The Housemaid: Paul Feig spiega le scelte narrative e le differenze dal romanzo

The Housemaid rielabora il romanzo di Frieda McFadden con un finale più intenso e drammatico. Paul Feig spiega le scelte narrative e il ruolo decisivo di Sydney Sweeney e Amanda Seyfried.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

The Housemaid, nuovo film di Lionsgate diretto da Paul Feig, porta sullo schermo la storia di Millie, interpretata da Sydney Sweeney, una giovane donna in cerca di stabilità che accetta un lavoro come tata per Nina (Amanda Seyfried) e Andrew (Brandon Sklenar). Quella che inizialmente appare come un’occasione rassicurante e ben retribuita si trasforma presto in un’esperienza complessa, in cui le dinamiche familiari mostrano crepe profonde e costringono Millie a confrontarsi con scelte difficili.

Dal romanzo al film: cosa cambia nell’adattamento

Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Frieda McFadden, primo capitolo di una serie composta da tre libri e un racconto breve. L’uscita della pellicola ha attirato l’attenzione anche per le modifiche apportate rispetto al testo originale, in particolare nella parte finale.

In un’intervista concessa a The Direct, Feig ha spiegato di aver mantenuto la maggior parte delle linee guida del romanzo, pur scegliendo di espandere e rimodellare il finale per renderlo più incisivo sul piano cinematografico. Il regista, già noto per Le amiche della sposa, ha sottolineato di non voler rivelare elementi spoiler, ma ha precisato che la conclusione del film aveva bisogno di maggiore tensione e di un impatto emotivo più forte per adattarsi al ritmo visivo della pellicola.

Un cast scelto per sovvertire le aspettative

Feig ha espresso particolare entusiasmo per le interpretazioni di Sydney Sweeney e Amanda Seyfried, che considera perfette per incarnare i due poli della narrazione.

Secondo il regista, Sweeney riesce a “disarmare” il pubblico, costruendo immediatamente un senso di fiducia e vulnerabilità nel personaggio di Millie. La Seyfried, invece, porta sullo schermo una figura ricca di sfumature: una moglie benestante dall’apparenza innocua, ma dotata di una complessità interiore che emerge progressivamente. Feig ha definito questo tratto come “una tigre dentro”, evidenziando il modo in cui l’attrice gioca con le aspettative dello spettatore.

Entrambe, ha aggiunto, possiedono la capacità di alternare stereotipi e deviazioni inattese, contribuendo alla costante tensione narrativa che caratterizza il film.

Perché il finale è stato modificato

Come riportato da The Direct, Feig ha chiarito che il finale del romanzo risulta soddisfacente sulla pagina, ma per il cinema si è resa necessaria una maggiore intensità. Da qui la scelta di irrobustire il climax, aggiungendo elementi più duri e drammatici, pensati per aumentare la suspense e mantenere alto il coinvolgimento.

Il regista ha spiegato che il cuore del progetto era giocare con le aspettative del pubblico, un principio che già la McFadden utilizza abilmente nel romanzo. La storia, infatti, invita il lettore a fidarsi dei personaggi per poi ribaltarne l’immagine, costruendo una sorta di giostra emotiva fatta di continue sorprese. Il film mantiene questa impostazione, impegnandosi a “ingannare” lo spettatore per buona parte della narrazione, fino a rivelare gradualmente la vera natura dei protagonisti.

Un possibile futuro per la saga

Esistendo già altri capitoli della serie letteraria, il tema di un’eventuale continuazione non poteva mancare nella conversazione. Feig ha confermato che ci sono state prime discussioni su possibili sequel, anche se tutto dipenderà dall’accoglienza del film. Il personaggio di Millie, per sua stessa natura, lascia spazio a nuove evoluzioni e potenziali sviluppi, ma la produzione valuterà i prossimi passi solo dopo la risposta del pubblico.

Un adattamento che rispetta il romanzo ma punta sull’efficacia cinematografica

The Housemaid dimostra come un adattamento possa rimanere fedele allo spirito dell’opera originale pur introducendo modifiche sostanziali per rafforzare l’impatto visivo e narrativo. Le interpretazioni di Sweeney e Seyfried, unite alla scelta di ampliare il finale per aumentarne il peso drammatico, contribuiscono a creare un film che potrebbe rappresentare l’inizio di una saga cinematografica.

L’uscita nelle sale italiane è prevista per il 19 dicembre 2025.

The Housemaid: Paul Feig spiega le scelte narrative e le differenze dal romanzo
Kinguin

Unisciti a noi!

Entra nel nostro gruppo Telegram per discutere di questa notizia!

Leggi anche

Potrebbe interessarti