La futura erede spirituale di WandaVision prende finalmente forma. Dopo il successo della serie Marvel del 2021, il 2026 vedrà l’arrivo di VisionQuest, nuova produzione in streaming che avrà per protagonista Paul Bettany nei panni di Vision.
La serie, ambientata dopo gli eventi di WandaVision, racconterà il percorso del super-sintetico creato da Tony Stark e Ultron, impegnato a ricostruire i propri ricordi e la propria identità, mentre si confronta con diverse intelligenze artificiali, alcune delle quali potrebbero rivelarsi ostili.
“Sei quello che pensi di essere”: il messaggio centrale di VisionQuest
Durante un incontro al New York Comic-Con, Bettany ha rivelato i primi dettagli sul tono e sul messaggio della serie, descrivendola come un racconto introspettivo e filosofico mascherato da avventura supereroistica.
«Penso che il messaggio principale sia: Sei quello che pensi di essere.»
L’attore ha poi aggiunto:
«Voglio dire, stiamo costruendo una serie su un robot con un laser in fronte, ma in realtà si tratta di qualcosa di molto più ampio: riguarda chi siamo davvero e come affrontiamo questa domanda. Vision è sempre stato impegnato a scoprire la propria natura, e la serie esplorerà proprio questo percorso.»
Bettany ha inoltre sottolineato che VisionQuest affronterà anche il tema dell’accettazione del dolore, inteso come parte integrante del processo di conoscenza di sé:
«Non sono i genitori, gli amici o la società a decidere chi siamo. È una responsabilità che appartiene solo a noi. E, naturalmente, si tratta anche del potere di accettare il dolore.»
Dall’amore alla perdita: il legame con WandaVision
Le parole di Bettany fanno intuire che VisionQuest continuerà il discorso emotivo e tematico iniziato da WandaVision, che aveva mostrato Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen) affrontare il lutto per la perdita del suo compagno.
Se la serie originale analizzava il dolore dal punto di vista di chi lo subisce, la nuova produzione promette di esplorarlo dal punto di vista di chi è stato perduto — Vision stesso, ormai privo di memoria e alla ricerca di un’identità frammentata.
Il risultato potrebbe essere una riflessione complementare: se WandaVision raccontava l’amore come trauma, VisionQuest potrebbe raccontarlo come ricostruzione e riscoperta.
Identità, memoria e umanità: il cuore narrativo della serie
Secondo quanto emerso, la storia seguirà Vision mentre tenta di comprendere chi è veramente dopo essere rinato come entità priva di passato. Questa versione del personaggio, libera dai ricordi e dalle emozioni originarie, rappresenta una metafora potente per il tema dell’identità e della memoria.
Il conflitto principale sarà quello tra l’immagine che il mondo ha di lui e la percezione che Vision ha di se stesso — un dualismo che riecheggia dilemmi esistenziali più umani che supereroistici.
La serie promette quindi un equilibrio tra introspezione e spettacolo, unendo momenti d’azione a riflessioni su cosa significhi “essere vivi”, anche per una creatura nata dalla tecnologia.
Un’eredità difficile ma affascinante
Uno degli aspetti più apprezzati di WandaVision era la capacità di fondere l’intrattenimento con un linguaggio emotivo e psicologico profondo, alternando umorismo, dolore e surrealismo. VisionQuest sembra voler proseguire su quella strada, espandendo la narrazione verso una dimensione ancora più filosofica e personale.
Il progetto, composto da otto episodi, è attualmente in fase di sviluppo e dovrebbe debuttare nell’autunno del 2026 su Disney+. Ancora non è chiaro se altri personaggi dell’universo Marvel — come Wanda Maximoff o Darcy Lewis — faranno ritorno, ma l’attenzione sarà quasi interamente concentrata sul percorso di Vision e sul suo risveglio emotivo.
Una serie oltre il supereroismo
In definitiva, VisionQuest si preannuncia come un racconto sull’identità, la memoria e la rinascita, più che un classico show di supereroi. Paul Bettany e il team creativo Marvel sembrano intenzionati a proporre una storia che esplori la condizione umana attraverso una lente fantascientifica, portando avanti l’eredità emotiva e concettuale di WandaVision.
Se riuscirà a mantenere questa promessa, il 2026 potrebbe regalare al pubblico una delle serie più mature e significative mai realizzate nel Marvel Cinematic Universe.
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