L’universo di Star Wars continua a espandersi e a sorprendere i fan con nuove rivelazioni sul passato dei suoi personaggi più enigmatici. L’ultima arriva direttamente dalle pagine della serie a fumetti canonica Star Wars: Legacy of Vader, pubblicata da Marvel Comics, che nel suo decimo numero introduce una nuova forma inedita dell’Imperatore Palpatine, antecedente agli eventi di L’Ascesa di Skywalker.
Sebbene il ritorno del Signore dei Sith in Episodio IX sia stato uno dei momenti più controversi della saga, questa nuova apparizione ne approfondisce le origini, suggerendo che Palpatine fosse attivo e operante molto prima delle scene iniziali del film, quando Kylo Ren lo raggiunge su Exegol.
La visione di Kylo Ren nella fortezza di Vader
In Legacy of Vader #10, Kylo Ren tenta di accedere al misterioso vault di Darth Vader, situato nella leggendaria fortezza di Mustafar. A incoraggiarlo è Vaneé, ex servitore di Vader, che lo convince a usare la camera di meditazione appartenuta a suo nonno.
Durante la meditazione, Ben Solo viene trasportato in una dimensione onirica e inquietante, un viaggio attraverso la Forza che lo mette in contatto con visioni di figure del passato, tra cui lo spirito di Luke Skywalker, che tenta di guidarlo verso la luce. Tuttavia, il percorso di Kylo prende una piega più oscura quando appare una figura incappucciata, avvolta nelle tenebre: Palpatine, in una forma mai vista prima.

L’immagine ritrae Kylo Ren di fronte a una sagoma oscura, con il volto completamente nascosto da un mantello. La scena richiama volutamente l’estetica di L’Ascesa di Skywalker, mantenendo il mistero sull’aspetto reale dell’Imperatore.
“Io sono ogni voce che hai mai sentito”
La figura si rivolge a Kylo con parole minacciose, ricordandogli che il suo destino è intrecciato al lato oscuro. Il dialogo rimanda direttamente alla celebre battuta di Palpatine in L’Ascesa di Skywalker — “I have been every voice you’ve ever heard inside your head” — suggerendo che questa manifestazione rappresenti una forma intermedia di esistenza dell’Imperatore, capace di proiettarsi nella mente dei sensibili alla Forza e manipolarli a distanza.
Il contesto della scena conferma che Kylo, in un momento di debolezza e introspezione, ha involontariamente evocato Palpatine attraverso la Forza, aprendo un varco verso la sua influenza. Il Sith appare come un’entità incorporea, un’ombra del potere oscuro che agisce da lontano, orchestrando gli eventi dell’intera galassia.
Un Palpatine “invisibile” ma onnipresente
La scelta di non mostrare il volto dell’Imperatore non è casuale: serve a preservare la coerenza con la continuity cinematografica e a enfatizzare la sua natura di essere eterno, che trascende la morte fisica. Questa versione di Palpatine sembra incarnare il concetto di una coscienza disincarnata, una forma di “eco” del Lato Oscuro che continua a esercitare la sua influenza dopo la distruzione dell’Impero.
La sua presenza in Legacy of Vader suggerisce che il ritorno del Sith in Episodio IX non sia stato improvviso, ma il culmine di un lungo processo di ricostruzione e manipolazione. Attraverso visioni e suggestioni mentali, Palpatine avrebbe mantenuto viva la propria essenza, guidando gli eventi che porteranno alla nascita del Primo Ordine e alla corruzione definitiva di Ben Solo.
Le conseguenze della visione
Il numero si conclude con Kylo Ren che emerge dalla camera di meditazione sanguinante e provato, come se avesse combattuto una battaglia interiore. La sua esperienza lo lascia diviso tra luce e oscurità, segnando un momento cruciale nella sua progressiva trasformazione nel leader dei Cavalieri di Ren.
La scena non solo getta nuova luce sui legami psicologici e spirituali tra Kylo e Palpatine, ma offre anche una connessione diretta tra la trilogia sequel e l’eredità di Darth Vader, unificando idealmente le tre ere cinematografiche di Star Wars.
Un tassello importante nel canone di Star Wars
Con questa rivelazione, Legacy of Vader arricchisce ulteriormente la mitologia di Palpatine, rafforzando il suo ruolo di manipolatore supremo e presenza onnipervasiva nella storia galattica. Anche senza mostrare il suo volto, la nuova forma del Sith rappresenta una delle incarnazioni più inquietanti e simboliche del personaggio, ribadendo il suo controllo indiretto sugli eventi che culmineranno in L’Ascesa di Skywalker.
La serie continua così a esplorare zone ancora oscure della saga, dimostrando come il canone fumettistico possa fornire approfondimenti significativi sulle motivazioni e sulla natura dei personaggi principali, mantenendo intatto il fascino del mito e il mistero della Forza.
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