Il regista Matt Shakman ha recentemente rivelato alcune delle fonti di ispirazione reali che hanno contribuito a modellare la figura di Reed Richards, alias Mister Fantastic, nel nuovo film The Fantastic Four: First Steps. La nuova interpretazione del personaggio si distingue dalle versioni precedenti, attingendo non solo ai fumetti Marvel, ma anche a tre figure storiche che hanno influenzato profondamente la sua caratterizzazione: Steve Jobs, Albert Einstein e Robert Moses.
Le tre menti dietro Reed Richards
Secondo Shakman, Richards è stato pensato come una sintesi tra genio tecnologico, innovazione scientifica e capacità di pianificazione strategica. Questi tre elementi, incarnati rispettivamente da Jobs, Einstein e Moses, hanno fornito la base per costruire un personaggio credibile e complesso, che riflette tanto il supereroe dei fumetti quanto un modello di innovatore multidisciplinare.
Steve Jobs: l’innovatore tecnologico
Shakman ha sottolineato l’importanza di Steve Jobs come fonte di ispirazione. Richards viene rappresentato come inventore visionario, capace di introdurre tecnologie rivoluzionarie simili a quelle che Jobs portò al pubblico con Apple. Nel film fanno la loro comparsa invenzioni futuristiche come il Fantasticar e il robot HERBIE, quest’ultimo descritto come un dispositivo con funzionalità paragonabili a quelle di un iPhone. L’obiettivo era rendere Richards non solo uno scienziato, ma anche un innovatore capace di trasformare la tecnologia in strumenti di uso quotidiano.
Albert Einstein: il genio della fisica
Un altro punto di riferimento fondamentale è Albert Einstein. Richards viene presentato come un prodigio scientifico in grado di sviluppare teorie e invenzioni con decenni di anticipo rispetto al suo tempo. Il parallelismo con Einstein, che già da giovanissimo dimostrava capacità eccezionali in matematica e fisica, contribuisce a rafforzare l’immagine di Reed come scienziato precocissimo. Nel film, la sua padronanza di concetti come la teleportazione e i viaggi interstellari riflette lo stesso spirito rivoluzionario delle scoperte einsteiniane.
Robert Moses: il pianificatore del futuro
Il terzo modello è Robert Moses, influente urbanista che ridisegnò l’assetto di New York nel XX secolo. Richards, come Moses, viene rappresentato come stratega e progettista del futuro, capace di applicare logiche di pianificazione non solo all’urbanistica ma anche alla tecnologia e allo spazio cosmico. Le scene che lo ritraggono mentre elabora modelli complessi o progetti su larga scala richiamano direttamente la visione di Moses come architetto di città e società.
Una nuova immagine per Mister Fantastic
Shakman ha definito Reed Richards come “Steve Jobs incontrato Einstein e Moses”, evidenziando la natura multidimensionale del personaggio. Questa scelta permette di costruire un eroe che non si limita alla dimensione supereroistica, ma incarna anche tratti umani e culturali riconoscibili. La rappresentazione mira a rendere Richards più credibile e radicato nella realtà, pur mantenendo intatto il fascino dei fumetti originali.
In definitiva, The Fantastic Four: First Steps propone una versione di Reed Richards che unisce genialità scientifica, spirito imprenditoriale e visione strategica. Un approccio che segna un passo avanti nell’evoluzione dei personaggi Marvel sul grande schermo, aprendo la strada a nuove interpretazioni ricche di sfumature.
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