Box office 2025: i più grandi flop dell’anno tra Disney, Marvel e produzioni originali
Il 2025 è stato definito da molti addetti ai lavori come l’anno del “Survive ’til ’25”, un’espressione nata dopo gli scioperi sindacali che nel 2023 paralizzarono Hollywood e costrinsero a rinviare al 2025 numerosi film originariamente previsti per il 2024. Le aspettative erano alte, ma i risultati si sono rivelati in gran parte deludenti.
Se alcuni titoli hanno registrato ottimi incassi, come A Minecraft Movie, il remake live-action di Lilo & Stitch e il fenomeno cinese Ne Zha 2 (capace di raccogliere circa 1,86 miliardi di dollari quasi esclusivamente sul mercato interno), la maggior parte delle produzioni hollywoodiane ha faticato a trovare il proprio pubblico.
In questo scenario, non mancano le eccezioni positive, come Superman della Warner Bros., che ha già spianato la strada a un sequel. Tuttavia, i fallimenti hanno superato i successi, con produzioni di alto profilo incapaci di recuperare i budget investiti.
Di seguito, i principali insuccessi al botteghino del 2025.
Biancaneve

-
Incasso globale: 205,7 milioni di dollari
-
Budget dichiarato: 270 milioni di dollari
Diretto da Marc Webb e con protagoniste Rachel Zegler e Gal Gadot, Biancaneve si è imposto come uno dei più grandi flop Disney degli ultimi anni.
La produzione è stata segnata da controversie sin dall’inizio: dalle dichiarazioni critiche della Zegler alla polemica internazionale sulla rappresentazione dei Sette Nani, innescata dalle parole di Peter Dinklage nel 2022. A questi si sono aggiunti ritardi dovuti alla pandemia, un incendio a Pinewood Studios e una lunga fase di riprese aggiuntive nel 2024.
Il risultato è stato un film costoso, privo di identità e penalizzato da un budget lievitato a 270 milioni di dollari, che non ha trovato corrispondenza negli incassi.
Mickey17

-
Incasso globale: 133,3 milioni di dollari
-
Budget dichiarato: 118 milioni di dollari
Il nuovo film di Bong Joon Ho, con Robert Pattinson protagonista, partiva con grandi aspettative dopo il successo mondiale di Parasite e The Batman. Tuttavia, Mickey17, adattamento di un romanzo distopico di fantascienza, non ha convinto né i fan del libro né il pubblico generalista.
La trama complessa e poco originale ha portato a un’accoglienza tiepida e a un incasso globale insufficiente per un progetto Warner Bros. di tale portata.
Captain America: Brave New World

-
Incasso globale: 415,1 milioni di dollari
-
Budget dichiarato: 180 milioni di dollari
Con Anthony Mackie nei panni di Sam Wilson, il nuovo Captain America avrebbe dovuto rilanciare il franchise dopo l’enorme successo di Deadpool & Wolverine. Invece, la produzione travagliata, con cinque sceneggiatori accreditati e continue riscritture, ha generato un film poco coeso.
Pur con un buon esordio domestico (88,8 milioni di dollari nel weekend di apertura), il film non ha saputo mantenere l’interesse e ha deluso le aspettative di Marvel Studios.
Thunderbolts*

-
Incasso globale: 382,4 milioni di dollari
-
Budget dichiarato: 180 milioni di dollari
Con un punteggio di critica positivo (88% su Rotten Tomatoes), Thunderbolts sembrava avere tutte le carte in regola per imporsi. Eppure, nonostante l’uscita a maggio, in una finestra strategica, il film si è rivelato il quinto meno redditizio del Marvel Cinematic Universe.
Il caso dimostra che l’approvazione della critica non basta a garantire il successo commerciale e mette in luce la crisi di appeal dei film Marvel, sempre meno trainati dalla connessione con le serie Disney+.
Elio

-
Incasso globale: 153,7 milioni di dollari
-
Budget dichiarato: 200 milioni di dollari
Prodotto da Pixar, Elio è stato segnato da un percorso produttivo complesso. Il regista Adrian Molina ha abbandonato il progetto per divergenze creative, portando a una riscrittura estensiva e a un cambio di regia. Anche il cast ha subito modifiche, con l’uscita di America Ferrera.
Nonostante recensioni molto positive e un CinemaScore A, il film ha avuto un debutto disastroso: solo 20,8 milioni di dollari nel weekend di apertura. Con la concorrenza di altri titoli Disney e Pixar e un budget elevato, Elio si è imposto come uno dei peggiori risultati Pixar di sempre.
The Alto Knights

-
Incasso globale: 10,2 milioni di dollari
-
Budget dichiarato: 50 milioni di dollari
Il film gangster diretto da Barry Levinson e interpretato da Robert De Niro non è riuscito a interessare il pubblico. Il genere non è più popolare come un tempo e la promozione scarsa da parte di Warner Bros. ha contribuito al fallimento commerciale.
M3GAN 2.0

-
Incasso globale: 39 milioni di dollari
-
Budget dichiarato: 25 milioni di dollari
Il sequel del fortunato horror del 2023 non ha replicato il successo del primo capitolo, che aveva incassato oltre 180 milioni di dollari.
Con un debutto di soli 10 milioni di dollari e un cambio di tono che non ha convinto gli spettatori, il film è stato definito dallo stesso produttore Jason Blum come “overthought”, ovvero eccessivamente complicato nelle scelte creative.
Love Hurts

-
Incasso globale: 17,5 milioni di dollari
-
Budget dichiarato: 18 milioni di dollari
Con la presenza di Ke Huy Quan, reduce dal successo di Everything Everywhere All at Once, Love Hurts era stato presentato come una commedia romantica d’azione ad alto potenziale. Tuttavia, né la critica né il pubblico sono stati conquistati, e il film si è fermato a un incasso appena sufficiente a coprire i costi di produzione.
The Unbreakable Boy

-
Incasso globale: 7,5 milioni di dollari
-
Budget dichiarato: 6 milioni di dollari
Prodotto da Lionsgate e con protagonista Zachary Levi, il film raccontava una storia commovente e aveva ricevuto recensioni positive. Tuttavia, la distribuzione limitata, una promozione carente e la perdita di appeal commerciale dell’attore hanno contribuito a un risultato al di sotto delle aspettative.
Bilancio del 2025
L’anno si è dimostrato particolarmente difficile per gli studios occidentali, mentre il successo di Ne Zha 2 conferma la forza crescente del cinema cinese. Per Hollywood, la sfida è ora quella di ritrovare coerenza creativa e strategie di marketing efficaci, evitando budget eccessivi che rischiano di trasformare ogni insuccesso in un flop clamoroso.
Gli occhi dell’industria sono già puntati al 2026 e al 2027, quando arriveranno produzioni attese come Toy Story 5 e nuovi capitoli dell’universo DC, con la speranza di invertire una tendenza che nel 2025 ha lasciato più delusioni che soddisfazioni.
Fonte: thedirect.com






