Disputa tra Krafton e gli ex creatori di Subnautica 2: indagini sui registri ChatGPT e accuse reciproche

Krafton e gli ex dirigenti di Unknown Worlds si scontrano in una causa da 250 milioni di dollari, tra accuse di frode, uso di ChatGPT e rischi per Subnautica 2.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
Disputa tra Krafton e gli ex creatori di Subnautica 2: indagini sui registri ChatGPT e accuse reciproche

La vicenda legale che coinvolge Krafton e gli ex dirigenti di Unknown Worlds, lo studio dietro Subnautica 2, si arricchisce di nuovi sviluppi. Dopo l’interruzione improvvisa dei rapporti tra le parti lo scorso luglio, i fondatori originali dello studio hanno deciso di concentrare le proprie indagini sui registri ChatGPT utilizzati da Krafton, nel tentativo di dimostrare presunti comportamenti scorretti da parte del gruppo sudcoreano.

Dall’altra parte, Krafton respinge le accuse e contrattacca, sostenendo che gli ex dirigenti abbiano agito in modo scorretto e tentato di occultare informazioni rilevanti.

Un contenzioso da 250 milioni di dollari

Il conflitto, che si inserisce in una battaglia legale di notevole portata economica, riguarda una cifra stimata in 250 milioni di dollari. Secondo i fondatori di Unknown Worlds — Charlie Cleveland, Max McGuire e l’ex CEO Ted Gill — tale somma corrisponderebbe ai premi di rendimento (“earnout”) maturati in seguito al raggiungimento di obiettivi economici fissati dopo l’acquisizione dello studio da parte di Krafton nel 2021, per un valore complessivo di 500 milioni di dollari.

I tre sostengono che la casa editrice abbia ritardato i pagamenti dovuti, compromettendo la fiducia e la stabilità del team di sviluppo. Krafton, dal canto suo, nega ogni addebito e accusa gli ex dirigenti di avere interessi personali dietro le loro azioni legali.

Le ricerche su ChatGPT e le nuove accuse

Come riportato da Kotaku, Cleveland, McGuire e Gill affermano che il CEO di Krafton, Kim Chang-han, avrebbe utilizzato ChatGPT “per cercare strategie volte a evitare il pagamento dell’earnout”.

In risposta, Krafton ha dichiarato in un documento inviato a GamesRadar+ che le verifiche interne non hanno rivelato alcuna prova nei registri di ChatGPT in grado di confermare tali affermazioni. L’azienda ha definito la richiesta degli ex dirigenti “un tentativo estremo di trovare qualunque elemento utile a sostenere le proprie pretese”, aggiungendo che le presunte ricerche di Kim sarebbero avvenute in momenti casuali, persino durante la pausa pranzo.

La società ha inoltre respinto l’idea che le indagini sui dati di ChatGPT possano rappresentare una reale ricerca di trasparenza, descrivendole piuttosto come una mossa strategica mirata a individuare materiale potenzialmente incriminante.

Presunti dati nascosti e tensioni interne

Krafton accusa inoltre gli ex dirigenti di aver tentato di eliminare o nascondere dati sensibili. Secondo la casa editrice, nel giorno delle loro dimissioni, Cleveland avrebbe inviato un messaggio a Gill e McGuire invitandoli a controllare i propri account ChatGPT aziendali per assicurarsi che “non ci fosse nulla di compromettente”. Questa comunicazione, sostiene Krafton, dimostrerebbe un uso improprio degli strumenti aziendali per discutere questioni legali e gestire informazioni riservate.

Le tensioni hanno inevitabilmente avuto ripercussioni anche sullo sviluppo di Subnautica 2. Secondo alcune fonti, il gioco sarebbe previsto per il 2026, ma l’incertezza generata dalla disputa potrebbe causare ulteriori ritardi o addirittura mettere a rischio il progetto.

La posizione di Krafton

In dichiarazioni ufficiali, Krafton ha ribadito che il proprio obiettivo rimane quello di “offrire ai giocatori la migliore esperienza possibile”, sottolineando come ogni decisione presa finora sia stata orientata alla qualità del prodotto. L’azienda afferma inoltre che gli ex dirigenti abbiano perso interesse nello sviluppo del gioco e ignorato le richieste di collaborazione, contribuendo così al deterioramento dei rapporti interni.

Nel controricorso, Krafton sostiene che Cleveland, Gill e McGuire abbiano esagerato il proprio ruolo all’interno dello studio, avendo contribuito in misura minima allo sviluppo di Subnautica 2. Secondo l’azienda, il loro unico scopo sarebbe stato ottenere un ritorno economico senza partecipare realmente alla creazione del titolo.

L’era “AI first” di Krafton

La disputa si inserisce in una fase di profonda trasformazione per Krafton, che punta a riposizionarsi come un’azienda “AI first”. Il gruppo ha lanciato un programma di dimissioni volontarie rivolto ai dipendenti che non si sentono in linea con la nuova strategia basata sull’intelligenza artificiale, dichiarando di voler costruire una struttura più agile e orientata all’innovazione.

Conseguenze per il futuro di Subnautica 2

L’esito di questa causa potrebbe avere conseguenze dirette sul futuro di Subnautica 2. Sebbene Krafton insista nel voler garantire la continuità dello sviluppo, la situazione legale e la perdita di figure chiave alimentano dubbi e preoccupazioni nella community.

Mentre l’azienda difende le proprie scelte in nome della qualità e della visione aziendale, gli ex dirigenti sembrano determinati a ottenere un riconoscimento economico e legale che, secondo loro, è stato ingiustamente negato.

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