Il regista Rian Johnson, celebre per aver diretto Star Wars: Gli ultimi Jedi, ha recentemente rivelato nuovi dettagli sulla sua collaborazione con Lucasfilm e su alcuni progetti legati al franchise che non hanno mai visto la luce. Le sue dichiarazioni sono emerse durante un’intervista promozionale per la seconda stagione della serie Poker Face, offrendo una riflessione approfondita sia sull’universo di Star Wars, sia sulla propria evoluzione artistica.
La Manovra di Holdo: un’idea nata dalla trilogia originale

Tra i temi affrontati, Johnson ha spiegato l’origine della celebre Manovra di Holdo, introdotta ne Gli ultimi Jedi. Il regista ha raccontato che l’ispirazione gli venne da una scena di Una nuova speranza, in cui Han Solo mette in guardia Luke Skywalker sui rischi di un salto nell’iperspazio mal calcolato.
Quel dialogo ha acceso la curiosità di Johnson, che ha iniziato a riflettere su come una simile eventualità potesse essere trasposta in un momento narrativo di forte impatto visivo e drammatico. La volontà era quella di creare un climax che evocasse la tensione e la complessità de Il ritorno dello Jedi, intrecciando diverse linee narrative per un effetto epico e memorabile.
L’ascesa di Skywalker e la relazione con i fan
Durante l’intervista, Johnson ha espresso la sua opinione su Star Wars: L’ascesa di Skywalker, diretto da J.J. Abrams. Pur riconoscendo le controversie che hanno accompagnato l’uscita del film, il regista ha sottolineato di non aver provato delusione, preferendo considerare ogni nuovo capitolo come un’occasione di rilettura e arricchimento della saga.
Guardando il film con lo sguardo del fan, Johnson ha vissuto un’esperienza carica di emozioni e aspettative, ma ha anche imparato a gestire le critiche e le reazioni spesso dure espresse sui social. Ha riconosciuto in queste dinamiche una continuità con i dibattiti che avevano circondato i prequel, inizialmente accolti con freddezza e solo in seguito rivalutati.
“Non è mai piacevole trovarsi sotto attacco su internet, specialmente con commenti che non condivido. Ma crescendo come fan di Star Wars, ho imparato a contestualizzare e accettare queste reazioni, ripensando alle discussioni che facevo da bambino o da studente sui prequel.”
La trilogia mancata e i progetti futuri
Uno degli argomenti più attesi riguarda la trilogia che Johnson avrebbe dovuto sviluppare per Star Wars. Il regista ha spiegato che, nonostante l’annuncio ufficiale risalga a otto anni fa, le discussioni con Lucasfilm e Kathleen Kennedy non sono mai andate oltre una fase preliminare. Non è mai stato redatto un trattamento o una sceneggiatura ufficiale.
Il mancato avanzamento del progetto è stato determinato anche dai successi ottenuti da Johnson in altri ambiti, in particolare con Cena con delitto – Knives Out e i suoi sequel. Tuttavia, il regista non ha escluso la possibilità di riprendere il discorso con Lucasfilm in futuro, qualora le condizioni produttive e creative lo consentissero.
Oltre all’universo di Star Wars, Johnson ha diversi progetti in programma. Tra questi spicca Wake Up Dead Man, un nuovo giallo previsto per l’autunno. Inoltre, ha espresso il desiderio di cimentarsi con un musical, un’idea ancora in fase embrionale ma che testimonia la sua inclinazione alla sperimentazione e alla ricerca di nuovi linguaggi cinematografici.
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