Primate: l’horror di Paramount Pictures con un chimpanzé killer debutta al Fantastic Fest

Primate, nuovo horror Paramount diretto da Johannes Roberts, arriverà il 9 gennaio 2026. Un chimpanzé killer sconvolge una famiglia in un film estremo e disturbante.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Paramount Pictures ha presentato in anteprima al Fantastic Fest di Austin il suo nuovo film horror Primate, in arrivo nelle sale statunitensi il 9 gennaio 2026. Diretto e scritto da Johannes Roberts, il film racconta la storia di Lucy (Johnny Sequoyah) e della sua famiglia, che convivono da anni con un chimpanzé di nome Ben, con il quale hanno sviluppato una forma unica di comunicazione. L’equilibrio si spezza quando Ben viene infettato dalla rabbia, trasformando una festa in piscina in una brutale lotta per la sopravvivenza.

Un’apertura shock per il Fantastic Fest

La scelta di Primate come film d’apertura del festival ha attirato l’attenzione del pubblico e della critica. Roberts ha descritto la pellicola come «molto intensa», capace di spingersi oltre i limiti anche per gli spettatori più abituati all’horror. L’obiettivo del regista è stato quello di proporre un prodotto autentico e disturbante, lontano dalle convenzioni del genere, sfruttando tecniche tradizionali come matte painting, animatronics e pupazzi, per dare vita al chimpanzé assassino.

Le testimonianze del cast

La protagonista Johnny Sequoyah ha definito Primate «uno dei film più spietati che abbia mai visto», sottolineando la presenza di scene di morte tra le più brutali mai mostrate al cinema. Secondo l’attrice, la crudezza di certe sequenze rimane impressa nello spettatore, contribuendo a rendere il film memorabile.

L’attore premio Oscar Troy Kotsur, che interpreta Adam, il padre di Lucy, ha evidenziato il valore inclusivo del progetto. Dopo aver vestito i panni di Frank Rossi in Coda, l’attore si è detto entusiasta di interpretare un personaggio sordo in un film horror, definendo la sua partecipazione un passo avanti per il genere: «È un progresso significativo, un punto di svolta per l’horror». Kotsur ha inoltre sottolineato come la sua presenza contribuisca ad abbattere stereotipi e barriere nella rappresentazione cinematografica.

Un horror vecchia scuola con ambizioni nuove

Roberts ha ribadito l’intenzione di conciliare elementi classici e innovativi: se da un lato l’uso di effetti pratici richiama l’horror tradizionale, dall’altro il film punta a sorprendere con scelte narrative estreme e un ritmo serrato. La produzione ha visto un coinvolgimento diretto degli attori nello studio dei comportamenti dei primati, anche grazie alle ricerche ispirate al lavoro di Jane Goodall, per restituire autenticità alle interazioni con Ben.

Secondo il cast, questa attenzione ai dettagli ha permesso di rendere il film più realistico, aumentando il senso di pericolo percepito dal pubblico.

Paramount guarda al futuro dell’horror

Con Primate, Paramount Pictures conferma il suo impegno nel rinnovare il genere horror, puntando su un prodotto capace di disturbare, impressionare e al tempo stesso innovare. Dopo questa uscita, lo studio proseguirà con un altro titolo molto atteso: Scream 7, previsto sempre per il 2026.

Primate si propone quindi non solo come un film shockante e sanguinario, ma anche come un esperimento di inclusione e artigianato cinematografico, pensato per lasciare un segno nell’immaginario degli spettatori.

Fonte: The Direct

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