Krypto torna nel DC Universe: un ruolo diverso e più intimo in Supergirl

Krypto torna in Supergirl con un ruolo più emotivo e familiare: resta un cane ingestibile, ma il legame con Kara Zor-El cambia completamente il suo significato narrativo.

Chiara Bianchi
Chiara Bianchi
Appassionata di cinema e di tutto ciò che ruota intorno alla settima arte. Racconto di film, registi e tendenze con uno sguardo critico ma sempre accessibile.

Krypto, il fedele ma spesso ingestibile compagno di Superman, è pronto a tornare sul grande schermo nel nuovo film del DC Universe Supergirl, previsto per giugno 2026. Il celebre cane kryptoniano avrà però un ruolo sensibilmente diverso rispetto a quello visto di recente accanto a Clark Kent, quando la sua presenza aveva diviso il pubblico per il tono volutamente caotico e sopra le righe.

Il primo teaser trailer del film ha offerto uno sguardo iniziale su questa nuova incarnazione di Krypto, mostrandolo al fianco di Kara Zor-El, interpretata da Milly Alcock. Il personaggio di Kara era già apparso brevemente in una precedente produzione dedicata a Superman, in una scena rapida e informale in cui recuperava il cane dal cugino. In Supergirl, però, il legame tra i due assume un peso narrativo molto più centrale.

Un teaser che anticipa toni più emotivi

Nel materiale promozionale diffuso, Krypto compare durante la celebrazione del ventitreesimo compleanno di Kara, in un contesto inizialmente leggero. Subito dopo, però, il trailer suggerisce un cambio di tono: Kara appare in lacrime mentre il cane viene mostrato in condizioni critiche, rinchiuso in una situazione che lascia intuire un momento di forte difficoltà emotiva. Secondo quanto riportato da ScreenRant, queste immagini anticipano un rapporto più profondo e meno ironico rispetto al passato.

Il punto di svolta è arrivato durante il CCXP 25, tenutosi in Brasile il 7 dicembre, dove DC Studios ha presentato ufficialmente il trailer in un evento virtuale globale. Al termine della proiezione si è svolta una sessione di domande e risposte con il cast, il regista Craig Gillespie e il co-direttore dei DC Studios James Gunn.

Le parole di James Gunn su Krypto

Nel corso dell’incontro, Gunn ha risposto a una domanda diretta sul futuro del personaggio e sul fatto che Krypto potesse finalmente diventare un “bravo cane”. La risposta è stata chiara e in linea con l’approccio già visto in precedenza:

“Non è un buon cane, è un cane terribile. Continua ad esserlo. La differenza sta nel fatto che Kara lo ama, mentre lui tende a dare fastidio a Clark.”

Una dichiarazione che chiarisce subito la direzione del personaggio: Krypto non cambia nella sua natura caotica, ma cambia lo sguardo con cui viene osservato.

Il confronto con il rapporto tra Krypto e Superman

Nel film Superman, il cane era stato rappresentato come un elemento spesso problematico. Energico, imprevedibile e affettuoso in modo eccessivo, Krypto finiva regolarmente per creare disordine proprio nei momenti meno opportuni. Clark Kent, pur affezionato, mostrava una certa frustrazione nei suoi confronti, soprattutto quando le emergenze richiedevano concentrazione e controllo assoluto.

Questa dinamica serviva anche a umanizzare Superman, mostrando le difficoltà quotidiane di gestire un compagno tanto potente quanto incontrollabile. Krypto diventava così una presenza comica ma anche un ostacolo, un’incognita capace di trasformare situazioni già critiche in veri e propri disastri.

Kara e Krypto: un legame senza giudizio

In Supergirl, il rapporto tra Kara e Krypto si muove su binari completamente diversi. Kara non percepisce il cane come un problema, né come una responsabilità difficile da gestire. Al contrario, il loro legame è descritto come profondo, affettuoso e privo di giudizi. Krypto non è un peso, ma una presenza costante e rassicurante.

Il film sembra sottolineare anche un certo risentimento di Kara nei confronti di Clark, probabilmente legato alle loro diverse esperienze e al modo in cui hanno affrontato le rispettive origini. In questo contesto, Krypto diventa l’unico vero punto fermo della sua vita: una famiglia scelta, capace di offrirle un amore sincero e incondizionato.

Un’ispirazione personale

Secondo ScreenRant, la caratterizzazione di Krypto è ispirata a Ozu, il cane di James Gunn. Il regista ha più volte spiegato di aver preso spunto dal suo animale domestico sia per l’aspetto sia per il comportamento del personaggio, rendendolo volutamente imperfetto, rumoroso e ingestibile, ma al tempo stesso impossibile da non amare.

Questa scelta rafforza l’idea di Krypto come figura familiare più che come semplice spalla comica o mascotte supereroistica. Anche quando si comporta da “cattivo cane”, lo spettatore è portato a guardarlo con indulgenza.

Un simbolo dei temi centrali del film

Nel contesto della storia di Kara Zor-El, Krypto assume quindi un valore simbolico più ampio. Non è solo un compagno di avventure, ma rappresenta i temi dell’accettazione, dei legami affettivi e dell’amore incondizionato, elementi che sembrano occupare un ruolo centrale nella narrazione di Supergirl.

Il suo ritorno nel DC Universe non si limita a una semplice riproposizione del personaggio, ma segna una reinterpretazione più intima e umana. L’opposizione spesso comica con Superman lascia spazio a una relazione basata sulla comprensione e sulla vicinanza emotiva, offrendo al pubblico una nuova prospettiva su uno dei personaggi più amati dell’universo DC.

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