Il nuovo film di Leonardo DiCaprio, One Battle After Another, ha ufficialmente conquistato la vetta del box office statunitense, superando il record detenuto dal miglior film del 2019, Parasite. Con un punteggio del 95% su Rotten Tomatoes e una tenuta costante nelle sale, l’ultimo progetto diretto da Paul Thomas Anderson si conferma come uno dei successi cinematografici più importanti del 2025, attirando al contempo l’attenzione della critica e dei principali premi di stagione.
Un trionfo al botteghino
Nel suo terzo fine settimana di programmazione, One Battle After Another ha registrato 6,7 milioni di dollari di incasso, segnando un calo del 38,7% rispetto alla settimana precedente. Nonostante la riduzione di oltre 500 schermi, inclusi tutti gli IMAX, per lasciare spazio all’uscita di Tron: Ares, il film ha raggiunto 54,5 milioni di dollari complessivi tra Stati Uniti e Canada. Una cifra sufficiente per superare i 53,8 milioni ottenuti da Parasite nel 2019 nel mercato nordamericano.
A livello internazionale, tuttavia, il film di Bong Joon Ho mantiene ancora un vantaggio, con un incasso globale di 262,5 milioni di dollari, di cui 71,4 milioni provenienti dalla Corea del Sud, suo Paese d’origine.
Distribuito da Warner Bros., One Battle After Another ha già totalizzato 138 milioni di dollari a livello mondiale, di cui 83,5 milioni dai mercati esteri. Si tratta del risultato più alto della carriera di Anderson, che con questo film raggiunge anche un traguardo simbolico: il suo decimo lungometraggio.

Critica entusiasta e prospettive da Oscar
L’opera di Paul Thomas Anderson è stata accolta come uno dei lavori più maturi e raffinati del regista. La critica ne ha elogiato la regia incisiva, il messaggio audace e le interpretazioni di altissimo livello. Oltre a DiCaprio, il cast include Sean Penn, Benicio del Toro e la giovane promessa Chase Infiniti, tutti lodati per la profondità delle loro performance.
Secondo quanto riportato da The Direct, l’accoglienza straordinaria e il successo costante al botteghino hanno proiettato il film tra i favoriti agli Oscar 2026, con possibili candidature in oltre dieci categorie, tra cui Miglior Film, Miglior Regia e diverse nomination attoriali.
Un successo che va oltre i numeri
Nonostante l’ottimo andamento commerciale, il film – costato circa 175 milioni di dollari – potrebbe non raggiungere un profitto netto solo con la distribuzione in sala. Tuttavia, come sottolineato da Variety, la redditività immediata non è sempre determinante nel percorso verso i premi.
Dopo la pandemia, l’industria cinematografica ha infatti registrato un’evoluzione nelle dinamiche del botteghino: l’impatto culturale e il consenso critico pesano oggi più delle cifre pure. Oppenheimer di Christopher Nolan, con oltre 330 milioni di dollari negli Stati Uniti, ha dimostrato che un blockbuster può dominare anche la stagione dei premi. Al contrario, titoli come Everything Everywhere All at Once e Anora hanno mostrato come la forza narrativa e l’originalità possano prevalere sull’aspetto commerciale.
Il valore simbolico del successo
Secondo analisi pubblicate da The Hollywood Reporter, il caso di Sinners – con 278,5 milioni di dollari incassati negli Stati Uniti – evidenzia che un’elevata performance al botteghino può ampliare la visibilità di un film, ma non ne garantisce automaticamente il trionfo ai premi.
Nel caso di One Battle After Another, il suo impatto risiede soprattutto nella fusione tra valore artistico e successo popolare. L’opera conferma la capacità di Paul Thomas Anderson di coniugare ambizione autoriale e appeal mainstream, portando sullo schermo una storia dal forte impatto emotivo e dalla regia di precisione millimetrica.
Un candidato forte per la stagione dei premi
Alla luce del consenso di pubblico e critica, One Battle After Another appare come uno dei principali contendenti ai prossimi Oscar, con DiCaprio nuovamente al centro della scena. Se le previsioni si confermassero, il film potrebbe consolidare il suo posto tra i più grandi successi dell’anno, ribadendo come la qualità artistica e la coerenza narrativa restino i fattori decisivi nel decretare la longevità di un’opera.






