Il nuovo set LEGO dedicato a Star Wars ha battuto ogni record di prezzo, diventando il modello più costoso mai realizzato dall’azienda danese. Presentato come parte della prestigiosa linea Ultimate Collector Series (UCS), il set raffigura una versione su larga scala della Morte Nera, l’iconica stazione spaziale comparsa nella trilogia originale.
Lanciato ufficialmente il 4 ottobre 2025, il UCS Death Star (75419) è in vendita a 999,99 dollari. Con oltre 9.000 pezzi e quasi 40 minifigure, rappresenta una delle opere più imponenti nella storia del marchio. Tuttavia, la sua uscita ha generato una forte divisione tra i fan, tra chi ne esalta la complessità e chi ne critica il prezzo e il design.
Il set UCS Death Star: tra aspettative e polemiche
Fin dal suo annuncio, il nuovo modello ha attirato l’attenzione della community LEGO, che si aspettava una sintesi perfetta delle versioni precedenti della Morte Nera. I fan speravano in una combinazione tra la versione del 2005, pensata per l’esposizione e priva di interni, e quelle del 2008 e 2016, che includevano dettagli giocabili e ambienti interni ispirati ai film.
Invece, LEGO ha scelto una soluzione radicalmente diversa: il nuovo modello presenta una sezione trasversale della stazione spaziale, concepita come una parete espositiva piuttosto che come una sfera completa. Una scelta che ha spiazzato molti appassionati, tanto che su Reddit e nei forum specializzati il set è stato ribattezzato in modo ironico “Death Slice” o “Death Waffle”.
Le critiche si sono concentrate su due aspetti principali:
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il design, ritenuto incompleto e poco fedele alla forma originale della Morte Nera;
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il prezzo, giudicato eccessivo rispetto al contenuto effettivo del set.
Le reazioni della community: tra delusione e difesa
Sui social, i commenti si sono rapidamente moltiplicati. L’utente SkyLeaks007 ha osservato che “la parte posteriore del modello sembra priva di dettagli degni di un set da mille dollari”, mentre altri, come CyrusStarkiller, hanno difeso il progetto, descrivendolo come “un pezzo d’esposizione straordinario, pensato per i collezionisti più appassionati”.
Altri appassionati hanno criticato la qualità di alcune minifigure esclusive, come Galen Erso e l’Imperial Dignitary, giudicate troppo semplificate o con stampe incomplete. Anche l’uso estensivo di adesivi (sticker), al posto di elementi serigrafati, è stato accolto negativamente.
Tra le lamentele più ricorrenti figura inoltre l’assenza della camera di meditazione di Darth Vader, uno degli ambienti più iconici della saga, e la qualità altalenante di alcune figure storiche come C-3PO, che presenta dettagli non all’altezza dei modelli precedenti.
Al centro del dibattito anche la pratica, ormai comune, di inserire minifigure “esclusive” solo in set di fascia alta, percepite da molti collezionisti come “pezzi bloccati dietro un paywall”, con un valore di rivendita che può raggiungere centinaia di dollari sul mercato secondario.
Il punto di vista di LEGO: una scelta artistica deliberata
In un’intervista concessa a ScreenRant, il designer César Soares ha difeso la direzione creativa del progetto, spiegando che la rappresentazione a sezione trasversale è stata pensata per consentire ai fan di “rivivere tutte le scene chiave della Morte Nera in un’unica visuale”.
Soares ha anche sottolineato che il nuovo design rende l’esperienza di costruzione “più densa e coinvolgente”, permettendo di apprezzare i dettagli strutturali fin dalle prime fasi di assemblaggio. Secondo il designer, il set unisce elementi da esposizione e da gioco, offrendo una costruzione stratificata e ricca, più vicina alle opere di artisti indipendenti che ai modelli LEGO tradizionali.
Dal punto di vista tecnico, il set utilizza poche componenti Technic, preferendo una struttura compatta basata su sovrapposizioni di mattoncini standard, scelta che contribuisce al suo aspetto massiccio e scenografico.
Prezzo, valore e prospettive di mercato
Sul piano economico, alcuni analisti hanno osservato che il rapporto tra prezzo e numero di pezzi (circa 111 dollari ogni 1.000 mattoncini) è in linea con altri set di fascia alta. Tuttavia, la percezione del valore è più complessa: molti collezionisti ritengono che il design “a pannello” e l’assenza di una forma sferica completa ne limitino l’impatto, soprattutto rispetto a set precedenti come il Millennium Falcon UCS o l’AT-AT UCS.
In un periodo in cui i prezzi dei prodotti da collezione continuano a crescere, il rischio è che solo una parte del pubblico scelga di investire in un set così costoso, riservandolo a un mercato di nicchia composto da collezionisti esperti.
Un test per la nuova strategia LEGO-Star Wars
LEGO e Lucasfilm collaborano da oltre 25 anni, unendo design, storytelling e passione condivisa per l’universo creato da George Lucas. UCS Death Star (75419) rappresenta forse un punto di svolta in questa lunga partnership, spostando l’attenzione verso modelli più concettuali e da esposizione, meno legati alla giocabilità.
Resta da capire se il pubblico premierà questa nuova direzione o se il “Death Slice” diventerà un caso emblematico di scontro tra innovazione e tradizione. Il verdetto arriverà con le vendite natalizie e con le prime recensioni approfondite dei collezionisti.
Fonte: screenrant.com
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