A tre anni dall’uscita controversa di Thor: Love and Thunder, Taika Waititi torna a collaborare con Disney per un nuovo progetto. Dopo aver firmato il successo di Thor: Ragnarok (2017), che incassò oltre 850 milioni di dollari nel mondo, il regista neozelandese sembra pronto a riaffermare il proprio stile, nonostante la ricezione altalenante del capitolo successivo dedicato al dio del tuono.
Un ritorno alla magia: Best Christmas Ever su Disney+
Reduce dal tiepido riscontro di Next Goal Wins, commedia sportiva del 2023 passata quasi inosservata al botteghino, Waititi ha ora diretto Best Christmas Ever, un cortometraggio natalizio originale che debutterà su Disney+ e sui canali ufficiali della compagnia il 10 novembre 2025.
Il trailer, diffuso da Disney anche su Instagram, anticipa una tenera storia di amicizia e speranza: una bambina, durante le festività, incontra un misterioso amico magico che cambierà il suo Natale. Le immagini mostrano la protagonista in pigiama, avvolta da luci e neve, mentre abbraccia la sua nuova presenza accanto all’albero decorato.

Il poster ufficiale rafforza il tono fiabesco: la giovane protagonista stringe tra le braccia il suo compagno immaginario in un paesaggio innevato, immersa in un’atmosfera dolce e sognante.
Il filmato mette in risalto la gioia genuina della bambina nel momento in cui il suo desiderio si avvera. Tra le sequenze più evocative, spicca una lettera strappata indirizzata a Babbo Natale, accompagnata dal disegno dell’amico magico destinato a prendere vita. Tutti gli elementi concorrono a creare un racconto intimo, sospeso tra sogno e realtà, in perfetta sintonia con la sensibilità visiva di Waititi.
Il percorso di Waititi tra successi e incertezze
Il regista aveva conquistato pubblico e critica con Thor: Ragnarok, che totalizzò circa 855 milioni di dollari al box office globale, superando i 760 milioni del successivo Love and Thunder. Quest’ultimo, pur vantando una grande aspettativa iniziale, fu accolto con freddezza a causa del tono eccessivamente ironico e dell’umorismo sopra le righe, interpretato da molti come una sorta di auto-parodia.

Con un punteggio del 63% su Rotten Tomatoes, il film è oggi considerato uno dei capitoli meno riusciti del franchise, persino più divisivo di Thor: The Dark World. Tali critiche hanno alimentato il dubbio che Waititi possa non tornare alla regia di un eventuale Thor 5.
Parallelamente, il regista ha proseguito la propria carriera con progetti variegati. L’atteso film ambientato nell’universo di Star Wars, annunciato nel 2020, risulta ancora in fase di sviluppo con pochi aggiornamenti ufficiali. Tra gli altri lavori spiccano l’adattamento di James di Percival Everett, prodotto da Steven Spielberg, e il film Klara and the Sun, interpretato da Jenna Ortega e Amy Adams, le cui riprese si sono svolte in Nuova Zelanda nel 2024.
Più recentemente, Waititi ha accettato di dirigere un nuovo lungometraggio dedicato a Judge Dredd, affiancato dallo sceneggiatore Drew Pearce, segnando così un ulteriore passo nella sua evoluzione artistica verso generi differenti.
Il futuro di Thor e i dubbi su Thor 5
Una delle questioni più discusse nel Marvel Cinematic Universe riguarda il futuro del dio del tuono. Chris Hemsworth ha confermato la propria presenza in Avengers: Doomsday e, probabilmente, in Secret Wars. Tuttavia, non è chiaro se Marvel intenda affidare a Waititi la regia del prossimo film solista di Thor.
Un eventuale Thor 5 potrebbe servire a chiudere il percorso narrativo del personaggio con un tono più maturo e riflessivo. Alcuni attori del cast, tra cui Tessa Thompson (Valkyrie), hanno espresso il desiderio di un approccio più “terreno” e meno comico.
Lo stile di Waititi — caratterizzato da colori vivaci, ritmo veloce e ironia surreale — ha indubbiamente ridefinito l’immagine del personaggio, ma la conclusione della saga potrebbe richiedere una sensibilità diversa, capace di valorizzare le componenti mitologiche e drammatiche.
Nel finale di Love and Thunder, l’introduzione di Hercules, interpretato da Brett Goldstein, ha lasciato intravedere una potenziale direzione per il prossimo capitolo. Tuttavia, resta da capire se la Marvel voglia affidare la chiusura della saga allo stesso autore che ne ha trasformato radicalmente il tono o se preferisca un cambio di rotta verso atmosfere più solenni.






