La notizia di un impegno di tre mesi sul set da parte di Hayden Christensen, l’attore che ha dato il volto ad Anakin Skywalker, per la seconda stagione di Ahsoka, ha alimentato le speculazioni dei fan sulla natura del suo ritorno. Un periodo di riprese così esteso suggerisce un ruolo che va oltre semplici apparizioni sporadiche. Esaminiamo le possibilità, tenendo conto della sua storia e degli elementi mistici introdotti nell’universo di Star Wars.
Innanzitutto, è fondamentale chiarire un punto: Anakin Skywalker non può essere presente in carne e ossa. La sua morte fisica avviene alla fine di Star Wars: Episodio VI – Il Ritorno dello Jedi, quando, redento, si sacrifica per salvare suo figlio Luke dall’Imperatore Palpatine sulla seconda Morte Nera. Il suo corpo scompare, unendosi alla Forza, e appare in seguito come Fantasma di Forza. Qualsiasi sua apparizione “fisica” è quindi da escludere. Ricordiamo, infatti, che mentre Il Ritorno dello Jedi è ambientato 4 anni dopo la Battaglia di Yavin, durante le vicende raccontate dalla serie Ahsoka di anni ne sono passati 9 dalla suddetta battaglia.

Le opzioni percorribili si muovono su piani narrativi differenti. La prima, più lineare, è quella dei flashback. Già nella prima stagione abbiamo assistito a sequenze ambientate durante le Guerre dei Cloni, che mostravano missioni affrontate insieme ad una giovane Ahsoka Tano. Questi momenti, che rievocano battaglie e lezioni cruciali, potrebbero essere ampliati nella seconda stagione per esplorare ulteriormente il loro legame e le dinamiche che hanno portato alla loro separazione e al successivo destino di entrambi.
Un’altra via, più complessa, conduce al Mondo tra i Mondi. Questo non è un luogo fisico, ma una dimensione mistica all’interno della Forza che funge da nesso tra tutto lo spazio e il tempo. È un piano di esistenza composto da infiniti sentieri e portali, attraverso i quali è possibile osservare e, in rari casi, influenzare momenti del passato e del futuro. Ahsoka vi è già entrata, quando è stata salvata da Ezra Bridger dal destino a cui era andata incontro su Malachor proprio a causa di un combattimento con Vader (vedremo dopo). All’interno di questo regno, un Anakin che esiste come entità della Forza potrebbe interagire con la sua ex padawan, non come un ricordo, ma come una guida o un monito, trascendendo i vincoli della morte. Nella prima stagione, la loro lezione finale si svolge proprio in una manifestazione di questo luogo.

Infine, la teoria più audace, come abbiamo già anticipato in questo articolo dove ci siamo divertiti a immaginare cosa potrebbe succedere nella seconda stagione di Ahsoka, chiama in causa gli Dei di Mortis. Si tratta di un’antichissima e potentissima famiglia di utilizzatori della Forza, incarnazioni viventi dei suoi tre aspetti: il Padre (l’equilibrio), la Figlia (il lato chiaro) e il Figlio (il lato oscuro). Anakin, Obi-Wan e Ahsoka li incontrarono durante le Guerre dei Cloni sul misterioso reame di Mortis. In quell’occasione, il Padre riconobbe in Anakin il Prescelto, destinato a prendere il suo posto per mantenere l’equilibrio. Sebbene le tre entità siano perite al termine di quell’arco narrativo, la loro essenza e il loro ruolo potrebbero essere ciclici. Una speculazione affascinante vede Anakin assumere il ruolo del Padre in una nuova triade, con Ahsoka e Baylan Skoll a rappresentare la Figlia e il Figlio. Secondo questa ipotesi, quindi, Anakin potrebbe ritornare su Mortis e vivere qui una nuova avventura tra l’onirico e il mistico.
Anakin e Ahsoka, prima che nella serie televisiva a quest’ultima dedicata, si erano incontrati in Rebels, in uno dei momenti più drammatici e toccanti dell’intera saga. A quel punto, Anakin era già da tempo completamente assorbito dalla sua identità di Darth Vader, e i due si ritrovarono a scontrarsi sul pianeta Malachor.

L’episodio cruciale, intitolato “Il crepuscolo dell’apprendista” e finale della seconda stagione, vede Ahsoka insieme ai suoi compagni Kanan Jarrus ed Ezra Bridger esplorare un antico Tempio Sith su Malachor. La loro missione era trovare un modo per sconfiggere i Sith, ignari che proprio Vader sarebbe stato attirato nello stesso luogo, a sua volta alla ricerca di un olocrone Sith.
Dopo essersi fatta strada tra Inquisitori e l’ex Sith Maul, Ahsoka si trova faccia a faccia con Vader. Nonostante percepisca per la prima volta la sua vera identità, la giovane Jedi fatica ad accettare che il suo amato maestro si sia trasformato in quel terribile mostro. Il loro confronto culmina in un devastante duello con le spade laser all’interno del tempio che crolla. In un momento cruciale, Ahsoka riesce a danneggiare l’elmo di Vader, sentendo per un attimo la voce di Anakin mescolarsi a quella del Signore dei Sith. Sconvolta ma determinata a non abbandonarlo di nuovo, Ahsoka rimane a combattere il suo ex maestro, permettendo ai suoi compagni di fuggire. La sua sorte sembra segnata, ma in una stagione successiva si scoprirà che Ezra Bridger l’ha salvata un attimo prima della sua morte, strappandola da quel momento proprio tramite il misterioso Mondo tra i Mondi durante le vicende a cui abbiamo fatto cenno prima.
Se la sconfitta nel duello con Vader in Rebels rappresenta un momento critico per Ahsoka, il suo nuovo incontro con l’ex maestro nel Mondo tra i Mondi costituisce la fine dell’addestramento della Togruta e per lei un insegnamento cruciale che la conduce a un nuovo stadio del suo essere Cavaliere Jedi.
Qualunque sia la strada che verrà intrapresa, la massiccia presenza di Anakin Skywalker nella seconda stagione di Ahsoka non avverrà sul piano fisico. Sarà un ritorno legato alla memoria, alla dimensione mistica della Forza o a un destino cosmico ancora da compiersi, elementi che promettono di approfondire ancora una volta la mitologia della galassia lontana, lontana.






