La figura di Clark Kent, alter ego di Superman, continua a suscitare dibattito per il modo in cui riesce a mantenere segreta la propria identità. Tra le varie teorie emerse nel tempo, una delle più curiose è quella degli Hypno Glasses, gli occhiali ipnotici, un elemento che affonda le radici nella mitologia ufficiale di DC Comics.
L’origine degli Hypno Glasses nel canone di Superman
Sebbene comunemente considerati un semplice espediente visivo per distinguere Clark Kent da Superman, gli occhiali indossati dal giornalista del Daily Planet avrebbero, secondo alcuni fumetti, proprietà ben più complesse. Nel numero Superman #330, ad esempio, si suggerisce che gli occhiali di Clark siano di origine kryptoniana e dotati della capacità di ipnotizzare chi lo osserva, inducendo una percezione alterata che separa nettamente la figura del supereroe da quella del suo alias umano.
Questa spiegazione, sebbene parte del canone, ha diviso per anni i fan. C’è chi la considera una soluzione brillante per giustificare l’inganno visivo, e chi invece la ritiene eccessivamente fantasiosa, poco coerente con un universo narrativo che, per quanto immaginifico, cerca spesso ancoraggi realistici.
James Gunn conferma il canone
James Gunn, attualmente a capo del nuovo corso del DC Universe, ha recentemente affrontato l’argomento in un’intervista. Parlando con lo sceneggiatore Tom King, Gunn ha ribadito che gli Hypno Glasses sono parte integrante del canone fumettistico, sebbene oggi siano poco ricordati.
“È canonico nei fumetti. È stato un elemento dimenticato, ma è lì”, ha affermato Gunn. “Ho parlato con Tom King e gli ho chiesto: ‘Come si può spiegare che gli occhiali siano efficaci?’ Lui ha risposto: ‘In realtà sono canonici, perché ipnotizzano le persone'”.
Questa dichiarazione non solo riafferma la validità dell’espediente narrativo, ma apre anche a possibili reinterpretazioni visive e tematiche nella nuova incarnazione cinematografica del personaggio.
Un approccio più sobrio nel reboot del DCU
Nonostante la conferma dell’esistenza degli Hypno Glasses nel canone ufficiale, la nuova produzione del DC Universe sembra optare per una direzione più sobria. In un video dietro le quinte pubblicato da Warner Bros., si vede l’attore David Corenswet, che interpreta Superman, mentre prova diversi modelli di occhiali per il ruolo di Clark Kent.
Nel filmato, Corenswet discute con James Gunn e la costumista Judianna Makovsky sull’efficacia dei modelli scelti. L’obiettivo è rendere il personaggio visivamente distinto da Superman, anche senza ricorrere a elementi narrativi come l’ipnosi.
Corenswet: “La mia idea è che questi occhiali mi facciano sembrare diverso da come mi vedo di solito.”
Makovsky: “Mi piacciono perché non sono quelli degli anni ’70 dei fumetti, né i classici occhiali da hipster…”
Gunn: “Effettivamente, cambiano il volto di più…”
Corenswet: “Sì, in modo sottile, ma sufficiente…”
Gunn: “Può essere credibile che tu li indossi e la tua faccia cambi abbastanza…”
Corenswet: “Esattamente.”
Questa scelta stilistica riflette un desiderio di ancorare la narrazione a una dimensione più realistica, pur conservando elementi iconici del personaggio. Gli occhiali restano un segno distintivo, ma non necessariamente dotati di poteri straordinari.
Tra fedeltà e innovazione
L’adozione o meno degli Hypno Glasses rappresenta solo uno dei molti snodi interpretativi possibili per un personaggio dalla lunga storia editoriale come Superman. Se da un lato è importante mantenere fedeltà al materiale d’origine, dall’altro vi è la necessità di aggiornare certe dinamiche per renderle credibili agli occhi del pubblico contemporaneo.
La soluzione proposta da Gunn e dal suo team sembra trovare un equilibrio efficace: riconoscere la canonicità della teoria ipnotica, ma scegliere un approccio visivo più coerente con le aspettative narrative odierne. Una direzione che, pur rinunciando a elementi più fantastici, non tradisce lo spirito originale del personaggio.
Anche se resta aperta la questione sull’effettiva efficacia di questi accorgimenti per differenziare Clark da Superman, sarà interessante vedere come il pubblico reagirà a questa scelta quando il film verrà rilasciato.
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