L’universo di Star Wars si è sempre distinto per la ricchezza e la varietà delle sue specie aliene, molte delle quali sono diventate immediatamente iconiche. Dai Togruta ai Wookiee, passando per i Jawas, la saga ha costruito nel tempo un immaginario popolato da creature riconoscibili e spesso centrali nella narrazione. Nel 2026, però, a fare il proprio ritorno sarà una specie decisamente meno nota al grande pubblico, assente dal grande schermo da oltre quarant’anni.
Si tratta degli Amanin, alieni apparsi per l’ultima volta in Episodio VI: Il ritorno dello Jedi del 1983. Dopo una lunga assenza dai film live-action, questa specie è pronta a rientrare ufficialmente nel canone cinematografico con The Mandalorian & Grogu.
La conferma ufficiale e il legame con Il ritorno dello Jedi
A confermare il ritorno degli Amanin è una fonte autorevole: l’issue 235 di Star Wars Insider. Secondo quanto riportato dalla rivista, la creatura dal volto simile a un cobra apparsa nel trailer di The Mandalorian & Grogu appartiene proprio a questa specie. Un dettaglio che ha immediatamente attirato l’attenzione dei fan più attenti, considerando che gli Amanin non comparivano in un film di Star Wars dai tempi della trilogia originale.
Nel dettaglio, la specie era presente nel palazzo di Jabba the Hutt in Episodio VI, ma non aveva più fatto ritorno sul grande schermo nei decenni successivi. Il nuovo progetto rappresenta quindi una sorta di recupero del passato, in linea con la tendenza recente della saga a riportare in scena elementi dimenticati del proprio universo narrativo.

Un’anticipazione inquietante dal trailer
Nel trailer più recente di The Mandalorian & Grogu, un Amanin viene mostrato mentre emerge dall’acqua, con i denti scoperti e un’arma stretta in mano. L’immagine suggerisce immediatamente una natura ostile, lasciando intendere che la creatura possa ricoprire un ruolo antagonista o, quantomeno, pericoloso.
Il ritorno degli Amanin è fissato per il 2026, anno in cui il film arriverà nelle sale. La breve apparizione nel trailer è bastata per riaccendere l’interesse verso una specie che, pur essendo parte del canone da decenni, è rimasta ai margini della narrazione principale.

Chi sono gli Amanin nel lore di Star Wars
Secondo quanto riportato dallo Star Wars Data Bank, gli Amanin presentano tratti fortemente reptiliani. Hanno pelle giallo-verde, gambe corte e mani molto grandi, collegate a braccia sufficientemente lunghe da sfiorare il terreno. Un altro elemento distintivo è il bastone che portano con sé, spesso decorato con teschi, simbolo delle vittorie ottenute sui nemici sconfitti.
Dal punto di vista ambientale, la specie tende a vivere in zone sotterranee o in ampie pianure, risultando piuttosto rara negli ambienti urbani. Questa caratteristica contribuisce a renderli figure enigmatiche e minacciose, più legate a contesti selvaggi che a società strutturate.
Origini e apparizioni extra-cinematografiche
Gli Amanin sono originari di Maridun, un pianeta situato nel settore di Rolion, nell’Outer Rim. Maridun è stato menzionato anche in alcuni archi narrativi incompleti di Star Wars: The Clone Wars, dove viene descritto come un mondo dominato da erba alta e predatori letali. La serie animata indicava inoltre la presenza di comunità Amanin anche su Utapau, nel settore di Tarabba.
Nel corso degli anni, la specie è comparsa in diversi fumetti di Star Wars e nel lore di Batuu, il pianeta al centro dell’esperienza di Galaxy’s Edge nei parchi Disney. Nonostante ciò, la loro assenza dal cinema è durata oltre quarantatré anni, dall’apparizione di Amanaman in Episodio VI fino a oggi.
The Mandalorian & Grogu: contesto e uscita
Il ritorno degli Amanin avverrà con The Mandalorian & Grogu, in uscita al cinema il 22 maggio 2026. Il film fungerà da seguito diretto della serie live-action distribuita su Disney+ e sarà diretto da Jon Favreau. Pedro Pascal tornerà nel ruolo di Din Djarin, affiancato nuovamente da Grogu.
Il progetto rappresenta anche un passaggio storico per il franchise: sarà infatti il primo film live-action di Star Wars distribuito al cinema dopo Episodio IX: L’ascesa di Skywalker del 2019.
Che ruolo avrà l’Amanin nella storia?
Il trailer non fornisce indicazioni chiare sul ruolo dell’Amanin nella narrazione, ma alcuni elementi del lore suggeriscono una possibile direzione. La specie è nota per le sue abilità di caccia e per l’abitudine di esibire i trofei delle proprie vittorie, dettaglio che potrebbe indicare Din Djarin e Grogu come potenziali bersagli.
La sinossi ufficiale del film resta volutamente vaga, limitandosi ad anticipare che il Mandaloriano e il suo giovane compagno continueranno a viaggiare per la galassia come collaboratori della Nuova Repubblica, incontrando signori della guerra imperiali e creature insolite. In questo contesto, l’Amanin potrebbe assumere un ruolo simile a quello di Amanaman in Episodio VI, magari come cacciatore di taglie.
Non va escluso nemmeno un collegamento con gli Hutt, la cui presenza è già confermata nel film. Considerando che Amanaman era al servizio di Jabba, un legame con questa famiglia criminale appare coerente con il materiale originale.
Un ritorno che arricchisce il canone
Ambientato nel periodo successivo alla caduta dell’Impero Galattico e precedente all’ascesa della Prima Ordine, The Mandalorian & Grogu offre ampio spazio per recuperare filoni narrativi lasciati in sospeso. Il ritorno degli Amanin rientra perfettamente in questa logica, riportando in scena una specie quasi dimenticata e ampliando ulteriormente il mosaico del lore di Star Wars.
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