Supergiant Games è consapevole di quanto possa essere difficile, per una parte della community, accettare la trasformazione di alcune meccaniche viste durante la fase di accesso anticipato di Hades 2. Lo studio, tuttavia, invita a guardare all’evoluzione complessiva del gioco con maggiore attenzione, chiarendo che diverse Boons considerate “rimosse” non sono state eliminate, ma semplicemente rielaborate e integrate in modo diverso nella versione più recente del roguelike.
L’obiettivo dichiarato degli sviluppatori è stato quello di rendere l’esperienza più leggibile e coerente, senza sacrificare profondità e varietà. Alcune scelte di design, infatti, nascono proprio dalla necessità di semplificare elementi che, nella loro forma iniziale, risultavano troppo complessi o difficili da bilanciare.
Le parole di Greg Kasavin sulle Boons “perdute”
A chiarire questo processo è stato il direttore creativo Greg Kasavin, che in un’intervista a GamesRadar+ ha spiegato come Supergiant abbia affrontato il tema delle Boons più discusse dell’early access. Secondo Kasavin, il team ha preferito non essere eccessivamente legato alle prime versioni delle idee, scegliendo invece di adattarle al quadro generale del gioco man mano che lo sviluppo procedeva.
Un esempio emblematico è quello di Smithy Sprint, una Boon che nelle prime build di Hades 2 consentiva di generare esplosioni mantenendo la corsa. L’abilità era considerata molto potente, ma anche poco immediata per una Boon principale. Proprio per questo motivo, il team ha deciso di rivederla.
Da Boon ad Aspect: il caso di Smithy Sprint
Kasavin ha spiegato che Smithy Sprint non è stata eliminata, ma trasformata. Il suo concetto di base è stato spostato all’interno dell’Aspect of Nyx dell’arma Black Coat, assumendo una forma più contestualizzata e coerente con il resto del sistema di combattimento. In questo modo, l’idea originale è sopravvissuta, ma è stata collocata in uno spazio ritenuto più adatto.
Come ha sottolineato lo stesso Kasavin, l’intento era quello di offrire qualcosa di più semplice e facile da utilizzare tra le Boons principali del dio della forgia, evitando sovrapposizioni eccessive con altre meccaniche. La nuova versione, secondo il direttore creativo, conserva comunque un forte interesse sul piano del gameplay.
“In particolare, voglio citare il caso di Smithy Sprint. Volevamo qualcosa di più semplice e facile da utilizzare fra le principali Boons offerte dal dio della forgia. Tuttavia, nell’ambito di questa rielaborazione, abbiamo spostato il concetto di mantenere la corsa per scatenare un’esplosione all’interno dell’Aspect of Nyx. Se non lo avete ancora verificato, vi consiglio di provarla: personalmente, mi piace molto usarla. Spesso le idee per le Boons e le abilità trovano così nuovi eventi e applicazioni.”
Il valore dell’accesso anticipato nello sviluppo
Secondo Kasavin, il periodo di early access di Hades 2 è stato fondamentale per individuare ciò che funzionava davvero e ciò che, invece, necessitava di una revisione. Supergiant ha sperimentato numerose soluzioni, lasciandosi guidare sia dagli obiettivi di design interni sia dalle sensazioni restituite dal gioco stesso.
Questo processo ha permesso di lavorare sull’equilibrio tra potenza e varietà, due elementi chiave per un roguelike. In alcune run i giocatori possono sentirsi particolarmente forti, capaci di compiere imprese memorabili; in altre, l’esperienza risulta più complessa e impegnativa. Per il team, questa alternanza fa parte dell’identità stessa del gioco.
Un approccio non “possessivo” alle idee
Kasavin ha anche sottolineato come Supergiant abbia imparato ad apprezzare un approccio meno rigido allo sviluppo. Idee interessanti, che si tratti di Boons o di linee di dialogo, possono essere migliorate, spostate o persino sacrificate se non si integrano bene nel disegno complessivo.
“Riteniamo importante non essere troppo possessivi”, ha spiegato, evidenziando come la coerenza finale del progetto abbia sempre la priorità rispetto al mantenimento di singoli elementi. Questo atteggiamento consente di mantenere uno sviluppo fluido, evitando che le modifiche diventino vincoli difficili da superare.
Un’evoluzione coerente per Hades 2
L’esperienza maturata durante l’accesso anticipato sta quindi permettendo a Hades 2 di evolversi in modo graduale ma deciso. Le trasformazioni delle Boons, più che semplici tagli, rappresentano un lavoro di rifinitura che mira a rendere il gioco più solido e armonico.
Secondo la visione di Supergiant, le difficoltà incontrate durante lo sviluppo non sono ostacoli, ma opportunità per migliorare. Se questo percorso verrà mantenuto fino alla versione finale, Hades 2 potrebbe confermarsi come uno dei titoli più rilevanti nel panorama dei roguelike moderni, capace di innovare senza perdere il legame con le idee sperimentate nelle fasi iniziali.







