Il tanto atteso debutto di It: Welcome to Derry, serie ambientata nell’universo creato da Stephen King, ha finalmente preso forma — e lo ha fatto nel modo più cruento possibile. Il primo episodio si è rivelato una vera carneficina, lasciando il pubblico attonito di fronte a una narrazione che non risparmia nulla. Attori e creatori dello show hanno analizzato i motivi di una première tanto brutale, spiegando perché pochi spettatori sono riusciti a superare indenni il terribile pilot.
Un’apertura spietata
L’episodio inaugurale di Welcome to Derry si apre con la morte scioccante di diversi personaggi che, fino a quel momento, sembravano destinati a un ruolo centrale nella serie. La storia prende avvio con la tragica scomparsa di Matty (Miles Ekhardt), un ragazzo in fuga dalla cittadina di Derry che tenta la sorte facendo l’autostop. Durante il viaggio, incontra “It” sotto le sembianze di una famiglia apparentemente gentile: una maschera di normalità che si infrange rapidamente, quando la creatura rivela la sua vera natura e lo uccide brutalmente.
Il mistero della scomparsa di Matty
Quattro anni dopo, gli amici del ragazzo — Lilly (Clara Stack), Phil (Jack Molloy Legault), Teddy (Mikkal Karim-Fidler), Ronnie (Amanda Christine) e Susie (Matilda Legault) — si riuniscono per cercare di scoprire che fine abbia fatto Matty. Tuttavia, il pubblico assiste a un colpo di scena inaspettato: tre di questi cinque bambini vengono eliminati già nel corso del pilot. Una scelta che ha spiazzato completamente gli spettatori, poiché la promozione della serie aveva dato grande risalto proprio ai personaggi di Lilly e Phil, apparentemente destinati a essere i nuovi protagonisti.

Andy Muschietti: “Nessuno è al sicuro”
In un’intervista a Entertainment Weekly, il regista e co-creatore Andy Muschietti ha spiegato di aver voluto spiazzare il pubblico fin dal primo episodio.
«È un evento strategicamente devastante», ha dichiarato. «Volevamo instillare la sensazione che nulla in questo mondo sia sicuro. Abbiamo ingannato lo spettatore facendogli credere che questi ragazzi fossero i nuovi Losers… e invece sono tutti morti».
Muschietti ha aggiunto che l’obiettivo era creare un senso costante di incertezza, sottolineando come nessun personaggio sia davvero al riparo dalla brutalità che domina l’universo di It.
Un “Red Wedding” firmato HBO
La co-creatrice Barbara Muschietti ha espresso orgoglio per la radicalità del pilot, arrivando a paragonarlo a uno degli episodi più famigerati di Game of Thrones.
«Lo adoriamo. È il nostro Red Wedding», ha commentato.
I due registi hanno confessato di essere inizialmente preoccupati che HBO potesse censurare o ridimensionare la violenza, ma l’emittente non solo ha approvato le loro scelte, bensì le ha incoraggiate.
«Pensavamo di dover lottare per mantenere le sequenze horror e i jump scare, ma è stato il contrario: la produzione ha approvato tutto senza esitazioni», ha aggiunto Barbara Muschietti.
Le emozioni sul set
Amanda Christine, interprete di una delle poche sopravvissute, ha raccontato di essere rimasta sconvolta leggendo per la prima volta la sceneggiatura. Nonostante sapesse che molti colleghi non sarebbero arrivati al secondo episodio, l’attrice ha ricordato la forza visiva del finale:
«È stato incredibile, un vero shock. Vedere Pennywise in azione per la prima volta è stata un’esperienza unica. Il finale dell’episodio è iconico e potentissimo».
Un horror senza compromessi
Con un esordio tanto estremo, It: Welcome to Derry si posiziona come uno degli horror televisivi più disturbanti degli ultimi anni. La serie punta su una tensione costante, un ritmo serrato e una violenza visiva che non concede tregua. Una scelta che, inevitabilmente, dividerà il pubblico tra chi apprezzerà il coraggio del racconto e chi preferirà un approccio più contenuto alla paura.
Le nuove puntate di Welcome to Derry andranno in onda ogni domenica alle 21:00 ET (03:00 ora italiana) su HBO.






