Godbreakers conquista Steam Next Fest: un promettente roguelike d’azione cooperativo

Godbreakers si impone tra i protagonisti dello Steam Next Fest grazie a un gameplay cooperativo dinamico, boss imponenti e uno stile low-poly accattivante.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
Godbreakers conquista Steam Next Fest: un promettente roguelike d’azione cooperativo

Tra i numerosi titoli in competizione per attirare l’attenzione durante lo Steam Next Fest, Godbreakers si distingue come uno dei giochi action roguelike più promettenti di questa edizione. Il titolo propone una formula ben bilanciata tra azione frenetica, cooperazione fino a quattro giocatori, boss di grandi dimensioni con pattern d’attacco ispirati agli MMO e un sistema di item draftabili che consente di personalizzare in modo profondo la propria build, rendendo ogni partita diversa e sempre più impegnativa.

Un roguelike dal ritmo serrato e dalle meccaniche accessibili

La demo disponibile su Steam, attualmente a metà della classifica dei titoli più giocati del festival e già forte di oltre 300 recensioni molto positive, mostra un progetto ancora in fase di rodaggio, ma già capace di offrire momenti di forte coinvolgimento. Fin dal primo scontro significativo con un boss, si percepisce una struttura di gioco ben calibrata, capace di stimolare il giocatore a migliorarsi e proseguire.

Il sistema di combattimento prende ispirazione in parte dai Soulslike, con attacchi leggeri assegnati ai tasti di spalla e colpi pesanti ai grilletti, permettendo di concatenare combo, caricare attacchi, eseguire salti e schianti aerei. Le tre cariche di schivata rigeneranti consentono di interrompere le combo avversarie o allontanarsi rapidamente dai nemici. Ogni classe sbloccabile possiede una mossa speciale con tempo di ricarica, mentre alcune abilità temporanee possono essere rubate ai nemici per infliggere danni elevati.

Tra influenze e identità stilistica

Il gameplay richiama alcune dinamiche di Dauntless, altra esperienza cooperativa basata su scontri contro boss, anche se, come riportato da GamesRadar, quel titolo ha chiuso i battenti dopo problemi gestionali e aggiornamenti fallimentari. Godbreakers, al contrario, si presenta come un progetto più snello ma solido, dotato di una forte identità visiva.

Lo stile low-poly dai colori vivaci conferisce al gioco un fascino immediato, distinguendolo da molte produzioni simili. L’approccio estetico, semplice ma curato, contribuisce a creare un’atmosfera coerente con l’immediatezza del gameplay, senza sacrificare la leggibilità delle azioni durante le fasi più concitate.

Sinergie, build e cooperazione

Durante le sessioni di gioco, Godbreakers introduce un sistema di effetti passivi e sinergie che arricchiscono la progressione: danni bonus se si colpisce alle spalle, debuff casuali, incremento della salute e molte altre combinazioni. Questi elementi, sommati alle abilità attive e ai potenziamenti temporanei, rendono ogni partita imprevedibile e stimolante.

In modalità cooperativa, le interazioni tra i membri del party amplificano la complessità strategica: combinare buff e abilità può produrre risultati devastanti, offrendo momenti di gioco condiviso di grande soddisfazione e alta rigiocabilità.

Boss, difficoltà e potenziale di crescita

Le battaglie contro i boss finali evidenziano un livello di sfida ben bilanciato, pur mantenendo un approccio accessibile. Nella demo, ad esempio, è possibile affrontare un grande cranio fluttuante, boss principale di uno dei biomi, che attacca con onde d’urto, colonne di energia e tentacoli che generano danni ad area.

La mancanza di un sistema di lock-on non rappresenta un limite, poiché le meccaniche di movimento e l’intelligenza artificiale risultano gestibili anche senza questa funzione. Superare il boss al primo tentativo suggerisce che la difficoltà della demo sia volutamente contenuta, in vista di un aumento di sfida nel gioco completo.

Un’esperienza accessibile ma profonda

La forza di Godbreakers risiede nella sua facilità di apprendimento, nello stile grafico distintivo e nella capacità di offrire un’esperienza dinamica e gratificante sia in single player che in cooperativa. Pur essendo un titolo dal concept semplice, propone una progressione in stile RPG che incoraggia la sperimentazione e mantiene alta la tensione.

Per chi cerca un roguelike d’azione meno complesso ma ricco di personalità, Godbreakers rappresenta una delle sorprese più interessanti dello Steam Next Fest, con il potenziale per crescere e affermarsi come un punto di riferimento del genere.

Godbreakers conquista Steam Next Fest: un promettente roguelike d’azione cooperativo
Kinguin

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