Dopo oltre un decennio di silenzio, Heroes of Might and Magic si prepara a tornare con Olden Era, un prequel che promette di rinnovare il leggendario franchise di strategia a turni. Il progetto è guidato da Denis Fedorov, CEO dello studio Unfrozen, che ha descritto il nuovo capitolo come “la nascita di un nuovo sovrano” per la serie.
Ambientato in un universo fantasy classico, Olden Era punta a riscoprire le radici della saga, reinterpretandole attraverso le tecnologie moderne senza snaturarne l’essenza. Un compito delicato, ma che Fedorov affronta con una filosofia precisa: “una terza di elementi vecchi, una terza di miglioramenti e una terza di novità.”
La regola dei tre: equilibrio tra tradizione e innovazione
In un’intervista riportata da GamesRadar+, Fedorov ha spiegato che lo sviluppo di Olden Era si ispira alla cosiddetta “regola dei tre”, un principio già evocato da Sid Meier, il creatore di Civilization. L’idea è mantenere un equilibrio tra fedeltà al passato, aggiornamenti tecnici e innovazione di gameplay.
«Vogliamo creare qualcosa di contemporaneo senza perdere il cuore di ciò che ha reso Heroes of Might and Magic uno dei franchise più amati di sempre», ha dichiarato Fedorov.
Il CEO definisce il gioco come un titolo “upscaled ma fondamentale”: un prodotto che sfrutta la potenza della tecnologia moderna, ma che conserva la profondità strategica e il ritmo tattico che hanno reso la saga un pilastro del genere.
Non sorprende, quindi, che l’attesa sia già altissima: Olden Era ha superato il milione di wishlist su Steam, confermando la forza del brand e la nostalgia che ancora circonda il suo nome.
Tra entusiasmo e scetticismo della community
Il ritorno di Heroes of Might and Magic non è privo di ostacoli. La fanbase, pur entusiasta, resta divisa tra fiducia e cautela. Molti ricordano con affetto l’atmosfera e la complessità dei titoli originali degli anni ’90, ma temono che le promesse di rinascita possano ripetersi come nel caso di Might & Magic Heroes VII (2015), afflitto da bug e instabilità tali da renderlo quasi ingiocabile.
Su Steam, diversi utenti hanno definito quel capitolo un “abandonware bricked”, ovvero un titolo abbandonato e inutilizzabile. Fedorov è pienamente consapevole di quel passato problematico e ha assicurato che il team di Unfrozen sta lavorando per garantire stabilità tecnica e qualità costante, due aspetti che ritiene essenziali per riconquistare la fiducia dei giocatori.
Una demo che convince i fan
Il primo passo sembra già compiuto. La demo di Olden Era, disponibile su Steam, ha ricevuto recensioni molto positive, con alcuni utenti che dichiarano di aver superato le 200 ore di gioco.
Questo risultato dimostra non solo l’interesse della community, ma anche la solidità di un titolo che punta a coniugare nostalgia e modernità. Le prime impressioni parlano di un sistema di combattimento più raffinato, mappe ampie e dettagliate e una gestione delle risorse che ricorda i grandi classici della saga, pur con una grafica e un’interfaccia più accessibili.
“Heroes è per tutti”: la filosofia di Unfrozen
Fedorov ha definito lo sviluppo di Olden Era un “piacere enorme ma anche una grande responsabilità”. Riprendere in mano un titolo storico significa, per lui, onorare un’eredità ma anche adattarla a un pubblico contemporaneo:
«Heroes è per tutti», ha sottolineato. «Il nostro obiettivo è creare un gioco che possa essere apprezzato sia da chi è cresciuto con la saga, sia da chi la scopre per la prima volta.»
Questa filosofia guida la produzione del titolo, che vuole essere inclusivo e accessibile senza perdere la complessità strategica che ne ha sempre definito il successo.
Un ritorno atteso da un decennio
Con un’uscita fissata per il 2026, Heroes of Might and Magic: Olden Era segna il primo grande tentativo di riportare la serie ai fasti degli anni ’90, quando rappresentava un punto di riferimento assoluto per gli amanti della strategia a turni.
Il team di Unfrozen punta a consegnare un’esperienza che rispetti la memoria dei titoli originali, ma che sappia anche rinnovarne la visione per un pubblico globale e tecnologicamente più esigente.
Se riuscirà nell’impresa, Olden Era potrebbe davvero inaugurare una nuova età dell’oro per il franchise.
Fonte: GamesRadar







