Blake’s 7 torna in sviluppo: il cult sci-fi britannico pronto a un reboot moderno

Blake’s 7 torna in sviluppo con un reboot affidato a Peter Hoar. Il cult sci-fi britannico punta a una rivisitazione moderna prodotta da Multitude Productions.

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

Un altro grande classico della fantascienza televisiva è pronto a tornare sotto una nuova forma. Blake’s 7, storica serie britannica ideata da Terry Nation, è ufficialmente entrata in fase di sviluppo per un reboot affidato a un regista di comprovata esperienza. Andata in onda sulla BBC tra il 1978 e il 1981, la serie è diventata nel tempo un vero cult del genere sci-fi, grazie a un immaginario cupo e a un approccio sorprendentemente adulto per l’epoca.

La produzione originale si articolava in quattro stagioni per un totale di 52 episodi e vedeva nel cast principale interpreti come Michael Keating, Paul Darrow e Peter Tuddenham. Al centro della narrazione, un gruppo di ribelli impegnati nella lotta contro un regime totalitario che domina la Terra e numerosi altri pianeti, in una space opera segnata da temi di resistenza, controllo e rivoluzione.

Un reboot affidato a Peter Hoar

Secondo quanto riportato da Deadline, il nuovo Blake’s 7 è in sviluppo con Peter Hoar alla regia. Hoar è reduce da uno dei lavori più apprezzati degli ultimi anni, avendo diretto l’episodio Long, Long Time di The Last of Us, acclamato dalla critica e premiato in più occasioni.

Il regista ha recentemente fondato la società indipendente Multitude Productions insieme a Matthew Bouch e Jason Haigh-Ellery. Sarà proprio questa nuova realtà produttiva a occuparsi del rilancio della serie, con l’obiettivo di proporre una rilettura contemporanea del materiale originale.

L’obiettivo: riportare Blake’s 7 al centro della sci-fi britannica

Secondo quanto dichiarato da Matthew Bouch, il progetto nasce da una combinazione di passione e opportunità di mercato. Il produttore ha sottolineato come, nel Regno Unito, esista attualmente una carenza di grandi proprietà intellettuali di genere, soprattutto alla luce delle recenti incertezze che hanno interessato franchise storici come Doctor Who.

L’intenzione è quella di presentare il nuovo Blake’s 7 ai potenziali acquirenti, con la speranza che possa tornare proprio sulla BBC. Per Bouch, l’emittente pubblica rappresenta il contesto naturale per rilanciare una serie che ha contribuito a definire l’identità della fantascienza televisiva britannica.

Un team con esperienza nei grandi franchise

Il curriculum di Peter Hoar rafforza la credibilità dell’operazione. Oltre a The Last of Us, il regista ha diretto episodi di serie come It’s a Sin, The Umbrella Academy, Daredevil, Cloak & Dagger e Boots. A livello personale, è stato candidato a un Primetime Emmy e ha vinto due BAFTA per il suo lavoro su The Last of Us e It’s a Sin.

Matthew Bouch porta invece un profilo produttivo eterogeneo: è stato produttore esecutivo di A Good Girl’s Guide to Murder e The Famous Five, oltre ad aver lavorato come produttore su Being Human e come consulente per The Witcher. Una combinazione che suggerisce la volontà di rispettare l’eredità del materiale originale, pur adottando soluzioni narrative più attuali.

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Altri progetti di Multitude Productions

Il reboot di Blake’s 7 non è l’unico progetto in sviluppo presso Multitude Productions. La società sta lavorando anche all’adattamento televisivo del romanzo The Search for the Dice Man di Luke Rhinehart, con Danny Wallace alla sceneggiatura e Tim Kirkby alla regia, oltre a una serie tratta dal libro Skeleton Creek di Patrick Carman. Quest’ultimo progetto è stato descritto da Hoar come un incrocio tra Stranger Things e Skins, declinato con una sensibilità tipicamente britannica.

Un rilancio che guarda al futuro

Il reboot di Blake’s 7 si inserisce in un contesto più ampio di riscoperta e aggiornamento delle proprietà intellettuali storiche. L’obiettivo dichiarato è quello di riportare in primo piano un segmento della cultura pop spesso trascurato, dimostrando che anche i classici della fantascienza possono parlare al pubblico contemporaneo.

Affidato a professionisti con una lunga esperienza nel settore, il progetto punta a una rivisitazione moderna ma rispettosa dell’originale. Resta ora da capire se questo rilancio riuscirà davvero a riaccendere l’interesse del pubblico e a contribuire a una nuova stagione della sci-fi britannica, capace di guardare al passato senza restarne prigioniera.

Fonte: screenrant.com

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