Il mondo dello spettacolo piange la scomparsa di Catherine O’Hara, attrice canadese dalla carriera straordinariamente lunga e trasversale, capace di spaziare dalla commedia più irriverente al dramma televisivo di alto profilo. L’interprete, celebre per ruoli iconici in film come Mamma, ho perso l’aereo e Beetlejuice, si è spenta all’età di 71 anni.
Secondo quanto riportato inizialmente da TMZ, Catherine O’Hara sarebbe stata trovata senza vita nella sua abitazione venerdì 30 gennaio. Al momento della diffusione della notizia, la causa del decesso non è stata resa pubblica. In seguito, The Hollywood Reporter ha riferito che la sua agenzia, la CAA, ha confermato la morte dell’attrice, avvenuta dopo una malattia non specificata.
Dalla comicità canadese al successo internazionale
Nata e cresciuta a Toronto, O’Hara ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo all’interno della scena comica canadese, entrando a far parte della celebre compagnia di improvvisazione The Second City. In quel contesto ha lavorato accanto a futuri protagonisti della comicità nordamericana come Dan Aykroyd, John Candy, Eugene Levy e Martin Short.
L’esperienza con The Second City la portò a partecipare alla nascita di SCTV, spesso definito l’equivalente canadese di Saturday Night Live. Proprio grazie a SCTV, O’Hara ottenne il suo primo Emmy Award, vincendo come miglior autrice per una serie varietà, affermandosi come una delle voci più originali della comicità televisiva degli anni Ottanta.
Il cinema: da Beetlejuice a Mamma, ho perso l’aereo
Parallelamente al successo televisivo, Catherine O’Hara costruì una solida carriera cinematografica. La consacrazione arrivò con Beetlejuice di Tim Burton, in cui interpretava l’eccentrica Delia Deetz, e con Mamma, ho perso l’aereo di **Chris Columbus*, dove vestiva i panni della madre di Kevin McCallister.
Negli anni successivi tornò in entrambi i franchise, partecipando al sequel natalizio e al ritorno cinematografico di Beetlejuice, oltre a collaborare indirettamente con Burton in progetti come Nightmare Before Christmas e Frankenweenie.
Le collaborazioni con Christopher Guest
Un altro capitolo fondamentale della sua carriera è legato ai mockumentary di **Christopher Guest*. O’Hara è stata una presenza ricorrente in quattro dei suoi film più celebri: Waiting for Guffman, Best in Show, A Mighty Wind e For Your Consideration. Ruoli che hanno messo in luce la sua straordinaria capacità di improvvisazione e il suo talento comico più sottile.
La rinascita televisiva con Schitt’s Creek
Dopo numerose apparizioni televisive tra gli anni Novanta e Duemila, tra cui Six Feet Under, O’Hara è tornata stabilmente sul piccolo schermo con Schitt’s Creek. La serie, co-creata da Eugene Levy e da suo figlio Dan, è passata da cult a fenomeno globale, consacrando definitivamente l’attrice anche presso le nuove generazioni.
Per il ruolo di Moira Rose, Catherine O’Hara ha vinto un Golden Globe e un Emmy Award nella sesta stagione, ottenendo inoltre una nomination ai Golden Globe l’anno precedente. Una performance unanimemente riconosciuta come una delle più iconiche della televisione contemporanea.
Gli ultimi anni e i progetti recenti
Negli ultimi anni, O’Hara aveva continuato a lavorare con regolarità, partecipando a produzioni di grande rilievo come A Series of Unfortunate Events, Beetlejuice Beetlejuice, il revival di The Kids in the Hall, la serie Apple TV+ The Studio e la seconda stagione di The Last of Us. Proprio questi ultimi lavori le avevano garantito ulteriori nomination ai Golden Globe, confermando una carriera ancora pienamente vitale.
La sua scomparsa arriva mentre la produzione della seconda stagione di The Studio era in fase di avvio, costringendo gli autori a rivedere i piani per onorarne la memoria e gestirne l’assenza.
Un’eredità destinata a durare
Con oltre cinquant’anni di carriera, numerosi premi e una versatilità raramente eguagliata, Catherine O’Hara lascia un’eredità artistica profonda. Attrice capace di attraversare generi, epoche e linguaggi, rimane una figura centrale nella storia della commedia e della televisione moderna.
I suoi film e le sue serie, oggi ampiamente disponibili sulle piattaforme di streaming, continueranno a essere riscoperti e celebrati da fan e spettatori, come tributo a un talento che ha saputo segnare in modo indelebile l’immaginario collettivo.






