Le prime reazioni a Predator: Badlands non sembrano rispecchiare le alte aspettative dei fan. Secondo i commenti condivisi dopo le anteprime stampa, il nuovo capitolo della saga prodotta da 20th Century Studios risulta una delle pellicole meno riuscite della serie, nonostante l’ambizione del progetto e il tentativo di innovare il tono tradizionale del franchise.
Il film, diretto da Dan Trachtenberg, si distingue per un approccio più sperimentale: la storia si svolge su un pianeta remoto chiamato Genna, dove un androide della Weyland-Yutani collabora con un giovane guerriero Yautja di nome Dek per dare la caccia a una creatura considerata “imbattibile”.
Dalle alte aspettative alle reazioni contrastanti
Dopo il successo di Predator: Killer of Killers su Hulu e la positiva accoglienza del recente film d’animazione, Badlands era circondato da un forte entusiasmo. Tuttavia, le prime recensioni pubblicate su X (ex Twitter) hanno attenuato parte di questo slancio, offrendo un quadro più complesso e divisivo.
I critici britannici che hanno assistito alle anteprime hanno elogiato alcune sequenze d’azione ma, nel complesso, hanno espresso opinioni contrastanti, sottolineando come il film sembri allontanarsi dallo spirito classico della saga.
Reazioni dei critici: tra entusiasmo e perplessità
Amon Warmann di Empire Magazine ha espresso un giudizio entusiasta, lodando la trama e la regia:
“Predator: Badlands è davvero sorprendente. Azione inventiva, umorismo organico e una storia in cui mi sono immerso completamente. Dan Trachtenberg continua a premere tutti i pulsanti giusti con questa saga. Impressionante.”
Più moderato il parere di Josh Barton di Barton Reviews, che pur apprezzando l’energia del film ne ha criticato il tono:
“#PredatorBadlands è un’espansione credibile del franchise, con azione avvincente e momenti brutali. Tuttavia, l’umorismo e certi richiami a The Mandalorian non sempre funzionano. Quando funziona, però, funziona davvero.”
Phil Roberts di Future of the Force ha definito il film “un epico sforzo di fantascienza” più che un classico Predator:
“Trachtenberg propone uno spettacolo ambizioso che amplia la mitologia degli Yautja. Tuttavia, il risultato potrebbe deludere i fan storici.”
Secondo Eammon Parks Jacobs di Dexerto, il film riesce comunque a intrattenere:
“Predator: Badlands è un road movie cosmico tra amici, con colpi di scena e momenti di tensione. Meno cruento degli altri capitoli, ma ugualmente divertente.”

Paul Klein di FilmHounds Magazine ha apprezzato il coraggio del regista nel tentare nuove strade:
“Trachtenberg osa con #PredatorBadlands, e rispetto questa volontà di innovare. Non tutto funziona, ma è incoraggiante vedere una saga che prova a uscire dagli schemi. Splendido il design delle creature e la colonna sonora.”
Anche Christopher Gallardo di Popternative ha promosso l’esperienza nel complesso:
“Predator: Badlands è un viaggio ricco di azione che tiene alta l’attenzione. Combina il concetto di ‘famiglia trovata’ con la brutalità tipica della saga. Fanning incanta e spaventa allo stesso tempo.”
Nicole’s Film Perspectives ha sottolineato invece la performance di Elle Fanning, giudicata uno dei punti di forza della pellicola:
“Un film d’azione efficace sotto ogni aspetto. Elle Fanning domina la scena e Trachtenberg mantiene un ritmo sostenuto. Un’esperienza che vale la pena di vedere.”
Infine, Emily Garbutt di Total Film ha definito Badlands “molto divertente”:
“Non il classico film di Predator, ma un’ottima incursione nel genere sci-fi-avventura. Elle Fanning brilla come co-protagonista comica.”
Cast, ambientazione e uscita
Predator: Badlands vede protagonisti Elle Fanning e Dimitrius Schuster-Koloamatangi. Ambientato in un lontano futuro, il film amplia l’universo narrativo della saga che comprende titoli iconici come Predator (1987) con Arnold Schwarzenegger, Predator 2 e Predator: Killer of Killers.
L’uscita nelle sale è fissata per il 7 novembre 2025.
Perché le recensioni contrastanti non sono un segnale negativo
Le prime impressioni tiepide non dovrebbero destare preoccupazione. La saga di Predator è sempre stata sinonimo di azione brutale e violenza esplicita, e il cambio di tono introdotto da Trachtenberg — più ironico e meno cruento — rappresenta una svolta consapevole.
Alcuni spettatori potrebbero non apprezzare questa direzione, ma il film si propone di evolvere il linguaggio del franchise, esplorando nuovi temi come la collaborazione tra specie diverse e la crescita personale dei protagonisti.
In definitiva, il vero banco di prova sarà la reazione del pubblico. Se gli spettatori premieranno il film, le critiche contrastanti potrebbero rivelarsi solo il segno di una fase di transizione per la saga. Il tono più accessibile e il rating PG-13, uniti a una spruzzata di umorismo, potrebbero inoltre aprire la strada a nuove sinergie tra il franchise di Predator e quello di Alien, ampliando ulteriormente l’universo narrativo.






