The Conjuring: Last Rites, quarto e ultimo capitolo della saga prodotta da Warner Bros., introduce un demone più potente e malvagio rispetto a quelli affrontati in passato dai Warrens. Ambientato nel 1986 e ispirato al caso reale della famiglia Smurl a West Pittston, Pennsylvania, il film intreccia realtà e finzione, aggiungendo nuovi elementi narrativi attorno a un antico specchio infestato.
Il demone dello specchio
La vicenda prende avvio con Ed e Lorraine Warren ancora inesperti, alle prese con un misterioso specchio demoniaco trovato in un negozio d’antiquariato. Il proprietario del negozio si era tolto la vita, e la figlia racconta di aver percepito una presenza ostile. Quando Lorraine entra in contatto con lo specchio, ha una visione della sua vita futura e l’oggetto si incrina leggermente.
L’episodio sembra avere un legame diretto con la nascita prematura di Judy, figlia dei Warrens. Durante il parto, un’apparizione demoniaca lascia intendere che l’entità avesse cercato di impossessarsi della bambina fin dal primo istante. Lorraine, pregando, riesce a salvarla, ma il vincolo con il demone resta latente.
Dalla famiglia Smurl al ritorno di Judy
Vent’anni dopo, la famiglia Smurl diventa la nuova vittima dello specchio maledetto. Durante una cerimonia di confermazione, l’oggetto viene introdotto nella loro casa, scatenando manifestazioni paranormali sempre più violente. Le figlie tentano invano di liberarsene, provocando eventi tragici.
Il demone si dimostra in grado di manipolare altre entità, come uno spirito armato di ascia e una donna anziana, orchestrando il caos e spingendo persino il sacerdote Father Gordon al suicidio. La sua vera mira resta Judy Warren, che diventa il bersaglio centrale della creatura.
Un legame oscuro con Judy Warren
Il film suggerisce che il demone si sia legato a Judy fin dalla nascita, reclamandola come propria vittima designata. Attraverso visioni e manipolazioni, l’entità cerca più volte di possederla, culminando nello scontro finale all’interno della casa degli Smurl.
Grazie all’aiuto dei genitori e del fidanzato Tony, Judy riesce a resistere e a scacciare definitivamente l’entità. Tuttavia, il film non chiarisce né il nome né le origini del demone, lasciando la sua natura avvolta nel mistero e aumentando così l’effetto di inquietudine.
Connessioni con Valak e possibili spin-off
Il modus operandi del demone – possessioni, manipolazioni e suicidi – ricorda le strategie di Valak in The Conjuring 2 e de L’uomo storto. La somiglianza apre la strada a possibili spin-off. Warner Bros. potrebbe infatti esplorare le origini del demone dello specchio, sul modello di quanto avvenuto con Valak nei film The Nun.
Uno spin-off potrebbe seguire due direzioni:
- un prequel sulle origini dell’entità e sul motivo del legame con Judy;
- una narrazione parallela in cui lo specchio tormenta altre famiglie, mantenendo Judy come obiettivo sullo sfondo.
Un finale aperto
La sconfitta del demone da parte di Judy non chiude del tutto le porte al suo ritorno. L’ambiguità delle sue origini e la mancanza di risposte definitive mantengono viva la tensione e aprono a nuove possibilità di espansione del franchise.
Fonte: thedirect.com






