Durante il G-Star 2025 di Busan, la conferenza dedicata all’industria videoludica coreana, Katsura Hashino — regista di Metaphor: ReFantazio e autore di alcune tra le più acclamate iterazioni della serie Persona — ha illustrato la propria visione sul futuro dei giochi di ruolo giapponesi.
Nel corso del suo intervento, intitolato “Quando l’esperienza diventa memoria – progettare impressioni durature attraverso arte e struttura” e condotto insieme all’art director Shigenori Soejima, Hashino ha introdotto il concetto di “JRPG 3.0”, definendolo come la prossima grande evoluzione del genere.
Dalle origini al presente: le ere del JRPG
Secondo Hashino, la storia del gioco di ruolo giapponese può essere suddivisa in tre fasi evolutive: JRPG 1.0, JRPG 2.0 e la futura JRPG 3.0.
La prima, JRPG 1.0, comprende i grandi classici che hanno definito il genere, come Dragon Quest (1986) e Final Fantasy (1987). Questi titoli hanno costruito le basi del linguaggio videoludico dei giochi di ruolo, introducendo elementi di narrazione epica, esplorazione e crescita dei personaggi.
La seconda fase, JRPG 2.0, corrisponde allo stato attuale del mercato. Hashino la descrive come un periodo di raffinamento tecnico e narrativo, in cui gli sviluppatori hanno puntato sulla qualità audiovisiva, sulla fluidità del gameplay e su una maggiore reattività alle esigenze dei giocatori. È un’epoca in cui il genere si è consolidato, pur mantenendo schemi tradizionali.
L’alba del “JRPG 3.0”: una nuova dimensione creativa
Il punto più interessante dell’intervento è stato l’annuncio del concetto di “JRPG 3.0”, che secondo Hashino segnerà un cambio di paradigma. Il regista ha dichiarato di non avere ancora una visione definitiva della nuova fase, ma ha espresso il desiderio che il suo prossimo progetto possa rappresentarne un esempio concreto.
Questa nuova generazione, ha spiegato, non si limiterà a migliorare gli aspetti estetici o tecnici, ma introdurrà una dimensione più profonda e multisensoriale, capace di ridefinire l’intera struttura del genere.
“Vogliamo creare giochi che lascino un’impressione duratura, non solo attraverso la storia o il combattimento, ma grazie alla fusione tra arte, design e memoria emotiva”, ha dichiarato Hashino durante la conferenza.
Un’evoluzione che coinvolge narrazione, arte e design
Hashino prevede che la transizione verso il JRPG 3.0 porterà innovazioni significative anche sul piano narrativo e artistico. La nuova generazione di giochi di ruolo giapponesi potrebbe superare i confini tradizionali tra giocatore e storia, trasformando l’esperienza in qualcosa di più intimo e immersivo.
Come riportato da GamesRadar, il regista ha sottolineato che questo cambiamento non riguarderà solo la tecnologia o la grafica, ma anche il modo in cui i giocatori vivono e ricordano l’esperienza di gioco. Ogni scelta di design, dalla direzione artistica al ritmo narrativo, sarà pensata per creare un impatto emotivo più duraturo.
L’influenza dell’estetica e della moda
Durante l’intervento, Hashino ha anche discusso della sua passione per la moda e il design visivo, elementi che da sempre caratterizzano i suoi lavori — basti pensare allo stile inconfondibile di Persona 5. Secondo il regista, la ricerca estetica sarà una componente centrale della nuova era del JRPG, contribuendo a creare mondi più credibili e distintivi.
Questo approccio, condiviso anche dall’art director Soejima, mira a spostare il genere verso una forma d’arte capace di unire narrazione, estetica e introspezione personale, superando i confini del semplice intrattenimento.
Un futuro ancora in costruzione
Nonostante la visione del JRPG 3.0 sia ancora in fase embrionale, le parole di Hashino delineano un obiettivo ambizioso: portare il genere a un livello di profondità e maturità inedito. I prossimi anni potrebbero dunque segnare una trasformazione radicale, in cui il gioco di ruolo giapponese si aprirà a nuove modalità di racconto e a forme di coinvolgimento più emotive e artistiche.
Se la promessa sarà mantenuta, il JRPG 3.0 potrebbe rappresentare una nuova era per l’intero medium videoludico, fondendo tradizione e innovazione in un’esperienza capace di lasciare un’impronta duratura nella memoria dei giocatori.
Fonte: GamesRadar







