Il terzo capitolo della saga Sherlock Holmes, interpretata da Robert Downey Jr. e Jude Law, sembra finalmente aver ricevuto un importante aggiornamento. Dopo anni di silenzio e rinvii, il progetto ha preso una nuova direzione che potrebbe segnare una svolta significativa nella serie, spostando la narrazione fuori dalla Londra ottocentesca che da sempre caratterizza le avventure del celebre detective.
Un cambio di rotta per il nuovo capitolo
Secondo quanto rivelato da Susan Downey, produttrice esecutiva e moglie dell’attore, il film potrebbe essere ambientato negli Stati Uniti, rompendo per la prima volta con la tradizione britannica della saga. L’idea, nata durante le prime fasi di discussione del progetto, è considerata un’evoluzione naturale ma non priva di rischi.
Durante un’intervista concessa a Collider, la produttrice ha spiegato:
“Abbiamo parlato di una direzione leggermente diversa. È sempre stato pensato di ambientarlo in America, e anche se può sembrare una decisione difficile o rischiosa, io adoro questa idea. Mi piacerebbe molto realizzarla. Tuttavia, è passato molto tempo dall’ultimo episodio e le aspettative, soprattutto da parte di Robert, sono altissime.”
Parole che confermano la volontà del team di dare nuova linfa a una delle saghe più amate del cinema moderno, pur consapevoli delle difficoltà logistiche e creative legate a un cambiamento di scenario così radicale.
Un progetto in sviluppo da oltre dieci anni
Sherlock Holmes 3 è in sviluppo sin dal 2011, ma ha affrontato numerosi ritardi e incertezze produttive. Nonostante le difficoltà, il progetto non è mai stato abbandonato del tutto: la Warner Bros. continua a mantenere i diritti e a lavorare con Downey e Law, confermati rispettivamente nei ruoli di Sherlock Holmes e del dottor John Watson.
Un cambiamento importante riguarda la regia: Guy Ritchie, autore dei primi due film (Sherlock Holmes del 2009 e Gioco di ombre del 2011), ha deciso di non tornare alla guida del terzo episodio. Al suo posto è stato scelto Dexter Fletcher, noto per Rocketman e per aver completato Bohemian Rhapsody dopo l’uscita di Bryan Singer. Fletcher era già stato annunciato come regista nel 2019 e, secondo le ultime informazioni, sarebbe ancora legato al progetto.
Tra speranze e incertezze
Le prospettive sullo stato attuale della produzione restano contrastanti. Da un lato, Susan Downey assicura che il film è ancora in fase di sviluppo attivo; dall’altro, alcuni membri del cast sembrano più scettici.
Jared Harris, interprete del professor Moriarty, ha dichiarato nel 2025 a The Direct di non essere stato contattato per eventuali riprese:
“Non si sta parlando con me e si dovrebbe smettere di chiedere.”
Un commento che ha raffreddato l’entusiasmo dei fan. Tuttavia, Jude Law, nel 2024, aveva espresso maggiore ottimismo, affermando che “i piani sono in evoluzione” e che il progetto continua a prendere forma.
Se il copione dovesse essere finalizzato e la produzione avviata nei prossimi mesi, Sherlock Holmes 3 potrebbe arrivare tra il 2025 e il 2026, anche se al momento non esistono conferme ufficiali da parte dello studio.

Sherlock Holmes in America: una svolta storica
L’idea di ambientare una parte dell’avventura negli Stati Uniti costituirebbe una novità assoluta per il franchise. Nelle opere di Arthur Conan Doyle, infatti, il detective agisce sempre tra Londra e le campagne inglesi, con rarissime eccezioni narrative. Portare Holmes oltre l’Atlantico significherebbe quindi ampliare i confini della saga, introducendo nuovi personaggi, ambienti e tematiche.
Un’eventuale ambientazione americana potrebbe offrire un’occasione per esplorare il rapporto tra il genio razionale di Holmes e una società in rapida trasformazione, fornendo spunti narrativi originali per un pubblico contemporaneo.
Conclusione
Dopo più di un decennio di attesa, Sherlock Holmes 3 rimane uno dei progetti più discussi e misteriosi di Hollywood. Tra cambi di regia, nuove idee creative e attese interminabili, la speranza è che il ritorno di Robert Downey Jr. e Jude Law possa finalmente concretizzarsi.
L’eventuale ambientazione americana rappresenterebbe una scelta audace, capace di rinnovare la saga pur mantenendo viva la sua essenza.
Fonte: The Direct






