The Hunt for Ben Solo: i fan di Star Wars lanciano una campagna virale con un cartellone a Times Square

Un cartellone a Times Square rilancia la campagna dei fan di Star Wars per riportare in vita Ben Solo nel film The Hunt for Ben Solo.

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

Il franchise di Star Wars continua a ispirare iniziative creative da parte dei fan, anche in momenti di apparente pausa produttiva. L’ultimo esempio di questa passione si è manifestato nel cuore di Times Square, dove un gruppo di sostenitori ha finanziato un cartellone pubblicitario dedicato a The Hunt for Ben Solo, il film voluto da Adam Driver ma sospeso da Disney.

Il cartellone, visibile per un solo giorno ma già divenuto virale sui social, è stato ideato dall’utente di X (ex Twitter) @BDNeagle, che ha condiviso i dettagli dell’iniziativa. L’annuncio è della durata di circa 15 secondi ed è stato trasmesso ogni 28 minuti.

Il riferimento diretto alla celebre frase di Star Wars: Gli ultimi Jedi (“Nessuno è mai davvero perduto”) è un chiaro omaggio alla speranza dei fan che il personaggio di Ben Solo possa tornare nel canone ufficiale.

Originariamente, la campagna avrebbe dovuto usare l’hashtag completo #TheHuntForBenSolo, ma per ragioni legate alle policy dell’agenzia pubblicitaria — che limita l’uso di riferimenti diretti a franchise protetti o contenuti politici — è stato necessario abbreviare lo slogan in #THBS.

L’iniziativa, pur durata solo una giornata, ha attirato l’attenzione di migliaia di passanti e di numerose testate specializzate, diventando un simbolo della determinazione dei fan di Star Wars.

Dallo striscione nei cieli al movimento online

Il cartellone di Times Square rappresenta il secondo capitolo di una mobilitazione partita pochi giorni prima. Lo scorso giovedì, infatti, un aereo ha sorvolato i Burbank Studios — sede di Disney e Lucasfilm — con uno striscione che recitava “Save The Hunt for Ben Solo”. L’immagine dell’aereo ha rapidamente fatto il giro del web, rilanciando l’hashtag e portando l’iniziativa tra le tendenze di X.

I sostenitori chiedono la ripresa di un progetto di film dedicato a Ben Solo, rimasto in sospeso dopo il rifiuto di Disney di approvarne la produzione. La campagna, che ricorda da vicino quella dei fan per la Snyder Cut di Justice League, dimostra quanto il pubblico di Star Wars sappia organizzarsi in modo compatto e mediaticamente efficace.

Il film mai realizzato: un progetto di Steven Soderbergh e Scott Z. Burns

L’idea di The Hunt for Ben Solo risale a una fase preliminare di sviluppo avviata dopo Star Wars: L’ascesa di Skywalker. Secondo quanto riportato da The Playlist, la sceneggiatura — scritta da Scott Z. Burns e diretta da Steven Soderbergh — era già completa e approvata da Lucasfilm.

Il film avrebbe dovuto esplorare le conseguenze della redenzione di Ben Solo e le sue missioni in un’era successiva alla caduta del Primo Ordine, offrendo così una prospettiva inedita sul personaggio. Tuttavia, il progetto è stato cancellato da Disney prima di entrare in produzione.

Le fonti interne indicano che la decisione sia stata presa da Bob Iger e Alan Bergman, vertici della compagnia, che avrebbero ritenuto il film “non coerente” con la linea strategica del franchise. Secondo quanto trapelato, Bergman non avrebbe visto “un valore commerciale sufficiente” nel riportare in vita Ben Solo dopo il sacrificio finale mostrato in Episodio IX, opinione poi condivisa anche da Iger.

La delusione della Lucasfilm e la reazione dei fan

All’interno della Lucasfilm, la scelta avrebbe suscitato sorpresa e delusione. Il team creativo, convinto della solidità del progetto, riteneva che il ritorno di Ben Solo avrebbe potuto offrire nuove opportunità narrative, consolidando al tempo stesso il legame con le generazioni di fan più giovani.

Una campagna che non accenna a fermarsi

Nonostante la mancanza di un riscontro ufficiale da parte di Lucasfilm o Disney, la campagna continua a crescere. Molti fan ipotizzano che ulteriori iniziative — comprese nuove affissioni pubblicitarie — possano essere organizzate nelle prossime settimane, mantenendo alta la pressione sui vertici dello studio.

Un rappresentante di Scott Z. Burns, interpellato in merito, ha rimandato ogni commento all’ufficio stampa di Disney, senza fornire ulteriori dettagli. Resta comunque evidente che la forza di questa mobilitazione non risiede solo nella nostalgia, ma in un profondo legame emotivo tra pubblico e personaggi della saga.

Come accaduto per altri movimenti di fan del passato, da The Clone Wars a Justice League, anche The Hunt for Ben Solo potrebbe trasformarsi in un caso mediatico capace di influenzare le decisioni future dei produttori. Per ora, l’iniziativa resta un tributo collettivo al potere della community di Star Wars, che continua a dimostrare che, come recita lo slogan scelto dai fan, “Nessuno è mai davvero perduto”.

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