Eclissi solare parziale del 21 settembre: spettacolo visibile tra Pacifico e Antartide

Il 21 settembre si verifica un’eclissi solare parziale, visibile soprattutto tra Nuova Zelanda, Antartide e Pacifico meridionale, con copertura massima dell’86% del Sole.

Chiara Bianchi
Chiara Bianchi
Appassionata di cinema e di tutto ciò che ruota intorno alla settima arte. Racconto di film, registi e tendenze con uno sguardo critico ma sempre accessibile.

Il 21 settembre il cielo offre uno spettacolo affascinante: un’eclissi solare parziale, in cui la Luna sembra “mordere” il disco del Sole. Un evento raro che richiama l’attenzione di appassionati e curiosi, pronti a osservare questo fenomeno naturale che varia per intensità e durata a seconda della posizione geografica.

Orari e fasi dell’eclissi

L’eclissi inizia alle 13:29 EDT (19:29 ora italiana) e raggiunge la sua fase massima alle 15:41 EDT (21:41 ora italiana). In questo momento la Luna coprirà la porzione più estesa del Sole, dando vita all’inconfondibile immagine di “morditura”.

La visibilità cambia sensibilmente in base alla località. In alcune aree si potrà assistere a una copertura significativa, mentre in altre la parzialità sarà appena percepibile. Le regioni più privilegiate sono la Nuova Zelanda, alcune zone dell’Antartide e parte del Pacifico meridionale, dove il disco solare sarà oscurato fino all’86%.

Un’eclissi in coincidenza con l’equinozio

L’evento assume particolare rilievo perché si verifica in prossimità dell’equinozio di settembre, quando il Sole attraversa l’equatore celeste. Questo momento segna l’inizio della primavera nell’emisfero australe e dell’autunno in quello boreale. Per questo motivo, gli astronomi hanno soprannominato l’appuntamento “equinox eclipse”, sottolineandone l’unicità stagionale.

Differenze con altre eclissi

Un’eclissi solare parziale si distingue da quelle totali, in cui il Sole viene oscurato interamente, e da quelle anulari, quando il disco solare appare come un anello luminoso attorno alla Luna. La parziale, come quella del 21 settembre, offre un colpo d’occhio suggestivo, soprattutto se osservata da aree vicine al punto di massima copertura.

Dirette e osservazioni in sicurezza

Chi non potrà assistere di persona potrà comunque seguire l’evento grazie alla diretta trasmessa da Space.com in collaborazione con Time and Date, che offrirà anche un live blog con aggiornamenti costanti.

È però fondamentale rispettare le norme di sicurezza: non bisogna mai guardare il Sole senza un filtro adeguato. Sono indispensabili occhiali certificati per eclissi o filtri appositi per telescopi e binocoli. Un’alternativa semplice e sicura è il foro stenopeico, che permette di proiettare l’immagine del Sole su una superficie e osservarla indirettamente.

Prossimi appuntamenti astronomici

Dopo questa eclissi, il prossimo evento di rilievo sarà un’eclissi anulare il 17 febbraio 2026, visibile soprattutto dall’Antartide e da alcune aree limitate. In quel caso il Sole apparirà come un anello di fuoco, poiché la Luna, trovandosi più distante dalla Terra, non ne coprirà interamente il disco.

Questi fenomeni continuano a suscitare meraviglia e curiosità, alimentando la passione di astronomi professionisti e amatoriali. Molti di loro, come suggerito dalle fonti ufficiali, condivideranno immagini e impressioni, trasformando ogni eclissi non solo in un momento di osservazione, ma anche in un’occasione di condivisione e di divulgazione scientifica.

Fonte: space.com

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