Disney sembra intenzionata a riportare sul grande schermo uno dei franchise di fantascienza più popolari degli ultimi anni. Negli ultimi decenni la major statunitense ha consolidato il proprio rapporto con il genere, grazie a produzioni come Tron, Avatar e Star Wars, capaci di coniugare grandi budget a mondi immaginari e futuristici. Ora, la lista dei titoli fantascientifici legati alla compagnia potrebbe allungarsi con il revival di Maze Runner.
Un nuovo progetto in collaborazione con 20th Century Studios
Secondo l’insider Daniel Richtman, Disney e 20th Century Studios stanno lavorando a un reboot del franchise. L’informazione, diffusa tramite il profilo X dell’esperto, anticipa che il nuovo film sarà ambientato nello stesso universo narrativo dei tre capitoli originali, ma senza riprendere direttamente la trama dei romanzi di James Dashner. L’idea, dunque, è di proporre una storia originale che possa espandere l’immaginario senza ricalcare quanto già visto sullo schermo o letto nei libri.
Il progetto arriva a circa sette anni dalla conclusione della trilogia cinematografica diretta da Wes Ball, composta da Maze Runner – Il labirinto (2014), Maze Runner – La fuga (2015) e Maze Runner – La rivelazione (2018). I tre film avevano adattato in maniera piuttosto fedele la saga letteraria, raccontando un futuro distopico e post-apocalittico, e ottennero un buon riscontro sia dal pubblico che dalla critica. Anche in questo caso, la produzione sarà curata da 20th Century Studios, erede della storica 20th Century Fox.
Un franchise ancora vivo
Il primo film, uscito nel 2014, resta il capitolo più apprezzato della serie, ma l’intero ciclo ha mantenuto una solida base di fan. Al successo ha contribuito la notorietà dei romanzi di Dashner, che hanno guadagnato un posto di rilievo nella narrativa young adult insieme a saghe come Twilight, Hunger Games e Divergent. Non a caso, molte di queste opere sono tornate al cinema a distanza di anni, segno della loro capacità di restare attuali e attrattive per nuove generazioni di spettatori.
Perché reinventare Maze Runner?
La decisione di rilanciare Maze Runner potrebbe sembrare sorprendente, considerando che la trilogia di Wes Ball aveva già completato l’arco narrativo principale. Ball, oggi impegnato con Kingdom of the Planet of the Apes e con l’adattamento cinematografico di The Legend of Zelda, non tornerà a dirigere il nuovo progetto. Tuttavia, Disney sembra voler puntare sulla popolarità duratura dell’universo creato da Dashner, ancora oggi al centro di nuove pubblicazioni come la trilogia The Maze Cutter.
Secondo le prime indiscrezioni, la nuova pellicola non coinvolgerà i protagonisti interpretati da Dylan O’Brien e Will Poulter, né riprenderà fedelmente i romanzi. L’intento è piuttosto quello di elaborare una storia autonoma che mantenga le atmosfere del franchise, ma con maggiore libertà creativa.
Una strategia diversa rispetto ad altri franchise
A differenza di Hunger Games, che ha esteso il proprio universo narrativo attraverso prequel e spin-off, Disney e 20th Century Studios sembrano voler costruire un reboot indipendente. La scelta di non legarsi rigidamente agli eventi già noti consentirebbe di esplorare nuove linee narrative e di rispondere alle esigenze del mercato contemporaneo, attirando sia i fan di lunga data che un pubblico più giovane.
L’obiettivo, in sostanza, è quello di mantenere vivo l’interesse verso un marchio che ha già dimostrato di avere un forte seguito, offrendo al tempo stesso un’esperienza inedita. Un equilibrio che potrebbe rivelarsi strategico per un franchise che, pur concludendosi da anni, non ha mai perso del tutto il proprio fascino.
In definitiva, il ritorno di Maze Runner rappresenta un esempio di come i grandi studi hollywoodiani siano sempre più orientati a rielaborare saghe già consolidate. Se confermato, il progetto segnerebbe un nuovo capitolo per un universo narrativo ancora ricco di potenzialità.
Fonte: thedirect.com






