Per chi desidera scoprire per la prima volta i dettagli di Predator: Badlands o rivivere i momenti più intensi del film, The Direct ha pubblicato un’approfondita analisi delle scene chiave e delle dinamiche più significative di questa nuova avventura ambientata nell’universo dei Predator.
Il franchise, nato nel 1987 con il film diretto da John McTiernan, ha mantenuto intatta la propria popolarità nel corso dei decenni, rinnovandosi con continuità e conquistando nuove generazioni di fan. Dopo il successo di Prey (2022), diretto da Dan Trachtenberg, e con l’espansione del marchio attraverso il lungometraggio animato Predator: Killer of Killers, la saga continua a evolversi in direzioni sempre più audaci.
Il nuovo film, previsto per il 2025, segna un punto di svolta nella storia del franchise: per la prima volta, il protagonista è un predatore Yautja, offrendo al pubblico uno sguardo inedito all’interno della cultura, delle gerarchie e dei codici d’onore di questa misteriosa razza aliena.
Analisi con spoiler di Predator: Badlands
Le dinamiche del clan Yautja
Il film si apre con un duello brutale tra due predatori, Kwei e Dek. Il primo, più grande e dominante, incarna la figura del fratello maggiore, mentre il secondo, più giovane e inesperto, è visto come l’anello debole della famiglia. Tuttavia, la lotta tra i due non è un conflitto mortale, ma un rituale di addestramento che riflette la struttura interna del loro clan e la tensione fra i due fratelli.
Dek si prepara a un’impresa quasi impossibile: cacciare una creatura leggendaria su un pianeta ostile chiamato Gemma. Con l’aiuto di Kwei, tenta di guadagnarsi il rispetto del padre, Njohrr, patriarca del clan Yautja. Tuttavia, al loro arrivo su Gemma, Njohrr si infuria con Kwei per aver aiutato il fratello più debole e gli ordina di ucciderlo. Kwei, in un gesto di ribellione e pietà, lo lascia fuggire su una nave di salvataggio. Il suo atto di disobbedienza gli costa la vita: Njohrr lo elimina senza esitazione, scatenando l’ira di Dek.
Dopo lo schianto della sua nave nelle foreste di Gemma, Dek sopravvive per miracolo e si ritrova in un ambiente ostile popolato da piante carnivore e predatori alieni. Disarmato e ferito, deve contare soltanto sull’istinto per sopravvivere.
L’incontro con Thia, la synth Weyland-Yutani
Durante la fuga, Dek incontra Thia, una sintetica della Weyland-Yutani gravemente danneggiata e intrappolata su una scogliera. I due stringono un accordo: Thia lo aiuterà a raggiungere la creatura nota come The Kalisk, mentre Dek l’aiuterà a recuperare le sue gambe perdute in un precedente scontro.
Nonostante la reciproca diffidenza, tra i due nasce una fragile alleanza. Nel frattempo, Tessa, “sorella” di Thia, riparata e potenziata dalla Weyland-Yutani, riceve l’ordine di catturare il Kalisk a ogni costo, anche eliminando i due fuggitivi.
Attraversando campi di erba tagliente e combattendo contro bestie corazzate, Dek riesce a uccidere una gigantesca creatura e incontra un piccolo essere locale, battezzato Bud da Thia. Il curioso animale diventa un alleato imprevisto, salvando Dek da un attacco e lasciando intravedere un legame tra le specie del pianeta.

Dek contro il Kalisk
Quando Dek e Thia raggiungono la tana del Kalisk, la sintetica si ricollega al sistema Weyland-Yutani per ripristinare le sue funzioni. L’azienda intercetta il segnale e invia una squadra d’assalto per catturare la creatura — e Dek insieme a lei.
Il Kalisk si rivela un colosso quasi indistruttibile, capace di rigenerare le proprie ferite all’istante. Dek riesce momentaneamente a decapitarlo, ma la testa del mostro si ricompone, dando vita a un nuovo e terrificante scontro. Il combattimento raggiunge il culmine quando il Kalisk avverte la presenza di Bud e reagisce con furia cieca, distruggendo tutto intorno a sé.
I soldati Weyland-Yutani, guidati da Tessa, arrivano sul posto e riescono a catturare sia il predatore che la creatura. Dek viene imprigionato e sottoposto a torture per rivelare i segreti delle sue armi. Tessa tenta invano di far risparmiare la “sorella”, ma Thia viene brutalmente interrogata, comprendendo infine che la compagnia considera lei e i Predator allo stesso modo: risorse sacrificabili.
La fuga e la vendetta di Dek
Con un astuto stratagemma, Dek riesce a ingannare i suoi carcerieri attivando un esplosivo Yautja. Nella confusione fugge e, sfruttando materiali biologici trovati nel pianeta, costruisce una rudimentale armatura organica e un arsenale di bombe e trappole.
Armato e determinato, scatena la sua vendetta contro gli uomini della Weyland-Yutani, sterminandoli uno dopo l’altro. Lo scontro finale esplode quando Tessa, ai comandi di un’enorme gru meccanica – un chiaro richiamo a Aliens – affronta Dek in un duello spettacolare.
Durante la battaglia, Thia si libera dal controllo aziendale, porta con sé Bud e contribuisce a scatenare nuovamente il Kalisk, che inghiotte Tessa in un crescendo di caos e distruzione. Con un ultimo, violento colpo, Dek riesce a uccidere definitivamente la creatura.
Il film si chiude con una scena simbolica: Dek solleva il cranio di Tessa come trofeo, proclamandosi il nuovo predatore apice. Mentre contempla il suo prossimo obiettivo, riceve un segnale da una nave in orbita: è quella di sua madre, segno che il vero conflitto è solo all’inizio.
Un capitolo innovativo della saga
Predator: Badlands si distingue per la sua capacità di ampliare l’universo narrativo del franchise, offrendo uno sguardo interno alla cultura Yautja e introducendo tematiche più complesse legate all’onore, alla sopravvivenza e alla manipolazione corporativa.
Con un protagonista non umano, il film esplora nuovi equilibri di potere e ridefinisce i confini della saga, promettendo di diventare uno degli episodi più ambiziosi e sorprendenti dell’intera serie.
Fonte: The Direct






