Il quinto episodio di IT: Welcome to Derry introduce uno dei colpi di scena più incisivi della serie, una svolta che affonda le sue radici in un’idea nata anni fa durante lo sviluppo di IT Chapter Two. La trasformazione di Matty Clements — creduto morto nell’episodio di debutto — si rivela infatti un espediente narrativo che avrebbe potuto avere conseguenze ben più radicali nel franchise cinematografico, arrivando perfino a cambiare il destino di un membro della Losers Club.
Matty Clements e l’inganno di Pennywise
Nel nuovo episodio scopriamo che Matty (Miles Ekhardt) è apparentemente sopravvissuto all’incontro iniziale con It. Tornato in scena, afferma che Phil Malkin (Jack Molloy Legault) potrebbe essere vivo nelle fogne di Derry, spingendo la giovane compagnia a scendere nei tunnel per salvarlo.
Una volta nel sottosuolo, però, la verità emerge con brutalità: Matty si trasforma in Pennywise il Clown Dannzante, rivelando che l’entità aveva assunto il suo aspetto fin dall’inizio.
Questa rivelazione — sorprendente ma perfettamente in linea con la natura manipolatrice di Pennywise — non nasce per la serie, bensì da un’idea inizialmente prevista per IT Chapter Two.
L’idea originale: la morte di Mike Hanlon
Come raccontato dal co-creatore e co-showrunner Jason Fuchs, durante le prime versioni del copione del film esisteva una sequenza in cui Mike Hanlon, leader del gruppo nella loro versione adulta, avrebbe condotto i suoi amici nelle fogne… solo perché scoprissimo che si trattava di una manifestazione di Pennywise.
Nella versione tagliata, gli adulti avrebbero trovato il cadavere di Mike, comprendendo così che l’intera narrazione del film era stata un inganno orchestrato da It.
“C’ERA UNA VERSIONE DEL COPIONE IN CUI MIKE HANLON […] LI CONDUCEVA NELLE FOGNE, NELLO SANTUARIO DI IT, DOVE TROVEREBBERO IL CORPO DI MIKE. IN QUEL MOMENTO AVREBBERO CAPITO CHE L’INTERA DURATA DI IT CHAPTER TWO ERA STATA UN INGANNO.”
L’idea venne però abbandonata dagli sceneggiatori Andy e Barbara Muschietti: nel romanzo di Stephen King, Mike sopravvive ed è un personaggio chiave per la memoria e la storia di Derry. Modificarne il destino avrebbe rappresentato una deviazione troppo forte rispetto al materiale originale.
Welcome to Derry: sperimentare senza tradire King
Quando si è iniziato a sviluppare Welcome to Derry, gli autori si sono resi conto che quella vecchia idea poteva trovare nuova vita. Il prequel offre infatti uno scenario in cui le libertà creative possono essere esercitate più facilmente, senza alterare il percorso dei personaggi principali del romanzo.
Fuchs ha dichiarato:
“ABBIAMO LA POSSIBILITÀ DI OSARE DI PIÙ […] UTILIZZIAMO ANCORA ALCUNE PARTI DEL ROMANZO, MA LE IMMAGINIAMO IN MODO DA INVENTARE NUOVE STORIE E SVILUPPI CHE ORIGINARIAMENTE NON ERANO PREVISTI.”
Scegliere Matty come figura-guida per poi rivelarlo come Pennywise consente di mantenere la coerenza con l’opera di King, evitando di riscrivere la sorte di personaggi centrali come Mike Hanlon. Allo stesso tempo, permette alla serie di introdurre dinamiche che i film non potevano esplorare.
La presenza di Will Hanlon — futuro padre di Mike — dimostra come la serie stia ampliando il tessuto narrativo di Derry, lavorando con una maggiore flessibilità pur restando fedele ai temi centrali: memoria, paura, comunità e ciclicità del male.
Un colpo di scena che apre nuove prospettive
La decisione di introdurre la rivelazione su Matty nel quinto episodio rappresenta uno dei momenti più significativi della stagione. Il colpo di scena non solo allarga le possibilità narrative del prequel, ma dimostra anche come il franchise stia cercando nuovi modi per esplorare l’universo di IT senza tradirne l’essenza.
Questa strategia — prendere idee scartate dai film e adattarle a un nuovo formato — potrebbe diventare una via percorribile per future trasposizioni delle opere di Stephen King, favorendo racconti più audaci ma coerenti con il mondo originale.






