L’universo di Horizon si prepara a compiere un passo significativo con l’arrivo di Steel Frontiers, un MMORPG in pieno sviluppo che espande la serie in una direzione finora mai esplorata su larga scala. A prima vista può sembrare un cambio di rotta per un franchise nato e cresciuto come esperienza single-player, ma i recenti commenti di Guerrilla Games indicano come l’idea del multiplayer fosse presente fin dalle prime fasi creative della saga.
Jan-Bart van Beek, direttore dello studio, ha chiarito il punto in un messaggio diffuso sui social dopo l’annuncio del progetto: «Fin dal primo momento in cui abbiamo immaginato Horizon, abbiamo sempre pensato a essa come a un gioco multiplayer». Lo sviluppatore ha aggiunto che Lego Horizon Adventures ha rappresentato un primo test in quella direzione, seppur in forma contenuta grazie alla cooperativa locale per due giocatori, tipica dei titoli Lego. Con Steel Frontiers, invece, Guerrilla punta a un’esperienza su scala molto più ampia: un titolo cross-platform previsto al lancio su PC e dispositivi mobili.
Una collaborazione strategica con NCSoft
Il nuovo MMO viene realizzato in collaborazione con NCSoft, azienda coreana con una lunga esperienza nel settore dei giochi online. Una presentazione di circa dieci minuti ha anticipato alcune caratteristiche centrali del progetto, tra cui un «sistema di combattimento avanzato» e raid di dimensioni considerevoli.
Per integrare in modo fluido la componente mobile e quella PC verrà utilizzata Purple, la piattaforma proprietaria di NCSoft, scelta che comporta l’assenza di una versione PlayStation 5 al momento dell’uscita. Un dettaglio che ha sorpreso una parte del pubblico, ma che sembra inserirsi in una strategia precisa: puntare su un’accessibilità immediata e capillare, in particolare nel mercato asiatico, dove gli MMO cross-device sono molto diffusi.
Un secondo progetto multiplayer in lavorazione
Parallelamente allo sviluppo di Steel Frontiers, Guerrilla sta portando avanti un altro progetto multiplayer ambientato nel mondo di Horizon. Si tratta di un’iniziativa non ancora annunciata ufficialmente, ma confermata da Jason Schreier di Bloomberg, che l’ha definita «il prossimo grande progetto dello studio». Al momento non sono stati divulgati dettagli, ma il semplice fatto che esista un secondo titolo punta a confermare l’ambizione dello studio di rendere la serie un ecosistema più ampio e variegato.
Questa scelta si inserisce in una strategia di espansione iniziata nel 2017 con Horizon Zero Dawn, proseguita con Forbidden West e con spin-off come Horizon Call of the Mountain. Il franchise si sta muovendo con decisione verso un modello transmediale che mira a coinvolgere pubblici diversi e piattaforme multiple.
Un franchise in piena crescita
Oltre ai progetti videoludici, l’universo di Horizon è destinato a estendersi anche nel campo dell’intrattenimento audiovisivo. È in preparazione un film, previsto per il 2027, mentre si parla con insistenza di un terzo capitolo single-player, anche se non sono stati diffusi dettagli ufficiali. Parallelamente continuano a svilupparsi iniziative di merchandising e collaborazioni commerciali, testimonianza del peso crescente del franchise nella strategia complessiva di Sony.
La serie ha raggiunto negli anni una visibilità tale da generare imitazioni e controversie legali. È recente, ad esempio, la disputa sollevata da Tencent riguardo a Light of Motiram, titolo accusato da Sony di essere un clone “schiavo” di Horizon Zero Dawn. Tencent ha replicato sostenendo che «la fama non crea un marchio registrato», con l’obiettivo di respingere le accuse. La vicenda dimostra quanto l’identità estetica e narrativa della saga sia ormai riconoscibile e appetibile a livello globale.
Steel Frontiers e il futuro di Horizon
L’annuncio di Steel Frontiers rappresenta quindi un tassello fondamentale nell’evoluzione del franchise. L’idea di un MMORPG ambientato in un mondo popolato da macchine simili a creature preistoriche offre una molteplicità di possibilità narrative e ludiche: dalla cooperazione al combattimento di squadra, dai sistemi di progressione alla gestione condivisa di minacce su larga scala.
La scelta di partire da PC e mobile, sebbene possa deludere gli utenti console, consente di raggiungere una platea più ampia e di costruire un’infrastruttura solida prima di eventuali espansioni. Van Beek ha lasciato intendere che il progetto è solo l’inizio di una fase più vasta, aggiungendo nel suo messaggio: «Ci sono molte altre novità in arrivo, e siamo entusiasti di poterle condividere con voi».
In questo contesto, Steel Frontiers si presenta come un punto di svolta per Guerrilla Games, che dopo anni di successi single-player decide di esplorare nuove forme di interazione e di espansione narrativa. La combinazione tra esperienza coreana nel settore MMO e visione creativa dello studio olandese potrebbe dare vita a un progetto capace di attirare sia i fan storici sia una nuova generazione di giocatori.







