Il 2025 si sta rivelando un anno complicato per Disney, segnato da una serie di insuccessi al botteghino che hanno pesato in modo significativo sui bilanci della major statunitense. Diversi titoli molto attesi non sono riusciti a conquistare il pubblico, con incassi ben al di sotto delle aspettative e margini ridotti anche considerando i ricavi da streaming e home entertainment.
Tra i casi più emblematici figura Tron: Ares, diretto da Jared Leto, che secondo le stime di Deadline rappresenta uno dei più pesanti insuccessi economici della stagione. Con un budget di circa 220 milioni di dollari e spese promozionali globali stimate in 347,5 milioni, il film ha generato perdite per oltre 130 milioni di dollari, evidenziando la difficoltà del brand nel riconquistare il pubblico dopo anni di assenza.
I flop di Tron, Biancaneve ed Elio
Tron: Ares non è però l’unico titolo a deludere. Anche la nuova versione live-action di Biancaneve ha incontrato difficoltà, complice una lunga gestazione e diverse polemiche pre-uscita. Il film ha raccolto appena 205,7 milioni di dollari a livello globale, a fronte di un budget di circa 270 milioni, rendendosi uno dei remake meno redditizi della storia recente di Disney.
Non è andata meglio a Elio, produzione originale Pixar, che ha incassato circa 154 milioni di dollari su un budget di 150. Un risultato solo in apparenza vicino al pareggio, ma che, considerando i costi di marketing e distribuzione, si traduce in una performance ben al di sotto delle attese. Un segnale preoccupante per uno studio, quello di Pixar, che per anni è stato sinonimo di successo e affidabilità commerciale.
La combinazione di questi risultati ha inciso profondamente sulle previsioni finanziarie del gruppo, costringendo Disney a puntare con decisione sul rilancio delle proprie proprietà intellettuali più forti nel 2026.
Le grandi speranze del 2026: franchise e ritorni attesi
Il prossimo anno si preannuncia come decisivo per la rinascita cinematografica di Disney. La major ha in programma una line-up costruita su titoli dal grande richiamo popolare, appartenenti a franchise consolidati o capaci di attrarre pubblici trasversali.
The Devil Wears Prada 2 – 1° maggio 2026
Prodotto da 20th Century Studios, ma sotto il controllo Disney, l’atteso sequel de Il diavolo veste Prada riunisce Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci in un nuovo capitolo ambientato nel mondo dell’editoria di moda. La storia ruoterà attorno al declino della stampa tradizionale e alle sfide di Miranda Priestly in un settore in evoluzione.
L’operazione punta al pubblico adulto e nostalgico, offrendo una controprogrammazione sofisticata rispetto ai blockbuster di supereroi e alle produzioni animate.
The Mandalorian and Grogu – 22 maggio 2026
Il ritorno dell’universo di Star Wars sul grande schermo avverrà con The Mandalorian and Grogu, diretto da Jon Favreau. Sarà il primo film di Star Wars dopo The Rise of Skywalker del 2019 e porterà sul grande schermo l’amato duo formato da Din Djarin e Grogu.
La data di uscita, collocata strategicamente nella stagione primaverile, conferma l’alta fiducia della major in un progetto destinato a dominare il box office mondiale.
Toy Story 5 – 19 giugno 2026
Pixar tenterà di riconquistare il pubblico con il ritorno di uno dei suoi franchise più amati. Toy Story 5 vedrà protagonisti Woody, Buzz Lightyear e i loro amici, alle prese con la crescita di Bonnie, ora otto anni, e il suo nuovo tablet “Lily Pad”, che diventerà la causa di nuove tensioni nel gruppo.
La pellicola punta a una platea intergenerazionale e promette di unire innovazione tecnica e profondità emotiva, in perfetta tradizione Pixar.
Moana – 10 luglio 2026
Disney tornerà a esplorare i mari del Pacifico con la versione live-action di Oceania (Moana), diretta da Thomas Kail e scritta da Jared Bush. Nel cast spicca Dwayne Johnson, che riprenderà il ruolo di Maui, figura chiave anche nel film originale del 2016.
Il progetto si inserisce nella strategia di rilancio dei grandi classici animati, con un approccio più realistico e visivamente spettacolare.
Avengers: Doomsday – 18 dicembre 2026
Il film più atteso del 2026 sarà Avengers: Doomsday, nuovo capitolo dell’universo Marvel Studios, che dovrebbe segnare la chiusura della saga del Multiverso. Diretto a riconquistare l’impatto epico delle precedenti pellicole del team, il film introdurrà il Doctor Doom come principale antagonista.
L’uscita nel periodo natalizio punta a massimizzare gli incassi globali, ripetendo il successo commerciale delle fasi più redditizie del Marvel Cinematic Universe.
Una strategia di consolidamento
Il confronto tra i risultati del 2025 e la programmazione del 2026 mette in evidenza una netta inversione di rotta nella strategia Disney. Dopo un periodo in cui la major aveva investito su produzioni originali o progetti rischiosi, l’attenzione si concentra ora su franchise sicuri e proprietà consolidate, capaci di garantire ritorni economici più prevedibili.
La nuova linea editoriale mira a ridurre i rischi e a rafforzare la fiducia degli investitori, puntando su storie e marchi già radicati nell’immaginario collettivo. L’obiettivo è tornare ai livelli di redditività pre-pandemia, attraverso un’offerta che valorizzi la qualità produttiva e il potere commerciale dei brand storici della compagnia.
Il 2026 rappresenta per Disney l’occasione di un vero riscatto. Dopo un anno segnato da perdite e delusioni, la major sembra pronta a riscoprire la propria forza nei franchise che hanno costruito il suo mito. Se le previsioni saranno confermate, il prossimo anno potrebbe segnare non solo un ritorno alla stabilità economica, ma anche una rinascita creativa e industriale per il colosso dell’intrattenimento mondiale.
Fonte: thedirect






