Dopo quasi vent’anni di teorie e speculazioni, i fan di Star Wars hanno finalmente ottenuto una risposta ufficiale a uno dei quesiti più discussi dell’intera saga: per quale motivo Yoda decise di separarsi da Obi-Wan Kenobi durante gli eventi di La Vendetta dei Sith, lasciando che i due affrontassero da soli rispettivamente Palpatine e Anakin Skywalker.
Nella parte finale dell’Episodio III, i due Maestri Jedi prendono strade diverse: Yoda si dirige verso il Senato per confrontarsi con Darth Sidious, mentre Obi-Wan vola sul pianeta Mustafar per fermare il suo ex apprendista, ormai trasformato in Darth Vader. Molti fan, negli anni, hanno giudicato questa scelta strategica poco logica, chiedendosi perché i due non abbiano combattuto insieme per eliminare prima il pericolo maggiore.
La risposta arriva ora grazie alla nuova edizione deluxe della novelizzazione ufficiale di La Vendetta dei Sith, scritta da Matthew Stover. Nel volume, Stover rivela di non avere una conferma ufficiale dalla produzione del film, ma di aver proposto una spiegazione coerente con la mitologia della Forza.
La teoria inserita da Stover nella novelizzazione

Stover suggerisce che l’iniziazione di Anakin nel lato oscuro avrebbe creato un legame diretto tra lui e Palpatine, tale da rendere i due vulnerabili a un attacco mirato contro l’altro. In pratica, attaccare Vader avrebbe potuto distrarre o indebolire Sidious — e viceversa — aumentando le possibilità di successo.
«Perché non allearci contro Palpatine, poi gestire Anakin? Sì, anche io non ne ero sicuro. Ho deciso di suggerire che l’iniziazione nel lato oscuro legherebbe Vader e Sidious nella forza, in modo che attaccare Anakin potrebbe distrarre o indebolire Palpatine, migliorando così le possibilità di Yoda contro di lui»
Secondo questa logica narrativa, i due Jedi ritenevano che agire separatamente avrebbe massimizzato le probabilità di eliminare almeno uno dei due Sith. Ma come sappiamo, il piano non funzionò: Yoda fu costretto alla fuga, mentre Anakin, sconfitto da Obi-Wan e in fin di vita, venne recuperato da Sidious e trasformato in Darth Vader.
Il duello Yoda vs Palpatine poteva non esistere
La nuova pubblicazione ha rivelato anche un dettaglio inatteso: il duello tra Yoda e Palpatine rischiò di non essere incluso nel film. Una scelta che avrebbe cambiato radicalmente l’impatto emotivo del terzo atto. Alla fine, quel confronto è rimasto uno dei momenti più iconici della trilogia prequel.
Avrebbero avuto più successo combattendo insieme?
Il dibattito tra i fan resta aperto. Yoda e Obi-Wan erano, al momento dell’Ordine 66, tra i più potenti Jedi rimasti in vita. Avrebbero potuto vincere se avessero affrontato insieme uno dei due Sith? La narrazione suggerisce di no: il legame tra Sidious e Vader avrebbe reso rischioso un attacco combinato, potenzialmente creando vulnerabilità impreviste.
Un’ipotesi ancora più inquietante immagina che, se i due avessero ucciso Palpatine, Anakin avrebbe potuto percepire l’azione come un tradimento definitivo, accelerando la sua caduta e diventando una minaccia ancora più grande, forse capace di eliminare entrambi i Maestri e di governare l’Impero da solo.
Una risposta che arricchisce la lettura dell’Episodio III
Le spiegazioni emerse dalla nuova edizione del romanzo di Stover aggiungono sfumature interessanti a uno dei momenti più drammatici della saga. A vent’anni dall’uscita di La Vendetta dei Sith, l’interesse del pubblico dimostra quanto l’universo narrativo di Star Wars continui a stimolare discussioni e interpretazioni in tutto il mondo.
Fonte: The Direct
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