Supergirl e il nuovo DCU: svelato il vero villain, ma il suo aspetto sorprende

Il film di Supergirl svela il suo vero villain: Krem delle Colline Gialle appare profondamente diverso dai fumetti, segnando un cambio di tono più cupo per il nuovo DCU.

Chiara Bianchi
Chiara Bianchi
Appassionata di cinema e di tutto ciò che ruota intorno alla settima arte. Racconto di film, registi e tendenze con uno sguardo critico ma sempre accessibile.

L’identità del principale antagonista del nuovo DC Universe è stata finalmente rivelata attraverso una prima immagine ufficiale, ma il risultato è lontano da ciò che molti si aspettavano. Finora, la prima fase del DCU ha introdotto diversi progetti, ciascuno con un villain distinto, delineando un universo narrativo che punta su toni e approcci differenti. Tra questi spicca Lex Luthor, interpretato da Nicholas Hoult nel reboot cinematografico di Superman, mentre altri personaggi antagonisti sono stati solo accennati o rimandati a produzioni future.

Nei mesi scorsi si era parlato anche di Frank Grillo nel ruolo di Rick Flag Sr. in Man of Tomorrow (2027), un film che dovrebbe ampliare ulteriormente la complessità del nuovo DCU e che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe includere elementi legati a Brainiac. Tuttavia, questa pellicola non rappresenta il prossimo tassello del calendario cinematografico. Il testimone passerà invece a un personaggio strettamente legato all’eredità di Superman, ma con un’identità e un percorso narrativo profondamente diversi.

Il film di Supergirl e il cambio di prospettiva

Il prossimo capitolo del DCU sarà infatti dedicato a Supergirl, interpretata da Milly Alcock. Il primo trailer ufficiale ha offerto un assaggio dell’impostazione del film, lasciando intuire un racconto più cupo e cosmico rispetto a quanto visto finora. Kara Zor-El emerge come una figura segnata da un passato più doloroso, con un carattere più duro e disilluso rispetto a quello di Superman, incarnato da David Corenswet.

Il film sembra voler marcare una distanza netta dal tono più luminoso e idealista associato all’Uomo d’Acciaio, scegliendo invece un approccio che mette al centro il trauma, la vendetta e la sopravvivenza in un universo ostile. Una scelta coerente con il fumetto di riferimento, Supergirl: Woman of Tomorrow, ma rielaborata per adattarsi a una visione cinematografica più moderna e spigolosa.

Lobo c’è, ma non è lui il nemico principale

Nel trailer compare anche Jason Momoa nei panni di Lobo, personaggio iconico e amatissimo dai fan. La sua presenza, tuttavia, non sembra indicare un ruolo da antagonista principale. Lobo appare più come una forza caotica, potenzialmente alleata o antagonista occasionale, ma non come la vera minaccia che muove il cuore del racconto.

Il centro del conflitto è affidato a un personaggio meno noto al grande pubblico, ma fondamentale nella storia originale: Krem delle Colline Gialle.

Supergirl e il nuovo DCU: svelato il vero villain, ma il suo aspetto sorprende

Krem delle Colline Gialle: un villain completamente reinventato

Il trailer offre un primo sguardo a Krem, e l’impatto visivo è immediato. Il personaggio appare profondamente diverso rispetto alla sua controparte fumettistica. Nei fumetti, Krem aveva un aspetto quasi fantasy: capelli rossi, barba folta, abiti sgargianti e un look volutamente sopra le righe, lontano dall’estetica classica della fantascienza.

La versione cinematografica, invece, compie una svolta radicale. Krem è calvo, privo dei tratti distintivi rossi, e indossa vesti scure, con una palette cromatica fredda e minacciosa. L’effetto complessivo è quello di un villain più realistico, inquietante e perfettamente integrato in un contesto sci-fi dalle tinte cupe.

Questo cambio di design non è puramente estetico, ma suggerisce una diversa interpretazione del personaggio. Il Krem del film sembra incarnare una minaccia più concreta e spietata, meno caricaturale e più coerente con il tono drammatico e cosmico della storia.

Una scelta coerente con il nuovo tono del DCU

La reinterpretazione di Krem appare funzionale alla direzione artistica del film. Mentre il fumetto di Tom King mescolava elementi di fantascienza e fantasy, l’adattamento cinematografico sembra privilegiare una dimensione più tecnologica e futuristica, riducendo gli aspetti più fiabeschi in favore di un realismo più disturbante.

Questa scelta rafforza l’idea di un DCU che non teme di allontanarsi visivamente dalle fonti originali, pur mantenendone i temi centrali. Il dolore, la perdita e il desiderio di giustizia che animano la storia di Supergirl trovano in questo nuovo Krem un antagonista capace di incarnare tali tensioni in modo più diretto e adulto.

Un adattamento più oscuro di Woman of Tomorrow

Il film, atteso per il 2026, è diretto da Craig Gillespie e scritto da un team che include Ana Nogueira, insieme ai creatori del fumetto originale Tom King, Otto Binder e Al Plastino. Pur ispirandosi a Supergirl: Woman of Tomorrow, la pellicola promette una rielaborazione più cupa e contemporanea, in linea con la nuova identità del DCU.

La Supergirl di Milly Alcock sarà al centro di un percorso narrativo più complesso e maturo, lontano dall’immagine della semplice “controparte femminile” di Superman. In questo contesto, il villain assume un ruolo cruciale nel definire il tono e il significato dell’intera storia.

In definitiva, il nuovo aspetto di Krem delle Colline Gialle rappresenta una delle sorprese più interessanti di questa fase del DC Universe. Una scelta che sottolinea la volontà di costruire un immaginario più oscuro e meno idealizzato, aprendo la strada a storie che esplorano il lato più inquieto e tragico dei suoi eroi.

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