Il nuovo film di Resident Evil punta alle radici horror: dal set trapela una Raccoon City assediata dagli zombie

Un video dal set del nuovo film di Resident Evil mostra zombie a Raccoon City, anticipando un ritorno alle atmosfere survival horror che Zach Cregger intende riportare sul grande schermo.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Un nuovo video emerso dal set del prossimo film di Resident Evil, atteso per il 2026, ha offerto ai fan un primo e inquietante sguardo sulla nuova incarnazione cinematografica della celebre saga di Capcom. Le immagini, rapidamente diffuse online, mostrano una Raccoon City travolta dagli infetti, segnando il ritorno a un immaginario più cupo e fedele alle atmosfere survival horror che hanno reso iconici i primi capitoli videoludici.

A dirigere il progetto è Zach Cregger, già conosciuto per Barbarian e Weapons, autore che negli ultimi anni ha attirato l’attenzione per il suo approccio originale al genere. La produzione promette di riscoprire le tensioni, le pause e il senso di minaccia costante che caratterizzano la saga, prendendo le distanze dalle trasposizioni cinematografiche più recenti, spesso orientate verso l’azione e lo spettacolo.

Un assaggio dal set: zombie all’inseguimento nelle strade innevate

Il materiale trapelato — pubblicato inizialmente su TikTok — mostra un gruppo di zombie infetti che corre all’inseguimento di una giovane donna lungo una strada innevata nel cuore di Raccoon City. Il breve filmato, pur privo di contesto narrativo, suggerisce l’intento del regista di restituire un ambiente ostile e claustrofobico, dove la città simbolo del franchise torna a essere epicentro del disastro biologico.

L’identità della protagonista ripresa nella clip non è ancora stata confermata. Alcuni fan ipotizzano che possa trattarsi di Claire Redfield, basandosi su dettagli come la capigliatura e l’abbigliamento, ma al momento non vi sono conferme ufficiali. Questa incertezza, tuttavia, alimenta l’attesa e le speculazioni sulla direzione narrativa del film, descritto come una storia originale ambientata nel mondo di Resident Evil.

Un cast ricco e una storia inedita

Il film debutterà nelle sale il 18 settembre 2026 e vedrà nel cast attori come Austin Abrams, scelto per interpretare Bryan, un corriere medico coinvolto in una consegna notturna che si rivelerà molto più pericolosa del previsto. Accanto a lui troveranno spazio Paul Walter Hauser, Zach Cherry, Kali Reis e Johnno Wilson, rafforzando una produzione che punta su un cast eterogeneo e caratteristico.

Pur non adattando un capitolo specifico della saga, il film mira a rispettarne l’atmosfera, la lore e gli elementi cardine. Nelle prime dichiarazioni rilasciate a SFX Magazine, Cregger ha espresso il desiderio di ricreare la tensione e la vulnerabilità che contraddistinguono l’esperienza di gioco, sottolineando la volontà di costruire una narrazione che risulti “autentica rispetto all’esperienza vissuta giocando”.

Tra tradizione e rinnovamento: un ritorno al survival horror

Le precedenti trasposizioni cinematografiche di Resident Evil hanno spesso privilegiato un tono più action-oriented, arricchito da scenari futuristici, conflitti su larga scala e creature sempre più estreme. Questo spostamento ha diviso il pubblico: se da un lato ha attratto gli amanti dell’azione, dall’altro ha allontanato una parte dei fan storici, desiderosi di rivedere sul grande schermo l’intimità opprimente e la costante sensazione di pericolo dei primi giochi.

Il nuovo film sembra invece muoversi nella direzione opposta. Le immagini diffuse mostrano zombie che ricordano da vicino gli infetti da T-virus, con movimenti aggressivi e fisicità marcata, pur lasciando spazio a interpretazioni legate al più classico “zombie stumble”. Non è escluso, inoltre, che la sceneggiatura includa ulteriori creature mutate, richiamando alcuni degli esperimenti biologici che hanno definito l’estetica del franchise.

Le aspettative dei fan e l’eredità della saga

L’interesse verso questo progetto è alimentato sia dalla reputazione del regista sia dall’aspettativa di un ritorno alla formula più fedele alla tradizione Capcom. La scelta di puntare su effetti pratici, ambientazioni cupe e un tono meno spettacolarizzato sembra suggerire una produzione intenzionata a ricostruire il fascino disturbante che ha reso celebre l’epoca d’oro del survival horror.

Il video dal set, pur breve, evidenzia un approccio visivo fortemente atmosferico: neve, oscurità, figure deformi che emergono nell’inquadratura, elementi che preannunciano un immaginario più vicino all’orrore tangibile che alla fantascienza d’azione. Questo stile potrebbe rivelarsi una scelta vincente, soprattutto per una saga che ha sempre prosperato sulle suggestioni più intime e sulla paura della contaminazione.

Un futuro che guarda alle origini

Per ora le informazioni sulla trama restano limitate, ma il materiale trapelato lascia intendere una produzione che punta sulla tensione, sulla costruzione dell’ambiente e sull’impatto emotivo dell’infezione su scala urbana. In attesa di ulteriori rivelazioni, il film sembra intenzionato a offrire un ritratto di Raccoon City nuovamente immersa nell’incubo, restituendo al pubblico un’estetica che affonda le sue radici nei primi due capitoli della serie.

Il nuovo capitolo cinematografico di Resident Evil, grazie a questa rinnovata attenzione all’horror, potrebbe rappresentare un punto di svolta per il franchise sul grande schermo, avvicinandolo finalmente alle aspettative dei fan più affezionati.

Il nuovo film di Resident Evil punta alle radici horror: dal set trapela una Raccoon City assediata dagli zombie
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