Meta, Horizon OS e i partner hardware: il futuro degli headset XR tra attesa e strategia

Meta punta ad ampliare Horizon OS con headset di ASUS, Lenovo e Xbox, ma i dispositivi tardano ad arrivare. Nel frattempo, la strategia passa da Quest 3S e aggiornamenti incrementali.

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

All’inizio del 2024, Meta ha annunciato l’intenzione di aprire Horizon OS anche a dispositivi di partner esterni, posizionandosi come alternativa “aperta” rispetto al modello chiuso di Vision OS di Apple. A quasi due anni di distanza, però, i dispositivi promessi non sono ancora arrivati sul mercato, sollevando dubbi tra analisti e appassionati.

Durante l’ultima conferenza Connect, l’azienda ha ribadito che i lavori con i partner proseguono, pur senza presentare novità concrete. Un portavoce ha confermato a Road to VR che i progetti sono ancora in sviluppo e verranno rilasciati “in futuro”.

I partner di Meta: tra branding e nuove soluzioni

Ad aprile 2024, Meta aveva annunciato le prime collaborazioni con ASUS, Lenovo e Xbox.

  • Xbox: la partnership sembra limitata a un accordo di branding. A giugno 2025 arriverà infatti Quest 3S Xbox Edition, una versione nera di Quest 3S con Elite Strap, controller Touch Plus e gamepad Xbox incluso. Xbox Cloud Gaming è già disponibile su Quest 2 e dispositivi successivi, quindi le novità restano marginali.

  • ASUS: con il marchio Republic of Gamers, dovrebbe sviluppare un headset ad alte prestazioni rivolto al pubblico videoludico.

  • Lenovo: si concentrerà invece su soluzioni di realtà mista per produttività, apprendimento e intrattenimento.

Nonostante le aspettative, né ASUS né Lenovo hanno ancora presentato ufficialmente i propri headset, e non si sono visti ulteriori partner ODM promessi in passato da Mark Zuckerberg.

Un ciclo più lungo per la famiglia Quest

Il panorama attuale suggerisce che Meta stia adottando una strategia più prudente sui tempi di rilascio dei nuovi modelli.

  • Quest 2 è stato lanciato nel 2020,

  • Quest 3 nel 2023,

  • Quest 3S nel 2024.

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Quest 3S, più economico, mantiene il chipset di Quest 3 ma utilizza componenti meno avanzati, come le lenti Fresnel e un unico pannello LCD da 1832×1920 per occhio. Si tratta quindi di un aggiornamento incrementale, non di un salto generazionale.

Secondo The Information, inizialmente Quest 4 era previsto per il 2026 con una versione “Pro” nel 2027. Alcuni rumor successivi, ripresi anche da Tom’s Guide, ipotizzano invece uno slittamento al 2027. Se confermato, il ciclo della piattaforma attuale supererebbe i quattro anni, un intervallo lungo ma non anomalo nel mercato XR.

Dispositivi complementari, non concorrenti

È plausibile che ASUS e Lenovo non vogliano posizionarsi in diretta concorrenza con il futuro Quest 4, preferendo sviluppare dispositivi complementari rivolti a target specifici: i gamer nel caso di ASUS, i professionisti e l’educational per Lenovo. In questo scenario, gli headset dei partner servirebbero a colmare il divario tra una generazione e l’altra, mantenendo vivo l’interesse per Horizon OS.

La strategia di Meta

Meta sembra puntare su un rafforzamento progressivo dell’ecosistema Horizon OS più che su un’accelerazione hardware. Aggiornamenti incrementali, nuove edizioni come Quest 3S e il contributo dei partner dovrebbero consentire all’azienda di mantenere rilevanza sul mercato XR, anche senza grandi lanci a breve termine.

La vera svolta potrebbe arrivare con Quest 4, ma fino ad allora Meta sembra intenzionata a consolidare la base utenti e a preparare il terreno con un ecosistema diversificato e “aperto”.

Meta, Horizon OS e i partner hardware: il futuro degli headset XR tra attesa e strategia

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