Il prossimo progetto di Bungie, lo shooter futuristico Marathon, continua a far parlare di sé — ma non sempre per motivi legati al gameplay. Negli ultimi mesi, lo sviluppo del titolo ha infatti attraversato una serie di controversie che ne hanno rallentato la lavorazione e alimentato un clima di diffidenza nella community.
Tra le questioni più delicate vi è stata l’accusa di furto di opere d’arte, emersa a maggio, quando un’artista scozzese ha denunciato pubblicamente l’uso non autorizzato dei propri lavori all’interno del materiale promozionale del gioco.
L’accusa di Fern Hook e la risposta di Bungie
La controversia è nata dopo la segnalazione di Fern Hook, artista scozzese che ha affermato di aver riconosciuto nel materiale grafico di Marathon alcune texture e illustrazioni simili ai poster pubblicitari da lei creati anni prima. Secondo la sua ricostruzione, gli asset del nuovo titolo Bungie mostravano somiglianze dirette con le sue opere, sollevando dubbi sull’uso improprio di materiale coperto da copyright.
In seguito alla denuncia, Bungie ha rilasciato una nota ufficiale di scuse, riconoscendo l’errore e assumendosi la piena responsabilità per l’eventuale violazione. Lo studio ha inoltre dichiarato di aver avviato una revisione interna per evitare che situazioni simili si ripetano in futuro, ribadendo il proprio impegno per la trasparenza e il rispetto dei diritti d’autore.
L’intervento di Alberto Mielgo: “Un errore genuino, non una copia”
La vicenda sembrava essersi placata, ma è tornata d’attualità dopo le parole di Alberto Mielgo, artista e regista vincitore di un premio Oscar, che ha diretto il cortometraggio cinematografico di Marathon, presentato ad aprile. In un lungo post su Instagram, Mielgo ha voluto chiarire alcuni punti chiave, respingendo con decisione le accuse di copiatura o uso di intelligenza artificiale nella produzione.
“Il film non utilizza e non utilizzerà mai intelligenza artificiale. È il risultato del lavoro di 155 persone straordinarie e di mesi di produzione,” ha scritto il regista.
Riguardo alle polemiche sulla presunta appropriazione di elementi artistici, Mielgo ha spiegato che, per quanto ne sappia, si è trattato di un errore accidentale, dovuto alla complessità del processo creativo e non a un intento di plagio.
“È stato un errore genuino, ingigantito da persone e media sensazionalistici. Bungie è uno studio fantastico, e il loro lavoro è stato di altissimo livello anche prima del mio coinvolgimento.”
Creatività, copyright e responsabilità nel mondo dei videogiochi
Il caso ha riacceso il dibattito sui limiti della proprietà intellettuale e sul confine sempre più sottile tra ispirazione, citazione e copia nel settore videoludico. Con l’uso crescente di asset digitali condivisi e processi di produzione complessi, il rischio di incidenti simili è elevato — e Marathon ne è diventato un esempio emblematico.
Bungie, da parte sua, ha riconosciuto apertamente la situazione e ha dimostrato una certa prontezza nel gestire la crisi, assumendosi la responsabilità e mantenendo un atteggiamento collaborativo con gli artisti coinvolti.
Un futuro ancora incerto, ma ambizioso
Nonostante le difficoltà, il team di sviluppo continua a lavorare su Marathon, definito come uno dei progetti più ambiziosi nella storia recente di Bungie. Il gioco, ancora in fase di produzione, ha subito vari ritardi legati sia alle polemiche sia a questioni tecniche interne.
Un ex dirigente dello studio ha recentemente dichiarato che l’obiettivo di Marathon è “ridefinire il genere degli extraction shooter”, introducendo nuove meccaniche che integrano il concetto stesso di estrazione nel gameplay. Secondo la fonte, “è l’unico genere in cui il nome stesso è parte integrante della meccanica di gioco”, a dimostrazione di quanto Bungie voglia innovare il panorama degli FPS competitivi.
Attesa e speranze dei fan
Dopo mesi di polemiche, molti appassionati auspicano che Marathon possa finalmente trovare un equilibrio e tornare a far parlare di sé per le sue qualità tecniche e narrative. L’obiettivo di Bungie resta quello di consegnare un’esperienza originale e visivamente potente, capace di segnare una nuova fase nella storia dello studio.
Se riuscirà a superare le ombre delle controversie, Marathon potrebbe confermarsi come una delle uscite più attese e discusse del prossimo futuro nel mondo dei videogiochi.







