Nel 2013, il fumetto Star Trek ha chiarito uno dei più grandi fraintendimenti legati a Starfleet, l’istituzione cardine dell’intero franchise e simbolo della Federazione dei Pianeti Uniti. Da sempre, Starfleet è rappresentata come un’organizzazione dedita all’esplorazione, alla difesa e al mantenimento della pace, ma solo con il numero 13 della serie a fumetti — scritto da Mike Johnson e disegnato da Stephen Molnar — è stata rivelata in modo chiaro la sua struttura interna, ridefinendo il modo in cui i fan percepiscono il cuore operativo della saga.
Le tre divisioni di Starfleet: una nuova prospettiva
Il numero 13, ambientato nella Timeline Kelvin, si concentra sul personaggio di Hendorff, membro dell’equipaggio dell’Enterprise. Attraverso la sua voce, il fumetto esplora le tre principali divisioni di Starfleet — Command, Engineering e Sciences — illustrando come ognuna di esse contribuisca in modo fondamentale all’equilibrio e al funzionamento dell’organizzazione.
Secondo Hendorff, alcuni membri della Flotta ritengono che la Divisione Sciences rappresenti il vero scopo di Starfleet: la ricerca e la conoscenza. Tuttavia, egli sottolinea come questa visione sia riduttiva, poiché l’efficacia della Federazione dipende dall’armonia tra tutte le sue sezioni, ognuna indispensabile a modo suo.

L’origine e il ruolo di Starfleet nella saga
Nel mondo di Star Trek, Starfleet esiste ancor prima della fondazione della Federazione, risalendo al XXII secolo e alla serie Star Trek: Enterprise. La sua struttura gerarchica si ispira a quella della Marina Statunitense, riflettendo un’organizzazione rigorosa ma proiettata verso l’esplorazione scientifica e la cooperazione interplanetaria.
Appartenente al genere space opera, Star Trek ha reso iconica l’immagine di una forza interstellare d’élite, incaricata di difendere i confini galattici e di portare avanti missioni di pace e scoperta — un modello imitato da molte altre opere di fantascienza successive.
Command, Operations e Sciences: il motore dell’esplorazione
Come spiegato nel fumetto, Starfleet è composta da tre divisioni operative principali:
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Command Division – Include capitani, ammiragli e ufficiali di alto rango. È la sezione più visibile, responsabile delle decisioni strategiche e del comando di navi e stazioni spaziali.
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Operations Division – Riunisce gli ingegneri e il personale di sicurezza, veri garanti del funzionamento tecnico delle astronavi e della protezione dell’equipaggio.
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Sciences Division – Comprende scienziati, medici e personale di ricerca. È la mente intellettuale di Starfleet, dedita all’esplorazione, alla medicina e alla comprensione dell’universo.
Il fumetto sottolinea come le ultime due divisioni, spesso considerate di supporto, siano in realtà fondamentali per la sopravvivenza e la missione della Flotta.
I volti più noti e le divisioni “dimenticate”
Nel corso della saga, la Divisione Command è sempre stata quella più rappresentata e celebrata. I capitani — da James T. Kirk a Jean-Luc Picard, fino a Michael Burnham in Star Trek: Discovery — incarnano il volto eroico dell’universo di Star Trek, simboli di coraggio e leadership.
Le Operations, invece, spesso hanno avuto ruoli più rischiosi e sottovalutati. I celebri “redshirts”, membri di sicurezza della serie classica, ne sono l’esempio più lampante: il loro destino tragico è diventato un’icona della cultura pop.
La Divisione Sciences, pur essendo meno spettacolare, rappresenta probabilmente il cuore autentico di Starfleet. È la sezione che più incarna il motto storico “to boldly go where no one has gone before”, “andare là dove nessuno è mai giunto prima”. La sua missione è quella di esplorare, comprendere e portare avanti la conoscenza — l’essenza stessa della filosofia di Star Trek.

La scienza come anima della Federazione
Nel corso dei decenni, molte produzioni del franchise hanno messo in secondo piano la componente scientifica, privilegiando l’azione e la leadership militare. Tuttavia, Star Trek #13 ribadisce che senza la Scienza, Starfleet perderebbe la propria identità.
La divisione scientifica non è solo un ramo operativo, ma la forza motrice che distingue la Federazione da qualsiasi altra potenza galattica. È ciò che la trasforma da semplice esercito spaziale in un faro di progresso e curiosità universale.
Un nuovo modo di guardare Starfleet
Con questo numero, la serie a fumetti ha ridefinito il modo in cui gli appassionati comprendono l’organizzazione simbolo di Star Trek. Starfleet non è una macchina militare né un corpo esplorativo isolato, ma un sistema complesso e bilanciato dove ogni divisione rappresenta una parte essenziale della stessa filosofia umanista che da sempre caratterizza il franchise.
In definitiva, Star Trek #13 offre una lettura più completa e matura della Flotta Stellare, mostrando come la sua forza risieda non nella potenza o nell’autorità, ma nella collaborazione tra mente, ingegno e coraggio — i tre pilastri che continuano a sostenere una delle saghe più longeve e amate della fantascienza.
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