Jodie Turner-Smith, che nel 2024 aveva interpretato Madre Aniseya nella serie The Acolyte, torna a far parte del franchise di Star Wars nonostante le critiche rivolte a Lucasfilm circa un anno fa. L’attrice britannica, nota per il suo ruolo di leader di un gruppo di streghe legate alla Forza, aveva denunciato la scarsa reazione dello studio di fronte agli attacchi online e alle recensioni negative ricevute dalla serie, molte delle quali caratterizzate da odio e discriminazione.
La notizia del suo ritorno è stata ufficializzata con il trailer della terza stagione di Star Wars: Visions, dove Turner-Smith presterà la voce a un personaggio della storia The Bounty Hunters, realizzata da WIT Studios. La stagione sarà disponibile dal 29 ottobre e includerà anche altri nomi di rilievo come Anna Sawai, Simu Liu e Steve Buscemi.
Le critiche a Lucasfilm
Nell’ottobre 2024, in un’intervista per Glamour, Turner-Smith aveva definito “deludente” l’atteggiamento di Lucasfilm di fronte alla campagna di review bombing che aveva colpito The Acolyte. Secondo l’attrice, lo studio non aveva espresso un adeguato sostegno pubblico al cast, lasciando gli interpreti esposti a una valanga di attacchi online.

“Ha messo tanta cura, pensiero e amore in quel progetto, ed è deludente sentirsi come se il proprio studio non stesse dando supporto in modo pubblico”, aveva dichiarato riferendosi alla showrunner Leslye Headland.
Turner-Smith aveva inoltre denunciato il silenzio delle grandi produzioni di fronte a episodi di razzismo e sessismo:
“Devono smettere di rimanere in silenzio mentre le persone vengono massicciamente attaccate con razzismo e altre stupidaggini. Non è corretto e non è giusto.”
Per l’attrice, la mancanza di prese di posizione forti da parte di chi dispone di potere economico e mediatico alimenta un clima ostile. Un comportamento che, a suo avviso, rischia di alienare intere comunità di spettatori che rappresentano una parte significativa del pubblico e del mercato.
Il caso The Acolyte
The Acolyte ha avuto una ricezione difficile. Nonostante l’attesa iniziale, la serie è stata bersaglio di una campagna organizzata di review bombing che ha contribuito a far scendere il punteggio del pubblico su Rotten Tomatoes al 19%, uno dei più bassi dell’intero franchise.
Il clima di ostilità online, unito al mancato intervento pubblico dello studio, aveva alimentato le critiche di Turner-Smith, che aveva chiesto un impegno più chiaro a difesa degli attori e della troupe.
Il ritorno in Visions
Nonostante queste tensioni, l’attrice torna ora a collaborare con Lucasfilm. La sua presenza in Visions dimostra come le sue critiche non equivalessero a un rifiuto del franchise in sé, ma piuttosto a una richiesta di cambiamento nelle dinamiche di gestione e comunicazione.
Come lei stessa aveva spiegato, la sua denuncia non era rivolta solo a Lucasfilm, ma all’intero sistema dell’industria, spesso poco attento al benessere dei propri talenti. In questo senso, la partecipazione a un nuovo progetto può essere vista come la conferma che dissenso e collaborazione non si escludono a vicenda.
Una scelta tra critica e continuità
Per alcuni fan, il ritorno di Turner-Smith potrebbe sembrare contraddittorio, alla luce delle sue dichiarazioni passate. Tuttavia, il suo coinvolgimento in Visions evidenzia un approccio più complesso: la possibilità di contribuire ancora all’universo di Star Wars pur mantenendo una posizione critica verso alcune dinamiche interne.
La stagione 3 di Visions proseguirà con la formula antologica, affidando le storie a studi di animazione giapponesi di primo piano. Ancora una volta, la serie offrirà un’interpretazione originale e sperimentale della galassia lontana, lontana, dimostrando come il franchise sappia rinnovarsi costantemente pur restando fedele al suo spirito.
Fonte: thedirect.com
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