad esplorare le complessità umane, il richiamo ai pericoli degli infetti resta un elemento imprescindibile per il successo della narrazione.
Fonte: Variety
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