Il dibattito sul futuro di Thunderbolts si è riacceso dopo le recenti dichiarazioni di Sebastian Stan durante una delle tappe più attese del Tokyo Comic-Con 2025. L’attore, volto di Bucky Barnes, ha lasciato intendere che, nonostante le difficoltà incontrate dal film al botteghino, l’interesse per un possibile sequel non è del tutto svanito. Il progetto, uscito nel 2025, ha introdotto una formazione di villain trasformati in eroi, segnando una deviazione significativa nel percorso narrativo del Marvel Cinematic Universe.
Il flop al box office e le incertezze sul futuro
Thunderbolts ha cercato di distinguersi all’interno dell’MCU affrontando temi inconsueti per il franchise, in particolare quelli legati alla salute mentale. Nonostante l’ambizione, il film si è rivelato il più grande insuccesso commerciale dei Marvel Studios nel 2025, con un incasso mondiale intorno ai 382 milioni di dollari. Un risultato che ha inevitabilmente frenato i piani di sviluppo, lasciando in sospeso l’idea di una continuazione.
Ciononostante, alcuni membri del cast hanno espresso un interesse sincero nel tornare a interpretare i propri personaggi. Tra loro, proprio Sebastian Stan, il quale ha sottolineato come il potenziale narrativo della squadra non sia stato ancora del tutto esplorato.

Le dichiarazioni di Sebastian Stan al Tokyo Comic-Con
Durante la conferenza del 5 dicembre 2025, Stan ha condiviso un messaggio diretto ai fan, ribadendo il valore dell’esperienza sul set e la forte sintonia con il cast. L’attore ha affermato: “Se a voi è piaciuto il film, aiutateci a farne un altro.” Una frase semplice, ma carica di significato, che punta a mobilitare la fanbase senza trasformarsi in un annuncio ufficiale.
L’interprete di Bucky Barnes ha inoltre elogiato i colleghi, definendo Florence Pugh “veramente molto talentuosa” e spendendo parole positive per David Harbour e Wyatt Russell. Un clima collaborativo che, secondo Stan, ha reso la produzione particolarmente piacevole:
“Ci siamo semplicemente divertiti molto, perché era un gruppo fantastico di persone. David Harbour e Wyatt Russell sono molto simpatici, così come Florence Pugh, che è davvero molto talentuosa. È stato un momento piacevole. Se vi è piaciuto il pellicola, aiutateci a farne un altro.”
Il ruolo dei New Avengers e il finale ancora aperto
Il film ha introdotto una nuova squadra — i cosiddetti New Avengers — lasciando tuttavia diversi elementi narrativi in sospeso, inclusi gli esiti dello scontro con Doomsday e il destino dei protagonisti. Le voci riguardo a possibili morti nel prossimo capitolo del 2026 aggiungono ulteriori interrogativi, alimentando l’attenzione sul futuro della squadra.
La scena post-crediti di Thunderbolts ha inoltre suggerito un conflitto imminente tra i New Avengers e gli Avengers guidati da Sam Wilson, preludio al ruolo centrale che questi personaggi avranno in Avengers: Doomsday. Tuttavia, la minaccia rappresentata da Doctor Doom pare destinata a unire nuovamente tutte le forze in campo, consolidando il film come vero punto di snodo della saga.
Il contesto della Multiverse Saga e le potenzialità di un reset
Il possibile restart narrativo previsto dopo Avengers: Secret Wars potrebbe offrire ai Marvel Studios l’occasione di ripensare alcune storyline della Multiverse Saga. In questo quadro, i Thunderbolts potrebbero beneficiare di una nuova configurazione, con percorsi più articolati e spazio per valorizzare appieno i singoli personaggi.
Doomsday, in particolare, potrebbe diventare un momento cruciale per mostrare la crescita della squadra, aprendo la porta a un sequel più maturo e solido. Questa prospettiva renderebbe Thunderbolts un tassello strategico nel futuro del MCU, contribuendo a rinnovare l’interesse per una formazione che, pur lontana dai classici Avengers, possiede un’identità distinta e potenzialmente accattivante.
Un potenziale ancora tutto da esplorare
Il film diretto da Jake Schreier racconta la nascita della squadra, costretta a collaborare per svelare la cospirazione orchestrata da Valentina Allegra de Fontaine. Nel cast figurano Sebastian Stan, Florence Pugh, David Harbour, Lewis Pullman, Julia Louis-Dreyfus e Hannah John-Kamen. L’opera, uscita nelle sale il 2 maggio 2025, ha lasciato la sensazione di una storia solo parzialmente raccontata.
Nonostante le difficoltà commerciali, Thunderbolts ha saputo distinguersi per la volontà di affrontare temi più intimi rispetto ad altri film degli Avengers. Ed è proprio questa combinazione di profondità e potenziale incompiuto che rende ancora plausibile l’idea di un secondo capitolo. Le parole di Stan, pur misurate, suggeriscono che l’interesse creativo non è svanito e che la squadra potrebbe tornare a occupare un ruolo importante nel futuro del MCU.
Fonte:: thedirect.com
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