Fixed di Tartakovsky: la commedia animata che rompe gli schemi su Netflix

Fixed è la nuova commedia animata di Genndy Tartakovsky su Netflix: provocatoria, ironica e ispirata alla sua esperienza personale con i cani.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

In una recente intervista, Genndy Tartakovsky – celebre regista e artista dell’animazione noto ai fan di Star Wars per l’acclamata serie Clone Wars (da non confondere con The Clone Wars) – ha offerto uno sguardo approfondito sul suo nuovo film Fixed, disponibile su Netflix. Lontano dalle atmosfere delle sue precedenti opere, il progetto si distingue per un tono audace e provocatorio, orientato verso un’animazione 2D esplicitamente umoristica e incentrata su tematiche anatomiche e goliardiche mai così marcate nel suo repertorio.

Una commedia senza filtri (ma con qualche limite)

Fixed si presenta come una commedia d’animazione per adulti che, pur nella sua volontà di spingersi oltre i confini del consueto, ha dovuto fare i conti con alcuni limiti editoriali. Tartakovsky ha rivelato di aver escluso sequenze ritenute eccessive, tra cui una scena con un coyote attaccato da un branco di cani in maniera esplicitamente grottesca.

Il regista ha inoltre accantonato l’idea di doppiare un personaggio – un husky siberiano dal forte accento russo – per non appesantire ulteriormente la trama. Tartakovsky ha spiegato che, soprattutto nel terzo atto del film, ha voluto spingersi al limite del consentito, mantenendo però un equilibrio tra comicità dissacrante e coerenza narrativa.

L’estetica 2D e la costruzione dei personaggi

Dal punto di vista visivo, Fixed conserva l’inconfondibile stile 2D che caratterizza la produzione artistica di Tartakovsky. Il regista ha sottolineato come questa scelta sia stata supportata da un team di animatori esperti, molti dei quali provenienti da ambienti Disney o da scuole indipendenti, capaci di valorizzare al meglio l’espressività e il ritmo della narrazione.

Un tratto distintivo del film è la caratterizzazione canina dei personaggi, costruiti con tratti comportamentali e fisici che richiamano stereotipi umani. Rocco, ad esempio, incarna il classico “duro” da quartiere, ispirato a razze come boxer o pit bull, mentre Bull è un Weimaraner sovrappeso dal temperamento bizzarro. Le razze non sono scelte casualmente: servono a rafforzare il profilo comico e narrativo di ciascun personaggio.

La genesi di Fixed affonda le radici nella vita privata del regista, da oltre vent’anni proprietario di cani. Le sue esperienze personali hanno alimentato molte delle gag presenti nel film, come ha raccontato lui stesso, citando episodi tratti dalla quotidianità: ad esempio, la difficoltà di gestire più escrementi durante una passeggiata, in mancanza di sacchetti a sufficienza.

Questa familiarità con l’universo canino ha permesso a Tartakovsky di dare voce a personaggi realistici e caricaturali al tempo stesso, con dialoghi e situazioni che riflettono uno sguardo affettuoso ma spietatamente ironico verso la convivenza con gli animali domestici.

Uno sguardo provocatorio sull’animazione contemporanea

Con Fixed, Tartakovsky firma un’opera che coniuga irriverenza, tecnica e ispirazione personale. Il film si distingue per il coraggio espressivo e per la volontà di rompere gli schemi dell’animazione tradizionale, pur mantenendo una coerenza stilistica riconoscibile.

Resta da vedere come il pubblico e la critica accoglieranno questa scommessa: se verrà premiata come una ventata d’aria fresca nel panorama animato, o criticata per la sua audacia tematica. In ogni caso, Fixed si propone come un titolo capace di lasciare il segno.

Fixed di Tartakovsky: la commedia animata che rompe gli schemi su Netflix
Kinguin

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